Agevolazioni Regione Piemonte

Fondo rischi Confidi e voucher finanziamenti

Fondo rischi Confidi e voucher finanziamenti

strumento finanziario combinato, volto ad incentivare il rilascio di garanzie da parte dei Confidi e a ridurre gli oneri finanziari correlati alla garanzia e al rimborso del finanziamento.

Chi sono i beneficiari del bando Fondo rischi Confidi e voucher finanziamenti

Possono richiedere le agevolazioni di questo bando le piccole e medie imprese (PMI) e i professionisti.

Progetti ammissibili

L'agevolazione è finalizzata al finanziamento di investimenti in beni materiali e immateriali nonché in capitale circolante di importo non superiore a euro 250.000, riferite ad investimenti o progetti attivati nel territorio della Regione Piemonte, presso la sede principale o l’unità locale dell’impresa beneficiaria.

Non sono ammissibili le operazioni aventi ad oggetto il consolidamento di passività finanziarie a breve termine o le ristrutturazioni di debiti pregressi.

E' inoltre ammissibile la spesa sostenuta dall’impresa per l’ottenimento della garanzia e per il pagamento degli interessi sul finanziamento garantito, a fronte della quale verrà erogato un voucher (contributo a fondo perduto) pari al 5% del valore del finanziamento stesso, con un limite massimo di euro 10.000.

Contributo a fondo perduto

Contributo a fondo perduto:

  • 5% del valore del finanziamento con un limite massimo di euro 10.000.

Cosa possiamo fare sul bando Fondo rischi Confidi e voucher finanziamenti

Valutare l'ammissibilità dei tuoi investimenti  20%

Predisporre e inviare le domande 40%

Gestire le domande 80%

Effettuare la rendicontazione  100%

Bando Digitalizzazione e Efficientamento Produttivo

Digitalizzazione e Efficientamento Produttivo nelle imprese piemontesi

Digitalizzazione e efficientamento produttivo delle imprese piemontesi

Il Bando prevede due linee:

  • Linea a) Digitalizzazione delle imprese
  • Linea b) Efficientamento produttivo

La linea a) agevola investimenti in infrastrutture digitali e cybersecurity; sistemi integrati; commercio elettronico, e-business e processi aziendali in rete; tecnologie emergenti; ecc.

La linea b) agevola progetti di miglioramento della competitività: investimenti finalizzati a diversificazione produttiva e/o di fornitura di servizi; innovazione di prodotto; trasformazione del processo produttivo, anche con il fine di innalzare il livello di sicurezza sul lavoro al di sopra degli standard obbligatori; ecc.

Una singola impresa potrà richiedere il supporto previsto dal Bando sia a valere sulla Linea a) sia a valere sulla Linea b), presentando due domande distinte.

Su entrambe le linee sono previste sub-linee green con maggiorazione dell’intensità di aiuto, per progetti che prevedano investimenti finalizzati alla protezione ambientale.

Le imprese a media capitalizzazione potranno presentare domanda esclusivamente su tali sub-linee green.

Chi sono i beneficiari del bando Digitalizzazione e Efficientamento Produttivo

Possono richiedere le agevolazioni di questo bando le:

  • Micro, Piccole e Medie imprese (MPMI);
  • Imprese a media capitalizzazione.

Progetti ammissibili

Saranno ammissibili progetti aventi le seguenti dimensioni:

- micro e piccole imprese, importo minimo pari a € 50.000;

- medie imprese, importo minimo pari a € 100.000;

- imprese a media capitalizzazione, importo minimo pari a € 250.000.

L’importo massimo dei costi ammissibili è fissato in € 3.000.000,00.

 

Gli interventi dovranno contribuire ad almeno uno dei seguenti obiettivi specifici della Strategia regionale di sviluppo sostenibile (SRSvS):

Aumentare la sostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi, anche sfruttando tutto il potenziale delle tecnologie più innovative

Sostenere lo sviluppo di nuove specializzazioni produttive ad alta innovazione, basate sul paradigma dell’economia circolare e della bio-economia

Promuovere l'innovazione tecnologica e la transizione del sistema produttivo

Diffondere i sistemi di certificazione di sostenibilità ambientale (LCA, impronta di carbonio, ecc.) sulle materie prime e nelle attività delle imprese

Ridurre la produzione di rifiuti e promuovere il corretto uso delle biomasse

Durata dei progetti di Digitalizzazione e Efficientamento Produttivo

La durata del progetti dovrà rientrare nell’orizzonte temporale di 18 mesi a partire dalla data di concessione.

Contributo a fondo perduto

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto e in un finanziamento a tasso zero.

Contributo per le Micro e Piccole Imprese:

  • 10,00% per progetti "standard"
  • 12,00% per progetti "standard" con premialità
  • 12,50% per progetti "standard" in aree 107.3.c
  • 14,50% per progetti "standard" con premialità in aree 107.3.c
  • 20,00% per progetti "green"
  • 22,00% per progetti "green" con premialità
  • 22,50% per progetti "green" in aree 107.3.c
  • 24,50% per progetti "green" con premialità in aree 107.3.c
     

Contributo per le Medie Imprese:

  • 5,00% per progetti "standard"
  • 7,00% per progetti "standard" con premialità
  • 7,50% per progetti "standard" in aree 107.3.c
  • 9,50% per progetti "standard" con premialità in aree 107.3.c
  • 10,00% per progetti "green"
  • 12,00% per progetti "green" con premialità
  • 12,50% per progetti "green" in aree 107.3.c
  • 14,50% per progetti "green" con premialità in aree 107.3.c

Per le Imprese a Media Capitalizzazione :

  • finanziamento a tasso zero progetti "green"

La percentuale di contributo per le imprese la cui sede destinataria dell’investimento sia collocata in un comune compreso nelle cosiddette “aree 107.3.c” è maggiorata del 2,5%

Per entrambe le linee e per le sole PMI, sono previste premialità che comporteranno una maggiorazione fino al 2% della sovvenzione riconoscibile

Le premilaità sono:

  • il possesso del rating di legalità
  • la certificazione della parità di genere
  • la rilevanza della componente femminile/giovanile in termini di partecipazione al capitale sociale
  • il possesso di certificazioni relative ai sistemi di gestione ambientali (EMAS o equivalenti)
  • il possesso del rating ESG.

Finanziamento a tasso zero

Il finanziamento può coprire fino al 100% dei costi ammissibili ed è costituito come segue: 

  • 70% a tasso zero da erogarsi con fondi pubblici
  • 30% da erogarsi a tasso banca.

Il tasso applicabile sulla quota bancaria è pari all'Euribor (variabile) o all'Eurirs di periodo (fisso), come da standard operativi in uso dalla Banca, maggiorato di uno spread in funzione delle valutazioni di merito creditizio.

L'erogazione avviene in unica soluzione, tramite la banca convenzionata scelta.

Le caratteristiche del piano di ammortamento del finanziamento agevolato, a rate trimestrali a quote capitali costanti posticipate, saranno le seguenti:

A) max 60 mesi, di cui 6 di preammortamento facoltativo, per investimenti inferiori o uguali a € 1 milione;

B) max 72 mesi, di cui 12 di preammortamento facoltativo, per investimenti superiori a € 1 milione;

C) limitatamente alle imprese a media capitalizzazione, max 84 mesi, di cui 12 di preammortamento
facoltativo, per investimenti superiori a € 2 milioni.

L’opzione B) e C) sono a discrezione dell’impresa, che potrà comunque scegliere l’opzione B) se applicabile o l’opzione A).

Quali sono le spese ammesse dal bando Digitalizzazione e Efficientamento Produttivo

spese per acquisto di macchinari e attrezzature

impianti

software e hardware

veicoli (ad esclusione della categoria M1) puliti o a zero emissioni

pannelli fotovoltaici accessori al progetto di investimento principale e nel limite massimo del 20% delle spese ammissibili

installazione e posa in opera degli impianti, ivi incluse le opere murarie, nel limite del 20% dei relativi investimenti

brevetti, know-how, conoscenze tecniche non brevettate strumentali al progetto, ivi incluse le licenze, nel limite del 10% delle spese ammissibili

progettazione e sviluppo, strettamente connesse e funzionali al progetto di investimento

certificazioni

studi di fattibilità avviati prima della presentazione della domanda, purché successivamente al 7/10/2022 e strettamente correlati al progetto di investimento.

Cosa possiamo fare sul bando Digitalizzazione e Efficientamento Produttivo

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Quanto manca alla chiusura del bando Digitalizzazione e Efficientamento Produttivo

Risparmio_energetico

Efficienza energetica ed energie rinnovabili nelle imprese piemontesi

Efficienza energetica ed energie rinnovabili nelle imprese piemontesi

Il bando promuove investimenti per la riduzione dei consumi e delle correlate emissioni inquinanti e climalteranti degli edifici e degli impianti produttivi attraverso la razionalizzazione dei cicli produttivi, l’utilizzo efficiente dell’energia e la produzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo.

L’agevolazione, che copre fino al 100% dei costi ammissibili dell’investimento, è costituita da un finanziamento agevolato e da una quota a fondo perduto.

Chi sono i beneficiari del bando efficienza energetica ed energie rinnovabili nelle imprese

Possono richiedere le agevolazioni di questo bando le:
  • Micro, Piccole e Medie imprese (MPMI);
  • Grandi Imprese (GI).

La presentazione della domanda sull’Azione II.2ii.2 Promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili nelle imprese può avvenire solo se è già stata presentata una domanda sulla Azione II.2i.2 Efficientamento energetico nelle imprese, oppure se è già realizzato e si è già ottenuto positivo esito alla rendicontazione di un intervento di efficientamento energetico con la programmazione POR FESR 2014- 2020 – Asse IV Azione IV.4b.2.1.

Progetti ammissibili

Azione II.2i.2 Efficientamento energetico nelle imprese

Prevede cinque Linee di intervento:

  • a) impianti di cogenerazione ad alto rendimento ai sensi di quanto previsto dalla Direttiva 012/27/EU, qualificati CAR dal GSE (Reg. 651/2014 art.40);
  • b) interventi di razionalizzazione dei cicli produttivi e utilizzo efficiente dell’energia (Reg. 651/2014 art.38);
  • c) interventi di efficientamento energetico di edifici delle imprese (Reg. 651/2014 art.38) per la parte eccedente rispetto a quanto già previsto dal D.M. 26/06/2015 “requisiti minimi”;
  • d) installazione di sistemi di building automation connessi agli interventi di efficientamento (Reg. 651/2014 art.38);
  • e) sviluppo di processi innovativi volti al risparmio energetico, compresa l’eventuale  ingegnerizzazione di nuove linee di produzione efficienti (Reg. 651/2014 art.38).

Dimensione del progetto:

Per le MPMI sono ammissibili investimenti di importo minimo pari a € 80.000 euro ed un massimo pari a € 3.000.000, IVA inclusa, fermo restando il rispetto delle soglie individuate dalla normativa sugli aiuti di Stato applicata.

Per le GI sono ammissibili investimenti che rivestono carattere di strategicità di importo minimo pari a € 500.000 euro e massimo pari a € 5.000.000, IVA inclusa, fermo restando il rispetto delle soglie e delle intensità di aiuto individuate dalla normativa sugli aiuti di Stato applicata.

Azione II.2.ii.2 Promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili nelle imprese

prevede cinque Linee di intervento:

  • a) impianti di cogenerazione ad alto rendimento ai sensi di quanto previsto dalla Direttiva 2012/27/EU, qualificati CAR dal GSE, alimentati a fonti rinnovabili;
  • b) installazione di impianti a fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica attraverso lo sfruttamento dell’energia idraulica e solare-fotovoltaica;
  • c) installazione di impianti a fonti rinnovabili per la produzione di energia termica attraverso lo sfruttamento dell’energia dell’ambiente, geotermica, solare termica o da biomassa;
  • d) produzione di idrogeno verde da energia elettrica rinnovabile;
  • e) sistemi di accumulo/stoccaggio dell’energia prodotta di media e piccola taglia.

Gli interventi sono finalizzati all’autoconsumo dell’energia prodotta e possono comprendere sistemi di accumulo/stoccaggio di media e piccola taglia.

Dimensione del progetto:

Per le MPMI sono ammissibili investimenti di importo minimo pari a € 100.000 euro ed un massimo pari a € 3.000.000 IVA inclusa, fermo restando il rispetto delle soglie individuate dalla normativa sugli aiuti di Stato applicata.

Invece, per le GI sono ammissibili investimenti che rivestono carattere di strategicità di importo minimo pari a € 500.000 euro e massimo pari a € 5.000.000, IVA inclusa, fermo restando il rispetto delle soglie e delle intensità di aiuto individuate dalla normativa sugli aiuti di Stato applicata.

Per l’Azione Azione II.2.i.2 Efficientamento energetico nelle imprese, gli interventi dovranno garantire un risparmio annuo minimo di emissioni e/o di energia primaria, parametrato alla situazione preesistente, differenziato a seconda della Linea di intervento cui afferiscono, come specificato dal bando.

Mentre, per l’Azione II.2.ii.2 Promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili nelle imprese, gli interventi dovranno garantire un risparmio annuo di emissioni e/o di energia primaria, parametrato alla situazione preesistente, differenziato a seconda della Linea di intervento cui afferiscono, come specificato dal bando.

Durata dei progetti di efficienza energetica ed energie rinnovabili

Il termine per la conclusione dell’investimento è di 24 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione.

Contributo a fondo perduto

L’agevolazione risulta così suddivisa:

Micro e Piccole Imprese:

  • finanziamento pari al 70% del valore del progetto, erogato per il 70% con risorse a valere sul FESR e per la quota restante (pari ad almeno al 30%) da fondi bancari;
  • contributo a fondo perduto del 30% del valore del progetto.

Le percentuali per le imprese la cui sede destinataria dell’investimento sia collocata in un comune compreso nelle cosiddette “aree 107.3.c” sono le seguenti:

  • finanziamento pari al 65%
  • contributo a fondo perduto del 35%

Medie Imprese:

  • finanziamento pari all’80%, erogato per il 70% con risorse a valere sul FESR e per la quota restante (pari ad almeno al 30%) da fondi bancari;
  • contributo a fondo perduto del 20%.

Le percentuali per le imprese la cui sede destinataria dell’investimento sia collocata in un comune compreso nelle cosiddette “aree 107.3.c” sono le seguenti:

  • finanziamento pari al 75%;
  • contributo a fondo perduto del 25%.

Grandi Imprese:

  • finanziamento pari al 90% del valore del progetto, erogato per il 70% con risorse a valere sul FESR e per la quota restante (pari ad almeno al 30%) da fondi bancari;
  • contributo a fondo perduto del 10%

Le percentuali per le imprese la cui sede destinataria dell’investimento sia collocata in un comune compreso nelle cosiddette “aree 107.3.c” sono le seguenti:

  • finanziamento pari all'85%;
  • contributo a fondo perduto del 15%.

Quale sono le spese ammissibili dal bando Efficienza energetica ed energie rinnovabili

Per ogni Azione, sono ammissibili esclusivamente le voci di spesa elencate di seguito:

a) fornitura dei componenti necessari alla modifica dei processi o alla realizzazione degli impianti o degli involucri edilizi ad alta efficienza; sono comprese le apparecchiature per la riduzione/eliminazione degli impatti ambientali nel rispetto del principio DNSH;

b) installazione e posa in opera degli impianti e dei componenti degli involucri edilizi e dei sistemi di accumulo;

c) opere edili ad esclusivo asservimento di impianti/macchinari oggetto di finanziamento e/o interventi di messa in sicurezza (sismica o ambientale, ad esempio l’eliminazione di sorgenti potenzialmente inquinanti, come materiali contenenti amianto, serbatoi di combustibili dismessi, ecc.) degli impianti/edifici oggetto di agevolazione e/o eventuali opere necessarie alla “resa a prova di clima” delle opere finanziate; le opere edili nel caso della Azione II.2.i.2 - Intervento a) e Azione II.2.ii.2 - Intervento a), gli interventi di messa in sicurezza e quelli a garanzia dell’immunizzazione degli effetti del clima, sono ammissibili complessivamente nei limiti del 20% del totale della spesa ammessa sommando le suddette voci a) e b); sono fatti salvi gli interventi di cui alla Azione II.2.i.2 - Intervento c);

d) sia per impianti, sia per involucri edilizi: spese tecniche per progettazione (sostenute dopo il 07/10/2022), direzione lavori, collaudo (es. Diagnosi energetica, Attestato di Prestazione Energetica dell’edificio, Certificazione degli impianti, ecc..). Le spese tecniche sono ammesse fino ad un massimo da calcolare secondo la formula: STA = Inv*[(30-4*LOG(Inv))/100], dove STA è la Spesa Tecnica Ammissibile e Inv è il costo totale dell’intervento (voci di spesa a + b + c). Per importi maggiori di 3.000.000 € si applica l'aliquota dei 3 milioni.

L'IVA è ammissibile in base a quanto previsto dall’art. 64 del Reg. (UE) 2021/1060.

Cosa possiamo fare sul bando Efficienza Energetica

Valutare l'ammissibilità dei tuoi investimenti  20%

Predisporre e inviare le domande 40%

Gestire le domande 80%

Effettuare la rendicontazione  100%

Quanto manca all'apertura del bando efficienza energetica ed energie rinnovabili

MiSE

Emergenza Covid-19 – Nazionale – Fondo di garanzia gratuito per finanziamenti fino a 25.000 euro

Le piccole e medie imprese e le persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni, danneggiati dall'emergenza COVID-19, possono accedere alla Fondo di garanzia del Mediocredito Centrale.

Il Fondo di garanzia copre il 100% di finanziamenti fino a 25.000 euro, gratuitamente e senza valutazione del soggetto beneficiario finale.

Il Fondo di garanzia approva automaticamente le domande presentate da banche, confidi e altri intermediari finanziari, verificando solo che il soggetto richiedente sia tra quelli ammissibili e che non superi i limiti di aiuto previsti.

La garanzia può essere rilasciata anche su operazioni già finanziate. Questo se l’erogazione è stata effettuata entro i 3 mesi precedenti la richiesta al Fondo e comunque dopo il 30 gennaio 2020.

La banca può sospendere le rate (o la sola quota capitale) di un finanziamento già garantito e la durata delle garanzie sarà prolungata automaticamente. La sospensione deve essere accordata prima dalla banca e solo successivamente la stessa può fare richiesta di prolungamento della garanzia.

Le domande devono essere presentate a banche e confidi, tramite l’apposito modulo di domanda.

Procedure semplificate, coperture incrementate e accesso ampliato per imprese e professionisti che affrontano le conseguenze dell’epidemia da COVID-19.

Il Decretto Legge “Liquidità” ha potenziato il Fondo di garanzia per fare fronte alle esigenze immediate di liquidità delle imprese e dei professionisti che stanno affrontando le conseguenze dell’epidemia da COVID-19.

Le procedure di accesso sono state semplificate, le coperture della garanzia incrementate e la platea dei beneficiari ampliata.

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Modulo di domanda

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Partita IVA e C. F. 02075740023

Registro imprese di Biella 02075740023

Capitale sociale Eur 10.000,00 i.v.

E3® è un marchio registrato da E3 S.r.l.

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Certificazioni e Qualificazioni

Regione Piemonte

Operatore della formazione accreditato

Codice operatore D19706

Soggetto formatore inserito nell’elenco degli abilitati dalla Regione Piemonte ad erogare diversi corsi di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro

Codice operatore A578/2018

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Via G. Pascoli, 5 13867 Pray (BI)

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