26000

Responsabilità Sociale di Impresa

ISO 26000

La ISO 26000 è la norma di riferimento per la responsabilità sociale di impresa (RSI). La norma ISO 26000 fornisce le linee guida che intendono indirizzare le organizzazioni nell’implementazione delle proprie attività di responsabilità sociale. Alcuni tra i temi fondamentali della responsabilità sociale sono il governo dell’organizzazione, i diritti umani, i rapporti e le condizioni di lavoro, l’ambiente, il coinvolgimento e lo sviluppo delle comunità, la legalità, l’etica. La norma riconosce nel rispetto delle leggi la base della Responsabilità Sociale ed incoraggia azioni che vadano oltre la legge: tiene conto delle differenze sociali, ambientali, legali, economiche. I concetti di responsabilità sociale UNI ISO 26000 sono gli stessi in tutto il mondo e costituiscono delle vere e proprie basi culturali comuni. Lo standard ISO 26000 non contiene requisiti ma raccomandazioni, non è un sistema di gestione e non è certificabile da un ente terzo.

 Vantaggi e Benefici 

Una ISO 26000 efficacemente progettata e correttamente applicata offre i seguenti vantaggi:

  • diffusione della cultura della responsabilità sociale d’impresa
  • gestione della cultura della responsabilità sociale d’impresa
  • miglioramento dell’immagine aziendale
  • rafforzamento del marchio
  • miglioramento delle relazioni istituzionali e sociali
  • incrementare le prestazioni aziendali
  • intraprendere azioni positive per contribuire a uno sviluppo sostenibile per le generazioni future

In alternativa allo standard ISO, è possibile l’implementazione di un sistema di responsabilità sociale basato sul SA8000.   E3 S.r.l.offre un servizio di consulenza aziendale finalizzato all'implementazione di Sistema di Responsabilità Sociale secondo lo standard ISO 26000, ovvero il miglioramento di sistemi già esistenti. Vuoi implementare il tuo Sistema di Responsabilità Sociale? hai già un Sistema 26000 di Responsabilità Sociale, ma non sei soddisfatto? Contattaci per ogni approfondimento o per richiederci un preventivo. 

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50001

Gestione dei consumi energetici

ISO 50001

La ISO 50001 è la norma di riferimento per la gestione dei consumi energetici.

La norma specifica i requisiti per sviluppare, mantenere e migliorare un Sistema di Gestione dell’Energia. L’obiettivo di tale sistema è di dotare l’azienda di uno strumento sistematico per migliorare, in modo continuo, la propria prestazione energetica, l’efficienza energetica nonché il consumo e l’uso dell’energia.

L’inquadramento normativo nazionale che indirizza verso un’ottica di risparmio energetico ed efficienza energetica  è il D.Lgs. n. 102/2014. Tale norma stabilisce un quadro di misure per la promozione e il miglioramento dell’efficienza energetica che concorrono al conseguimento dell’obiettivo nazionale di risparmio energetico. Queste misure raggiungono la loro massima espressione in un Sistema di Gestione dell'Energia certificato secondo la norma ISO 50001.

Vantaggi e Benefici di un Sistema ISO 50001

Un Sistema di Gestione dell’Energia efficacemente progettato e correttamente implementato offre i seguenti vantaggi:

  • riduzione dei consumi e quindi dei costi
  • utilizzo corretto ed ottimale delle risorse energetiche
  • conformità rispetto a vincoli legislativi e possibilità di darne pubblico riscontro
  • miglioramento dell'immagine aziendale
  • rafforzamento del marchio
  • miglioramento dei rapporti istituzionali e sociali

 

E3 S.r.l. offre un servizio di consulenza aziendale finalizzato al conseguimento della certificazione del istema di Gestione dell’Energiasecondo lo standard ISO 50001, ovvero il miglioramento di sistemi già esistenti.

Vuoi certificare il tuo Sistema 50001 di Gestione dell’Energia? hai già un Sistema 50001 di Gestione dell’Energia, ma non sei soddisfatto? Contattaci per ogni approfondimento o per richiederci un preventivo

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Rating-legalità

Assegnazione del Rating di legalità

Assegnazione del Rating di legalità

PERCHE' RICHIEDERE IL RATING di LEGALITA'

Le pubbliche amministrazioni, in sede di predisposizione dei provvedimenti di concessione di finanziamenti alle imprese, tengono conto del rating di legalità ad esse attribuito, secondo le modalità stabilite nel decreto medesimo,  prevedendo almeno uno dei seguenti sistemi di premialità per le imprese in possesso del rating:

a) preferenza in graduatoria;

b) attribuzione di punteggio aggiuntivo;

c) riserva di quota delle risorse finanziarie allocate.

Il sistema o i sistemi di premialità sono prescelti in considerazione della natura, dell'entità e della finalità del finanziamento, nonché dei destinatari e della procedura prevista per l'erogazione e possono essere graduati in ragione del punteggio conseguito in sede di attribuzione del rating.

Le banche tengono conto della presenza del rating di legalità attribuito alla impresa nel processo di istruttoria ai fini di una riduzione dei tempi e dei costi per la concessione di finanziamenti.

Inoltre, le banche considerano il rating di legalità tra le variabili utilizzate per la valutazione di accesso al credito dell'impresa e ne tengono conto nella determinazione delle condizioni economiche di erogazione, ove ne riscontrino la rilevanza rispetto all'andamento del rapporto creditizio.

COME RICHIEDERE IL RATING di LEGALITA'

Potranno richiedere l’attribuzione del rating le imprese operative in Italia

  • che abbiano raggiunto un fatturato minimo di due milioni di euro nell’esercizio chiuso l’anno precedente alla richiesta di rating, riferito alla singola impresa o al gruppo di appartenenza e risultante da un bilancio regolarmente approvato dall'organo aziendale competente e pubblicato ai sensi di legge
  • che siano iscritte al registro delle imprese da almeno due anni.

Le aziende interessate dovranno presentare una domanda, per via telematica, utilizzando un apposito formulario.

DA UNA A TRE STELLETTE

Il rating di legalità avrà un range tra un minimo di una ‘stelletta’ a un massimo di tre ‘stellette’, attribuito dall’Autorità sulla base delle dichiarazioni delle aziende che verranno verificate tramite controlli incrociati con i dati in possesso delle pubbliche amministrazioni interessate.

Una stelletta

Per ottenere il punteggio minimo l’azienda dovrà dichiarare che l’imprenditore e gli altri soggetti rilevanti ai fini del rating di legalità (direttore tecnico, direttore generale, rappresentante legale, amministratori, soci) non sono destinatari di misure di prevenzione e/o cautelari, sentenze/decreti penali di condanna, sentenze di patteggiamento per reati tributari ex d.lgs. 74/2000, per reati ex d.lgs. n. 231/2001, per i reati di cui agli articoli 346, 346 bis, 353, 353 bis, 354, 355 e 356 del codice penale e per il reato di cui all’art. 2, commi 1 e 1 bis del d.l. n. 463/1983, convertito dalla legge n. 638/1983. Per i reati di mafia, oltre a non avere subito condanne, non deve essere stata iniziata azione penale ai sensi dell'art. 405 c.p.p., né l'impresa dovrà essere destinataria di comunicazioni o informazioni antimafia interdittive in corso di validità. Nei confronti dell'impresa, inoltre non dovrà essere stato disposto il commissariamento in base al d.l. n.90/2014 successivamente convertito in legge. L’impresa stessa non deve essere destinataria di sentenze di condanna né di misure cautelari per gli illeciti amministrativi dipendenti dai reati di cui al citato d.lgs. n. 231/2001.

L’impresa non dovrà inoltre, nel biennio precedente la richiesta di rating di legalità, essere stata condannata per illeciti antitrust gravi o per violazioni del codice del consumo, per mancato rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, per violazioni degli obblighi retributivi, contributivi, assicurativi e fiscali nei confronti dei propri dipendenti e collaboratori. Non dovrà inoltre avere subito accertamenti di un maggior reddito imponibile rispetto a quello dichiarato, né avere ricevuto provvedimenti di revoca di finanziamenti pubblici per i quali non abbia assolto gli obblighi di restituzione e non essere destinataria di provvedimenti di accertamento del mancato pagamento di imposte e tasse. Dovrà inoltre dichiarare di non essere destinataria di provvedimenti sanzionatori dell’ANAC di natura pecuniaria e/o interdittiva e che non sussistono annotazioni nel Casellario informatico delle imprese di cui all’art. 8 del D.P.R. n. 207/2010 che implichino preclusioni alla stipula di contratti con la Pubblica amministrazione o alla partecipazione a procedure di gara o di affidamento di contratti pubblici di lavori, servizi o forniture.
L’impresa dovrà inoltre dichiarare di effettuare pagamenti e transazioni finanziarie di ammontare superiore alla soglia di mille euro esclusivamente con strumenti di pagamento tracciabili.

Da due a tre stellette

Il regolamento prevede ulteriori requisiti che, se rispettati, garantiranno alle imprese il punteggio massimo di 3 stellette. Se ne verranno rispettati almeno 6 si otterranno due stellette. In particolare le aziende dovranno:

  • rispettare i contenuti del Protocollo di legalità sottoscritto dal Ministero dell’Interno e da Confindustria, delle linee guida che ne costituiscono attuazione, del Protocollo sottoscritto dal Ministero  dell’Interno e dalla Lega delle Cooperative , e a livello locale dalle Prefetture e dalle associazioni di categoria;
  • utilizzare sistemi di tracciabilità dei pagamenti anche per importi inferiori rispetto a quelli fissati dalla legge;
  • adottare una struttura organizzativa che effettui il controllo di conformità delle attività aziendali a disposizioni normative applicabili all’impresa o un modello organizzativo ai sensi del d.lgs. 231/2001;
  • adottare processi per garantire forme di Corporate Social Responsibility;
  • essere iscritte in uno degli elenchi di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa;
  • avere aderito a codici etici di autoregolamentazione adottati dalle associazioni di categoria;
  • di aver adottato modelli organizzativi di prevenzione e di contrasto della corruzione.

Sarà valorizzata anche la denuncia, all’autorità giudiziaria o alle forze di polizia, di reati previsti dal Regolamento commessi a danno dell’imprenditore o dei propri familiari e collaboratori, qualora alla denuncia sia seguito l’esercizio dell’azione penale.

DURATA DEL RATING di LEGALITA'

Il rating di legalità ha durata di due anni dal rilascio ed è rinnovabile su richiesta. In caso di perdita di uno dei requisiti base, necessari per ottenere una ‘stelletta’, l’Autorità dispone la revoca del rating di legalità. Se vengono meno i requisiti grazie ai quali l’azienda ha ottenuto un rating più alto l’Antitrust riduce il numero di stellette.
L’Autorità manterrà aggiornato sul proprio sito l’elenco delle imprese cui il rating di legalità è stato attribuito, sospeso, revocato, con la relativa decorrenza.

 

Dal 15 novembre 2017 la Visura della Camera di Commercio Industria Agricoltura e Artigianato (anche nella versione inglese) si è arricchita del rating di legalità rilasciato, su richiesta dell'impresa, dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).

 

E3 S.r.l. offre un servizio di consulenza  finalizzato al conseguimento del rating di legalità.

Vuoi richiedere il rating di legalità? Contattaci per ogni approfondimento o per richiederci un preventivo

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marcatura CE

Marcatura CE e certificazione di prodotto

Marcatura CE e certificazione di prodotto

L’1 gennaio 2010 è entrata in vigore la nuova Direttiva 2006/42/CE (Direttiva Macchine) che sostituisce la direttiva macchine 98/37/CE. 

La nuova direttiva macchine 2006/42/CE si applica ai seguenti prodotti: 

a) macchine

b) attrezzature intercambiabili;

c) componenti di sicurezza

d) accessori di sollevamento;

e) catene, funi e cinghie

f) dispositivi amovibili di trasmissione meccanica;

g) quasi-macchine. 

La nuova Direttiva Macchine 2006/42/CE ha introdotto alcune significative modifiche sia per gli aspetti applicativi e procedurali, come le definizioni, il campo di applicazione e le procedure di valutazione, sia per gli aspetti tecnici, quali i requisiti essenziali di sicurezza e la documentazione tecnica da predisporre.

Forniamo consulenza in relazione agli obblighi previsti della Direttiva Macchine, interveniamo per la stesura del Piano di Controllo della Produzione (FPC), del Manuale di Istruzioni per l'Uso e la Manutenzione di una macchina e del Manuale di Istruzioni di Assemblaggio di quasi-macchine. 

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1090

Elementi per uso strutturale

Elementi per uso strutturale

Dal 1 luglio 2014 tutti i componenti metallici in acciaio e alluminio per uso strutturale devono obbligatoriamente essere marcati CE secondo la norma EN 1090 - 1.

I costruttori (officine di carpenteria metallica) di strutture in acciaio o in alluminio saranno obbligati a partire dal 1° luglio 2014 alla marcatura CE dei prodotti secondo la norma EN 1090 - 1.

Tale norma specifica i requisiti per la valutazione di conformità dei componenti strutturali in acciaio e alluminio utilizzati per le costruzioni di strutture in acciaio, alluminio e miste (calcestruzzo + acciaio).

Gli elementi possono essere utilizzati direttamente nelle opere o essere incorporati nelle stesse dopo essere stati assemblati. La norma si applica alla produzione in serie e non (capannoni, pensiline, portali di sostegno, scale di emergenza, tettoie, ecc.).

Al fine di potere marcare CE i prodotti è necessario introdurre un Controllo della Produzione (Factory Product Control, FPC).

Se sono presenti attività di saldatura, è inoltre necessario che l’FPC sia conforme alla norma UNI EN ISO 3834 che prevede la qualifica dei procedimenti e degli operatori di saldatura.

Per rispettare i requisiti richiesti dalle disposizioni legislative le aziende interessate dovranno ottenere la certificazione di tale controllo della produzione rilasciata da un Organismo Notificato.

E3 S.r.l. offre agli operatori di questo settore un servizio completo in grado di condurre le aziende all’ottenimento della marcatura CE dei propri prodotti:

  • elaborazione procedure per il controllo della produzione in fabbrica (FPC);
  • elaborazione piani di prova;
  • realizzazione, ove necessario, dei sistemi di gestione integrati UNI EN ISO 9001 e UNI EN ISO 3834;
  • prove iniziali e di monitoraggio della produzione (distruttive e non distruttive);
  • formazione del personale per le figure addette alla saldatura e alla supervisione della saldatura (Welding Coordinator);
  • formazione del personale addetto ai controlli non distruttivi CND;
  • qualifica dei procedimenti si saldatura WPQR e del personale di saldatura (c.d. “patentino”);
  • supporto durante tutto il percorso di certificazione.

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Italcert S.r.l.

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Operatore della formazione accreditato

Codice operatore D19706

Soggetto formatore inserito nell’elenco degli abilitati dalla Regione Piemonte ad erogare diversi corsi di formazione in materia di di salute e sicurezza sul lavoro

Codice operatore A578/2018

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