Finanziamento agevolato e contributi per le imprese piemontesi

Due agevolazioni della Regione Piemonte che consistono in un finanziamento a tasso zero sulla parte erogata dalla Regione Piemonte e in un contributo a fondo perduto.

PRIMA AGEVOLAZIONE

L'agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero sulla parte erogata dalla Regione Piemonte.

Inoltre prevede un contributo in conto interessi sulla parte erogata dalla banca.

Infine contempla un contributo a fondo perduto.

Come funziona?

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Quali sono le spese ammissibili?

impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, strumentali al progetto di innovazione e classificabili nell’attivo dello Stato Patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4.

acquisto in proprietà di software strumentali al progetto di innovazione e classificabili nell’attivo dello Stato Patrimoniale alle voce B.I.3

installazione e posa in opera degli impianti

servizi di consulenza

acquisto di licenze, brevetti, know-how o di conoscenze tecniche non brevettate strumentali al progetto di innovazione

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Qual'è la durata?

Il finanziamento sarà rimborsato con rate trimestrali posticipate e avrà la durata di 60 mesi, di cui 6 mesi di preammortamento facoltativo.

Per investimenti con importo pari o superiore a € 1.000.000, la durata potrà essere di 72 mesi, di cui 12 mesi di preammortamento facoltativo.

I progetti finanziati dovranno essere realizzati entro 12 mesi dalla data di concessione del finanziamento agevolato.

I soggetti che intendono accedere all’agevolazione devono obbligatoriamente presentare la domanda di agevolazione prima dell’avvio dei lavori relativi all’investimento ammesso. Per avvio delle attività si intende la sottoscrizione del primo impegno giuridicamente vincolante per l’effettuazione di una spesa (a titolo di esempio: un preventivo controfirmato per accettazione, incarichi formalizzati ai dipendenti da cui si evinca che le attività di progetto sono state avviate in data anteriore alla presentazione della domanda, emissioni di ordini, conferme d’ordine, acquisizioni di beni in conto visione, ecc).

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Quali importi?

Sono considerati ammissibili i programmi d’investimento, di importo superiore o uguale a Euro 50.000,00 per le micro e piccole imprese e di importo superiore o uguale a Euro 250.000,00 per le medie imprese

Quali sono le maggiorazioni?

possesso del rating di legalità attribuito dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM)

investimento che comporta un miglioramento delle prestazioni ambientali del ciclo produttivo

investimento che comporta un miglioramento dell’efficienza energetica nel ciclo produttivo

investimento che comporta un miglioramento del livello di sicurezza nei luoghi di lavoro superiore agli standard obbligatori

Per il rating di legalità

Come è suddiviso il finanziamento

Programmi di investimento senza maggiorazione:

Tasso zero

Fondi regionali

(con un limite massimo di € 850.000)

Tasso previsto da apposite convenzioni

Fondi bancari

Programmi di investimento con maggiorazione:

Tasso zero

Fondi regionali

(con un limite massimo di € 1.000.000)

Tasso previsto da apposite convenzioni

Fondi bancari

Contributi

Contributo in forma di abbuoni di interessi

L’importo del contributo è pari al montante degli interessi maturandi sulla quota bancaria risultante da un piano di ammortamento di durata pari a quello deliberato dalla banca cofinanziatrice, sviluppato ad un tasso fisso convenzionale pari al 2,75% e comunque per un importo massimo pari al 75% degli interessi effettivamente dovuti alla banca co-finanziatrice, nel limite di € 50.000 per impresa.

 

Nel caso la quota di fondi regionali venisse incrementata al 75%, il suddetto contributo potrà essere riconosciuto per un importo massimo pari al 90% degli interessi effettivamente dovuti alla banca co-finanziatrice.

Contributo a fondo perduto

  • micro imprese: 12% della quota pubblica erogata del finanziamento
  • piccole imprese: 10% della quota pubblica erogata del finanziamento
  • medie imprese: 5% della quota pubblica erogata del finanziamento

SECONDA AGEVOLAZIONE

L'agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero sulla parte erogata dalla Regione Piemonte.

Inoltre prevede un contributo a fondo perduto.

Come funziona?

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Quali sono le spese ammissibili?

macchinari, hardware e software

arredi

opere edili

automezzi per trasporto di cose

brevetti, marchi, licenze, diritti d’autore

sistemi e certificazioni aziendali e di prodotto

acquisto e/o costruzione di immobili

scorte

spese per servizi

spese generali

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Qual'è la durata?

Il finanziamento sarà rimborsato con rate trimestrali posticipate e avrà la durata di:

  • 60 mesi per finanziamenti complessivi di importo inferiore o uguale a € 250.000,00;
  • 72 mesi per finanziamenti complessivi di importo superiore a € 250.000,00 e inferiore o uguale a € 1.000.000,00;
  • 84 mesi per finanziamenti complessivi di importo superiore a € 1.000.000,00.

Il progetto deve essere concluso entro i seguenti termini:

  • per progetti di finanziamento complessivo inferiore o uguale a € 250.000,00 – 18 mesi dalla data di concessione;
  • per progetti di finanziamento complessivo superiore a € 250.000,00 – 24 mesi dalla data di concessione.

Le spese possono essere: - sostenute dall’11/4/2019 per le domande presentate fino all’11/04/2020 e per un massimo del 30% del totale delle spese; - sostenute dopo l’invio telematico della domanda per le domande presentate dal 12/04/2020.

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Quali importi?

Sono considerati ammissibili i programmi d’investimento, di importo superiore o uguale a Euro 25.000,00 per le micro e piccole imprese, di importo superiore o uguale a Euro 250.000,00 per le medie imprese e di importo superiore o uguale a Euro 500.000,00 per le grandi imprese.

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Migliorie introdotte

A seguito dell'emergenza Covid-19, la Regione Piemonte ha introdotto le seguenti migliorie:

  • proroga dal 20 Aprile 2020 al 30 settembre 2020 del termine entro il quale allegare alla domanda, in alternativa alla lettera attestante l’avvenuta delibera bancaria, una lettera attestante la disponibilità a deliberare;
  • proroga dal 11 aprile 2020 al 30 settembre 2020 del termine entro il quale per le domande si considerano ammissibili spese retroattive, quindi riferite a progetti avviati dopo l'11 aprile 2019, sempre nei limiti massimi del 30% del totale delle spese ammissibili e secondo la definizione di "progetto avviato" indicata nel Bando;
  • per le domande presentate fino al 30 settembre 2020, incremento dal 20% al 40% (sul totale delle "spese principali") del limite massimo delle spese per scorte (secondarie);
  • introdotto il contributo anche per l’acquisto di automezzi alimentati a diesel.

Si sottolinea, inoltre, che tra le spese agevolabili previste dal Bando sono ricompresi anche tutti gli interventi necessari alla sanificazione degli ambienti di lavoro e all’acquisto di DPI (ad esempio guanti, mascherine, camici o occhiali), e più in generale quegli investimenti necessari a modificare i processi produttivi e di lavoro, al fine di adeguarli rispetto alle esigenze di sicurezza e distanziamento sociale derivanti dall’emergenza sanitaria in corso causata dal COVID-19 e alle necessità legate all'attivazione e al rafforzamento dello smartworking (ad esempio hardware e software).

Come è suddiviso il finanziamento

Tasso zero

Fondi regionali

(con un limite massimo di € 4.000.000)

Tasso previsto da apposite convenzioni

Fondi bancari

Contributo

Contributo a fondo perduto

  • micro imprese: 10% della quota pubblica erogata del finanziamento
  • piccole imprese: 8% della quota pubblica erogata del finanziamento
  • medie imprese: 4% della quota pubblica erogata del finanziamento
  • grandi imprese: nessun contributo

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