Decreto-Rilancio

Contributo e Finanziamento agevolato per inserimento sui mercati esteri

Contributo inserimento sui mercati esteri

a cui si aggiunge un finanziamento agevolato per l'inserimento sui mercati esteri

L’intervento è finalizzato a sostenere l'ingresso in nuovi mercati esteri finanziando la realizzazione di strutture commerciali.

Cosa agevola il contributo inserimento sui mercati esteri

I programmi di investimento per la realizzazione di stabili strutture all'estero:

fino a 3 uffici, uno showroom, un magazzino, un negozio, un corner e fino a 3 centri di assistenza post vendita.

L’apertura di tali strutture, risultante dal contratto di locazione/acquisto, non può essere antecedente i 12 mesi alla data di presentazione della richiesta di finanziamento.

In quali Paesi?

In tutti i Paesi esteri. Ciascuna domanda di finanziamento deve riguardare un programma che deve essere realizzato in un solo Paese di destinazione e due Paesi target per lo sviluppo nella stessa area geografica (Paesi in cui sostenere solo spese per attività promozionali e relativi viaggi del personale che svolge la propria attività in via esclusiva all’estero); fermi restando i suddetti limiti, l’impresa può presentare più domande di finanziamento.

Quali prodotti deve riguardare il programma?

Beni e/o servizi prodotti in Italia; o comunque distribuiti con il marchio di imprese italiane.

Quali sono le modalità di realizzazione del programma?

Il programma può essere realizzato tramite:

  • gestione diretta (apertura di una filiale da parte dell’impresa richiedente).
  • con partecipata locale (costituzione di una società locale interamente o parzialmente controllata).
  • con trader locale (contratto di collaborazione con un distributore locale non partecipato per la messa a disposizione almeno dei locali e del personale).

Chi sono i beneficiari

I beneficiari sono tutte le imprese, in forma singola o aggregata ("Rete Soggetto") che abbiano depositato presso il Registro imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi.

Quali sono le spese ammesse

Le spese ammissibili sono:

  • funzionamento della struttura (locali, allestimento, personale ecc.).

  • attività promozionali, formazione, consulenze, altre spese promozionali, spese forfettarie (massimo 20%).

Le spese sono ammesse dalla data di invio della domanda.

Le spese sono ammissibili se sostenute nel periodo di realizzazione del programma, che decorre dalla data di presentazione della domanda stessa e termina 24 mesi dopo la data di concessione.

Nel caso di programmi di imprese già presenti con una propria struttura nel Paese di destinazione, sono ammesse le spese:

  • di personale aggiuntivo;
  • di locazione/acquisto e di personale aggiuntivo riguardanti una nuova struttura in aggiunta a quella già esistente, ma di diversa tipologia; una nuova struttura in sostituzione di quella già esistente, della stessa tipologia.

Sono invece ammessi per intero i costi di allestimento e gestione delle strutture, i viaggi del personale operante in via esclusiva all'estero e le spese promozionali.

Contributo inserimento mercati esteri a fondo perduto

L'impresa può richiedere fino al 25% di contributo a fondo perduto.

Finanziamento agevolato

Il finanziamento può coprire fino ad un massimo del 100% dell'importo delle spese, ed entro il limite di esposizione verso il Fondo (50% dei ricavi medi dell'ultimo biennio).

In ogni caso, il finanziamento non può superare il limite del 25% dei ricavi medi degli ultimi 2 esercizi, da un minimo di 50 mila euro e fino ad un importo massimo di 4 milioni di euro.

Come avviene l'erogazione del finanziamento?

Possibilità di ottenere la prima erogazione, a titolo di anticipo di importo pari al 50% della quota del finanziamento deliberato al netto delle spese forfettarie.

Tale erogazione  è effettuata entro 30 giorni.

La seconda erogazione comprende il saldo e la quota delle spese forfettarie.

Qual è la durata del finanziamento?

La durata complessiva è di 6 anni, di cui 2 di preammortamento (per soli interessi) e 4 di rimborso del capitale.

Qual è il tasso di interesse?

Sulla quota di finanziamento da rimborsare è applicato un tasso di interesse fisso per tutta la durata del finanziamento e pari al 10% del tasso di riferimento di cui alla normativa comunitaria.

Cosa possiamo fare

Valutare l'ammissibilità dei tuoi investimenti 10%

Predisporre e inviare le domande 20%

Progettare e creare il tuo e-commerce 70%

Gestire le domande 80%

Effettuare la rendicontazione 100%

Quanto manca all'apertura

Decreto-Rilancio

Contributo e Finanziamento agevolato per l’e-commerce

Contributo e-commerce

a cui si aggiunge un finanziamento agevolato per l'e-commerce

L’intervento è finalizzato a sostenere lo sviluppo di soluzioni di E-Commerce finalizzate alla vendita in Paesi esteri attraverso l’utilizzo di Market Place o la realizzazione di una piattaforma informatica sviluppata in proprio per la diffusione di beni e/o servizi prodotti in Italia o distribuiti con marchio italiano.

L'agevolazione è concessa in regime di "Temporary Framework".

Cosa agevola il contributo e-commerce

Sviluppare il commercio elettronico attraverso una piattaforma informatica realizzata in proprio o tramite soggetti terzi (market place), per la distribuzione di beni o servizi prodotti in Italia o con marchio italiano.

Chi sono i beneficiari

I beneficiari sono le società di capitali in forma singola o di Rete Soggetto che abbiano depositato presso il Registro imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi.

Quali sono le spese ammesse

Le spese ammissibili sono:

  • la creazione e lo sviluppo di una propria piattaforma informatica
  • la gestione/funzionamento della propria piattaforma informatica / market place
  • le attività promozionali e la formazione connesse allo sviluppo del programma

Le spese sono ammesse dalla data di invio della domanda.

Le spese sono ammissibili se sostenute nel periodo di realizzazione del programma, che decorre dalla data di presentazione della domanda stessa e termina 12 mesi dopo la data di concessione.

Contributo e-commerce a fondo perduto

L'impresa può richiedere fino al 25% di contributo a fondo perduto.

Finanziamento agevolato

L'agevolazione massima è di € 300.000,00 per l’utilizzo di un market place fornito da soggetti terzi
e di € 450.000,00 per la realizzazione di una piattaforma propria.

Il finanziamento può coprire fino al 100% dell'importo preventivato e può essere concesso per un importo non superiore a quello consentito dall’applicazione della normativa comunitaria "de minimis" ed entro il limite del 15% dei ricavi medi dell'ultimo biennio.

In ogni caso, il finanziamento non può superare il limite del 15% del fatturato dell'ultimo esercizio.

La prima erogazione a titolo di anticipo, di importo pari al 50% del finanziamento deliberato, è effettuata entro 30 giorni dalla data di Perfezionamento o dalla data di adempimento delle eventuali condizioni sospensive (inclusa, ove prevista, la consegna della garanzia).

La seconda erogazione a saldo dell’importo rendicontato è effettuata entro 17 mesi dalla Data di Perfezionamento.

Rimborso

La durata complessiva è di 4 anni di cui 12 mesi di preammortamento e 3 di rimborso del capitale.

Sul finanziamento è applicato un tasso di interesse fisso per tutta la durata del finanziamento e pari al 10% del tasso di riferimento di cui alla normativa comunitaria.

Il Decreto “Rilancio” ha introdotto la facoltà di non presentare garanzie fino al 30/06/2021.

Entro tale data è quindi possibile usufruire dell'esenzione dalle garanzie.

Cosa possiamo fare

Valutare l'ammissibilità dei tuoi investimenti 10%

Predisporre e inviare le domande 20%

Gestire le domande 40%

Effettuare la rendicontazione 60%

Progettare e creare il tuo e-commerce 100%

Quanto manca all'apertura

Decreto-Rilancio

Finanziamento agevolato per la patrimonializzazione

Finanziamento agevolato per la patrimonializzazione

delle imprese esportatrici

L’intervento è finalizzato a rafforzare la patrimonializzazione delle imprese per favorirne la competitività sui mercati esteri. L'agevolazione è concessa in regime di "Temporary Framework".

Chi sono i beneficiari

Le PMI e le MIDCAP con sede legale in Italia costituite in forma di società di capitali. Le imprese devono avere almeno due bilanci approvati e depositati relativi a due esercizi completi. Inoltre, è necessario possedere  un fatturato estero la cui media degli ultimi due esercizi sia almeno il 20% del fatturato aziendale totale, oppure pari ad almeno il 35% del fatturato aziendale dell’ultimo bilancio depositato. Infine, l'impresa deve avere un livello di solidità patrimoniale di ingresso (LSP) inteso come rapporto tra patrimonio netto e attività immobilizzate nette dell’ultimo bilancio depositato, non superiore a 2 se industriale/manifatturiera o a 4 se commerciale/di servizi.

Finanziamento agevolato patrimonializzazione

L'agevolazione massima per la patrimonializzazione è di 800.000,00 euro e comunque non potrà superare il 40% del patrimonio netto dell'impresa risultante dall’ultimo bilancio approvato e depositato. In caso di pluralità di finanziamenti l’esposizione dell'impresa verso il Fondo non potrà essere superiore al 50% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci. Il finanziamento verrà erogato in un’unica soluzione entro 30 giorni dalla data di adempimento delle eventuali condizioni sospensive.

Rimborso

Il finanziamento prevede un periodo di preammortamento che decorre dalla data di erogazione e termina alla fine del secondo esercizio successivo a tale data. Nei successivi 4 anni si rimborsano capitale e interessi a tasso agevolato o a tasso di riferimento. Questo, a seconda dell’esito della verifica sul raggiungimento degli obiettivi in termini di livello di solidità patrimoniale dell'impresa e di crescita tendenziale del suo fatturato estero. Al termine del biennio successivo all’erogazione del finanziamento l'azienda dovrà avere raggiunto uno dei seguenti 2 obiettivi che saranno verificati con il corrispondente bilancio e la relativa dichiarazione IVA:
  • se il LSP di ingresso al momento della presentazione della domanda è superiore al livello “soglia” (0,65 per le imprese industriali/manifatturiere e 1,00 per le imprese commerciali/di servizi) l'azienda deve mantenere o superare tale livello;
  • se il LSP di ingresso era inferiore al livello soglia l'azienda deve raggiungerlo.
Contestualmente, con la dichiarazione IVA, avverrà la verifica della crescita tendenziale del fatturato estero dell'azienda. L’esito della verifica sul raggiungimento o meno degli obiettivi determina le modalità di rimborso del finanziamento nei 4 anni successivi, se a tasso agevolato, in caso di esito favorevole, o a tasso di riferimento se sfavorevole. Sul finanziamento è applicato un tasso di interesse fisso per tutta la durata del finanziamento e pari al 10% del tasso di riferimento di cui alla normativa comunitaria. Il Decreto “Rilancio” ha introdotto la facoltà di non presentare garanzie fino al 30/06/2021.

Cosa possiamo fare

Valutare l'ammissibilità della tua azienda 20%

Predisporre e inviare le domande 35%

Gestire le domande 75%

Effettuare la rendicontazione 100%

Quanto manca all'apertura

Decreto-Rilancio

Contributo e Finanziamento agevolato per la partecipazione a fiere

Contributo fiere

a cui si aggiunge un finanziamento agevolato per la partecipazione a fiere

L’intervento è finalizzato a sostenere la partecipazione a fiere, mostre e missioni di sistema per promuovere il business sui mercati internazionali.

L'agevolazione è concessa in regime di "Temporary Framework".

Cosa agevola il contributo fiere

La partecipazione a fiere e mostre.

Sono altresì finanziabili le missioni di sistema intese come missioni promosse da MISE e MAECI, in collaborazione con la Cabina di Regia, organizzate da ICE - Agenzia, Confindustria e altre istituzioni e associazioni di categoria.

Il Decreto “Rilancio” ha introdotto la possibilità di presentare domande anche per progetti all’interno della UE. E ha previsto la finanziabilità anche delle fiere di carattere internazionale che si svolgono in Italia (riconosciute dall’AEFI), nonché degli eventi virtuali.

Fermo restando che l’impresa può presentare più domande, ogni singola domanda deve riguardare una singola iniziativa in un unico Paese.

La domanda deve essere presentata prima della data prevista per l’inizio della fiera/mostra.

Chi sono i beneficiari

Tutte le Imprese aventi sede legale in Italia, anche costituite in forma di "Rete Soggetto" tranne quelle con codice attività:

  • SEZIONE A – Agricoltura, Silvicoltura e Pesca tutte le attività
  • SEZIONE C – Attività manifatturiere - esclusivamente le attività di cui alle seguenti classi:
    • 10.11 – Produzione di carne non di volatili e dei prodotti della macellazione (attività dei mattatoi)
    • 10.12 – Produzione di carne di volatili e dei prodotti della macellazione (attività dei mattatoi)

Le imprese attive in via secondaria in settori di attività esclusi, devono rilasciare apposita dichiarazione attestante che l'agevolazione non viene richiesta per tali settori di attività.

Quali sono le spese ammesse

Le spese ammissibili al contributo fiere sono:

  • costi di iscrizione con relativi oneri e diritti fissi obbligatori
  • allestimento area espositiva
  • spese logistiche
  • spese promozionali
  • consulenze connesse alla partecipazione.

La tipologia delle spese da sostenere per la partecipazione a missioni di sistema è ricompresa nel suddetto elenco.

Le spese sono ammesse dalla data di invio della domanda.

Le spese sono ammissibili se direttamente collegate all'evento e sostenute nel periodo di realizzazione del programma, che decorre dalla data di presentazione della domanda stessa e termina 12 mesi dopo la data di concessione.

Contributo fiere a fondo perduto

L'impresa può richiedere fino al 25% di contributo a fondo perduto.

Finanziamento agevolato

L'agevolazione massima è di € 150.000 per ciascuna Impresa.

Il finanziamento può coprire fino al 100% dell'importo preventivato e può essere concesso entro il limite del 35% dei ricavi medi dell'ultimo biennio.

In ogni caso, il finanziamento non può superare il limite del 15% del fatturato dell'ultimo esercizio.

La prima erogazione a titolo di anticipo, di importo pari al 50% del finanziamento deliberato, è effettuata entro 30 giorni dalla data di Perfezionamento o dalla data di adempimento delle eventuali condizioni sospensive (inclusa, ove prevista, la consegna della garanzia).

La seconda erogazione a saldo dell’importo rendicontato è effettuata entro 17 mesi dalla Data di Perfezionamento.

Rimborso

La durata complessiva è di 4 anni di cui 12 mesi di preammortamento e 3 di rimborso del capitale.

Sul finanziamento è applicato un tasso di interesse fisso per tutta la durata del finanziamento e pari al 10% del tasso di riferimento di cui alla normativa comunitaria.

Il Decreto “Rilancio” ha introdotto la facoltà di non presentare garanzie fino al 30/06/2021.

Cosa possiamo fare

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Decreto-Rilancio

Contributo e Finanziamento agevolato per Temporary Export Manager

Contributo e Finanziamento agevolato per Temporary Export Manager

da inserire in azienda con contratto di consulenza

L’intervento è finalizzato a sostenere l’inserimento temporaneo in azienda di figure professionali specializzate.

L'inserimento deve essere finalizzato alla realizzazione di progetti di internazionalizzazione attraverso la sottoscrizione di un contratto di prestazioni consulenziali erogate esclusivamente da Società di Servizi (società di capitali anche di diritto straniero).

A titolo esemplificativo e non esaustivo, possono essere considerati TEM i Temporay Export Manager, ma anche i Temporary Digital Marketing Manager, i Temporary Innovation Manager, ecc., qualora i loro servizi siano finalizzati a sviluppare processi di internazionalizzazione.

Chi sono i beneficiari

Tutte le Imprese in forma di società di capitali aventi sede legale in Italia. Per accedere all'agevolazione l'impresa deve avere depositato presso il Registro imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi.

Quali sono le spese finanziabili

Le spese ammissibili sono quelle relative alle prestazioni di figure professionali specializzate (Temporary Export Manager), risultanti da un apposito Contratto di Servizio (tali spese devono essere almeno pari al 60% del finanziamento concesso), nonché altre spese accessorie strettamente connesse alla realizzazione del progetto elaborato con l’assistenza del TEM.

Le spese finanziabili possono essere sostenute dalla data di presentazione della domanda, fino a 24 mesi dopo il perfezionamento del contratto.

Contributo a fondo perduto

L'impresa può richiedere fino al 25% di contributo a fondo perduto, entro il limite di 800 mila euro di aiuti di stato ricevibili.

Finanziamento agevolato

Il finanziamento copre fino al 100% delle spese, con il limite massimo di 150.000,00 euro e il limite minimo di 25.000,00 euro.

L’importo del finanziamento non potrà superare il 15% dei ricavi medi dell'impresa risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati.

In caso di pluralità di finanziamenti l’esposizione dell'impresa verso il Fondo non potrà essere superiore al 50% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci.

La durata del finanziamento, calcolata a partire dalla data di stipula del contratto, è di 4 anni, di cui 2 di preammortamento, in cui si corrispondono i soli interessi e 2 anni di ammortamento per il rimborso del capitale e degli interessi; le rate sono semestrali posticipate a capitale costante.

La prima erogazione a titolo di anticipo sarà pari al 50% del finanziamento ed effettuata entro 30 giorni dalla data di adempimento delle eventuali condizioni sospensive, che dovranno essere soddisfatte entro 3 mesi dalla data di perfezionamento del contratto.

La seconda erogazione, di importo massimo pari al restante 50%, sarà effettuata dopo la rendicontazione delle spese sostenute e a condizione che queste superino l’importo già erogato.

Il termine ultimo per effettuare l’erogazione è di 29 mesi dalla stipula del contratto.

Sul finanziamento è applicato un tasso di interesse fisso per tutta la durata del finanziamento e pari al 10% del tasso di riferimento di cui alla normativa comunitaria.

Il Decreto “Rilancio” ha introdotto la facoltà di non presentare garanzie fino al 31/12/2020.

Le erogazioni del finanziamento sono subordinate alla presentazione delle garanzie deliberate dal Comitato Agevolazioni, per un minimo del 20%, tra le seguenti:

  • fideiussione bancaria
  • fideiussione assicurativa
  • cash collateral costituito in pegno
  • eventuali altre tipologie di garanzie previa delibera.

Cosa possiamo fare

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Predisporre e inviare le domande 50%

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Decreto-Rilancio

Contributo e Finanziamento agevolato per assistenza tecnica

Contributo assistenza tecnica

a cui si aggiunge un finanziamento agevolato per l'assistenza tecnica in Paesi stranieri

L’intervento è finalizzato a sostenere:

  • la formazione del personale all'estero nell'ambito di investimenti in Paesi esteri. La formazione deve essere effettuata dopo la realizzazione dell’investimento, che non deve essere antecedente di 12 mesi alla data di presentazione della domanda;
  • l’assistenza post vendita collegata a un contratto di fornitura all'estero.

Cosa agevola il contributo assistenza tecnica

L'agevolazione prevede due tipologie di interventi:


assistenza tecnica per la formazione”: formazione tecnica del personale in loco successivamente
alla realizzazione di un investimento, avviato da non più di 12 mesi dalla data di presentazione della domanda;

assistenza tecnica post vendita”: iniziative relative alla fornitura di assistenza post vendita che devono essere previste nel contratto di fornitura collegato a tali inizative.

Chi sono i beneficiari

I beneficiari sono tutte le imprese, in forma singola o aggregata ("Rete Soggetto") che abbiano depositato presso il Registro imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi.

Quali sono le spese ammesse

Le spese ammissibili sono:

  • retribuzioni del personale interno comprensive di viaggi e soggiorni, per il tempo effettivamente dedicato al progetto;

  • consulenze specialistiche comprensive dei relativi viaggi e soggiorni.

Le spese sono finanziabili dalla data di arrivo della domanda fino a 12 mesi dopo la data della stipula del relativo contratto di finanziamento.

Per i programmi di assistenza tecnica post vendita è finanziabile un importo pari al 5% del valore della fornitura relativa ai beni strumentali e/o accessori esportati, come risultante dalla documentazione comprovante l’esportazione.

Contributo assistenza tecnica a fondo perduto

L'impresa può richiedere fino al 25% di contributo a fondo perduto.

Finanziamento agevolato

Il finanziamento può coprire fino al 100% dell'importo delle spese e può essere concesso, nei limiti consentiti dall'applicazione della normativa comunitaria "de minimis" ed entro il limite di esposizione verso il Fondo (50% dei ricavi medi dell’ultimo biennio), per un importo comunque non superiore a € 300.000,00 per assistenza tecnica destinata alla formazione del personale e € 100.000,00 per assistenza tecnica post vendita collegata a un contratto di fornitura.

E’ prevista una prima erogazione a titolo di anticipo di importo pari al 50% del finanziamento deliberato effettuata entro 30 (trenta) giorni.

La seconda erogazione a saldo dell’importo rendicontato, di importo massimo pari al restante 50%, è effettuata a condizione che tale importo superi l’ammontare già erogato.

Qual è la durata del finanziamento?

La durata complessiva è di 4 anni, di cui 12 mesi di preammortamento (per soli interessi) e 3 anni di rimborso del capitale.

Qual è il tasso di interesse?

Sulla quota di finanziamento da rimborsare è applicato un tasso di interesse fisso per tutta la durata del finanziamento e pari al 10% del tasso di riferimento di cui alla normativa comunitaria.

Cosa possiamo fare

Valutare l'ammissibilità dei tuoi investimenti 30%

Predisporre e inviare le domande 50%

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Quanto manca all'apertura

Brevetti+

Contributo per valorizzare i brevetti

Contributo per le piccole e medie imprese per valorizzare i brevetti

per invenzione industriale

Chi sono i beneficiari del contributo per valorizzare i brevetti

Il contributo è rivolto alle micro, piccole e medie imprese, anche appena costituite, con sede legale e operativa in Italia, che possiedono almeno uno dei seguenti requisiti:

  • licenziatari o titolari di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 1 gennaio 2017;
  • titolari di una domanda nazionale di brevetto per invenzione industriale depositata successivamente al 1 gennaio 2017 con un rapporto di ricerca con esito “non negativo”;
  • titolari di una domanda di brevetto europeo o di una domanda internazionale di brevetto depositata successivamente al 1 gennaio 2017, con un rapporto di ricerca con esito “non negativo” che rivendichi la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto.

Progetti ammissibili al contributo per valorizzare i brevetti

Acquisto di servizi specialistici per la valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato.

I servizi specialistici possono essere relativi a:

  • industrializzazione e ingegnerizzazione
  • organizzazione e sviluppo
  • trasferimento tecnologico.

È possibile prevedere servizi specialistici nell'ambito del marketing, purché si tratti di servizi finalizzati alla definizione della strategia e non delle attività volte all’esecuzione della stessa (realizzazione siti web, brochure, realizzazione foto e video o eventi promozionali, partecipazione a fiere nazionali e internazionali, ecc.).

Sono ammissibili solo le spese sostenute successivamente alla data di presentazione telematica della domanda di contributo.

Contributo a fondo perduto

Il contributo è a fondo perduto fino a un massimo di 140.000 euro e non può superare l’80% dei costi ammissibili.

Il contributo è concesso in "regime de minimis".

 

L’obiettivo è sostenere la capacità innovativa e competitiva delle micro, piccole e medie imprese attraverso la valorizzazione e lo sfruttamento economico dei brevetti sui mercati nazionali e internazionali.

Brevetti+2021 ha una dotazione di 23 milioni di euro.

Le domande saranno valutate in base all’ordine di arrivo, fino ad esaurimento dei fondi.

Cosa possiamo fare

Valutare l'ammissibilità dei tuoi investimenti  20%

Predisporre e inviare le domande 50%

Gestire le domande 70%

Effettuare la rendicontazione  100%

Quanto manca all'apertura

Contributo per la registrazione di marchi

Contributo per la registrazione di marchi

Contributo per le piccole e medie imprese per la registrazione di marchi

dell’Unione europea presso EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale) e internazionali presso OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale)

Chi sono i beneficiari del contributo per la registrazione di marchi

Il Bando Marchi+2021 intende sostenere le imprese di micro, piccola e media dimensione nella tutela dei loro marchi all’estero attraverso l'acquisizione di servizi specialistici.

Progetti ammissibili al contributo per la registrazione di marchi

Misura A: registrazione di marchi dell’Unione europea;

Misura B: registrazione di marchi internazionali.

Cosa agevola il contributo per la registrazione di marchi

L'impresa alla data di presentazione della domanda di partecipazione deve:

Misura A

  • avere effettuato, a decorrere dal 1° giugno 2018, il deposito della domanda di registrazione presso EUIPO del marchio oggetto dell’agevolazione e aver ottemperato al pagamento delle relative tasse di deposito;
  • avere ottenuto la registrazione, presso EUIPO, del marchio dell’Unione europea oggetto della domanda di contributo.

Misura B

avere effettuato, a decorrere dal 1° giugno 2018, almeno una dei seguenti depositi della domanda di:

  • registrazione presso OMPI di un marchio registrato a livello nazionale presso UIBM o di un marchio dell’Unione europea registrato presso EUIPO e avere ottemperato al pagamento delle relative tasse di registrazione;
  • registrazione presso OMPI di un marchio per il quale è già stata depositata domanda di registrazione presso UIBM o presso EUIPO e aver ottemperato al pagamento delle relative tasse di registrazione;
  • designazione successiva di un marchio registrato presso OMPI e avere ottemperato al pagamento delle relative tasse di registrazione

nonché

  • avere ottenuto la pubblicazione della domanda di registrazione sul registro internazionale dell’OMPI (Madrid Monitor) del marchio oggetto della domanda di partecipazione.

 

Ai fini dell’ammissibilità tutte le spese (comprese le tasse di deposito/registrazone) devono essere state sostenute a decorrere dal 1° giugno 2018 e comunque in data antecedente la presentazione della domanda di agevolazione.

Per uno stesso marchio è possibile cumulare le agevolazioni previste per le misure A e B.

Ogni impresa può presentare più di una richiesta di contributo, sia per la Misura A che per la Misura B, fino a un massimo di 20.000,00 euro.

Contributo a fondo perduto in conto capitale

Misura A

il contributo è del 50% delle spese ammissibili sostenute per le tasse di deposito e dell’80% delle spese ammissibili sostenute per l’acquisizione dei servizi specialistici e nel rispetto degli importi massimi previsti per ciascuna tipologia e comunque entro l’importo massimo complessivo per marchio di euro 6.000,00.

Misura B

il contributo è dell’80% (90% per USA o CINA) delle spese ammissibili sostenute per le tasse di registrazione e per l’acquisizione dei servizi specialistici e nel rispetto degli importi massimi previsti per ciascuna tipologia e comunque entro l’importo massimo complessivo per marchio di euro 8.000,00.

Misura A

Contributo massimo euro 300,00.
Contributo massimo euro 550,00 per ricerca di anteriorità tra i marchi italiani, dell’Unione europea e internazionali estesi all’Italia. Contributo massimo euro 550,00 per ricerca di anteriorità tra i marchi italiani, dell’Unione europea e internazionali estesi a tutti i paesi della UE. Per uno stesso marchio i servizi di ricerca di cui sopra sono tra loro alternativi; pertanto, non è possibile richiedere il contributo per entrambe le tipologie di ricerca.
50% del costo sostenuto.

Misura B

Contributo massimo euro 1.500,00 (1.650,00 se designati USA o CINA).
Contributo massimo euro 300,00 (350,00 se designati USA o CINA)..
Contributo massimo euro 550,00 (630,00 se designati USA o CINA) per ricerca di anteriorità tra i marchi italiani, dell’Unione europea e internazionali estesi all’Italia. Contributo massimo euro 1.500,00 (1.800,00 se designati USA o CINA) per ricerca di anteriorità tra i marchi italiani, dell’Unione europea e internazionali estesi a tutti i paesi della UE. Per uno stesso marchio i servizi di ricerca di cui sopra sono tra loro alternativi; pertanto, non è possibile richiedere il contributo per entrambe le tipologie di ricerca. Contributo massimo euro 600,00 (700,00 se designati USA o CINA) per ricerca di anteriorità per ciascun Paese non UE.
Contributo massimo euro 1.500,00 (1.800,00 se designati USA o CINA).
Contributo massimo euro 500,00 per singolo rilievo (600,00 se designati USA o CINA).
80% del costo sostenuto.

Cosa possiamo fare

Progettare i tuoi marchi 25%

Registrare i tuoi marchi 70%

Predisporre e inviare le domande 100%

Quanto manca all'apertura

Contributo per le piccole imprese del settore tessile

Contributo per le piccole imprese del settore tessile, della moda e degli accessori

Contributo per le piccole imprese del settore tessile, della moda e degli accessori

cumulabile con il credito di imposta sui beni strumentali

Chi sono i beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di piccola dimensione, di nuova o recente costituzione operanti nell'industria del tessile, della moda e degli accessori, non quotate e che non abbiano rilevato l’attività di un’altra impresa e che non siano state costituite a seguito di fusione.

Le imprese devono svolgere almeno una delle attività riportate nell'allegato elenco dei codici ATECO ammessi, come risultante dal codice “prevalente” di attività comunicato al Registro delle imprese.

Alla data di presentazione della domanda le piccole imprese devono inoltre:

  • risultare iscritte e “attive” nel Registro delle imprese della Camera di commercio da non più di 5 anni;
  • svolgere in Italia una o più delle attività economiche;
    essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • essere in regola con le disposizioni vigenti in materia obblighi contributivi;
  • non avere ancora distribuito utili;
  • non essere in situazione di difficoltà alla data del 31 dicembre 2019, come disciplinata dall’articolo 2, punto 18, del regolamento di esenzione, ma che lo sono diventate nel periodo dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2021.

Progetti ammissibili

  • realizzazione di nuovi elementi di design;
  • introduzione nell’impresa di innovazioni di processo produttivo;
  • realizzazione e all’utilizzo di tessuti innovativi;
  • riciclo di materiali usati o all’utilizzo di tessuti derivanti da fonti rinnovabili;
  • introduzione nell’impresa di innovazioni digitali.

Tali progetti, inoltre, devono:

  • essere realizzati presso la propria sede operativa ubicata in Italia;
  • prevedere spese ammissibili complessivamente non inferiori a euro 50.000,00 e non superiori a euro 200.000,00;
  • essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione;
  • essere ultimati entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Cosa agevola il contributo per il settore tessile

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei progetti di investimento, relative a:

  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, comprese le relative spese di installazione;
  • brevetti, programmi informatici e licenze software;
  • formazione del personale inerenti agli aspetti su cui è incentrato il progetto in misura non superiore al 10% dell’importo del progetto;
  • capitale circolante, nel limite del 20% delle spese di cui ai precedenti punti, motivate nella proposta progettuale e utilizzate ai fini del pagamento delle seguenti voci di spesa:
  1. materie prime, ivi compresi i beni acquistati soggetti ad ulteriori processi di trasformazione, sussidiarie, materiali di consumo e merci;
  2. servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa;
  3. godimento di beni di terzi;
  4. personale direttamente impiegato nella realizzazione dei progetti di investimento.

Contributo a fondo perduto

Il contributo è concesso nella misura del 50% delle spese sostenute e ammissibili.

Cosa possiamo fare

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Voucher internazionalizzazione - TEM

Voucher internazionalizzazione

Voucher internazionalizzazione

Cosa agevola il voucher internazionalizzazione

ll voucher per l’internazionalizzazione è rivolto alle micro e piccole imprese (MPI) che vogliono espandersi o consolidarsi sui mercati esteri.

Possono richiedere il contributo le MPI manifatturiere (codice Ateco C) con sede legale in Italia, anche costituite in forma di rete.

Il voucher finanzia le spese sostenute per usufruire di consulenze da parte di Temporary Export Manager (TEM) con competenze digitali e iscritti nell’apposito elenco del Ministero degli Esteri.

Le prestazioni devono avvenire nell’ambito di un contratto di consulenza manageriale della durata di 12 mesi per le micro e piccole imprese e della durata di 24 mesi per le reti.

La consulenza dei Temporary Export Manager deve essere finalizzata a supportare i processi di internazionalizzazione attraverso:

  • analisi e ricerche sui mercati esteri individuazione e acquisizione di nuovi clienti
  • assistenza nella contrattualistica per l’internazionalizzazione
  • incremento della presenza nelle piattaforme di e-commerce
  • integrazione dei canali di marketing online
  • gestione evoluta dei flussi logistici.

Tipologia ed entità delle agevolazioni

Il contributo è concesso in regime “De Minimis”:

  • 20.000 euro alle micro e piccole imprese a fronte di un contratto di consulenza di importo non inferiore, al netto dell’Iva, a 30.000 euro
  • 40.000 euro alle reti a fronte di un contratto di consulenza di importo non inferiore, al netto dell’Iva, a 60.000 euro.

È possibile ricevere un contributo aggiuntivo di 10.000 euro se si raggiungono i seguenti risultati sui volumi di vendita all’estero:

  • incremento di almeno il 15% del volume d’affari derivante da operazioni verso paesi esteri registrato nell’esercizio 2022, rispetto allo stesso volume d’affari registrato nell’esercizio 2021
  • incidenza - nell’esercizio 2022 - almeno pari al 6% del volume d’affari derivante da operazioni verso paesi esteri sul totale del volume d’affari.

Elenco dei Temporary Export Manager

Il decreto del Ministro degli Esteri del 18 agosto 2020 istituisce l’elenco dei Temporary Export Manager (TEM) e delle società di TEM con competenze digitali, abilitati a erogare i servizi oggetto dell’agevolazione.

Possono richiedere l’iscrizione all’elenco i professionisti e le società competenti in processi di sviluppo d'impresa e di digital transformation per l’export, che hanno maturato significative esperienze di affiancamento manageriale nei percorsi di internazionalizzazione d’impresa.

logofooter

Partita IVA e C. F. 02075740023

Registro imprese di Biella 02075740023

Capitale sociale Eur 10.000,00 i.v.

PEC infoe3srl@pec.it

Copyright 2002-2020 © E3 S.r.l. All Rights Reserved

FEASR

Certificazioni e Qualificazioni

Ministero dello Sviluppo Economico

Società di Temporary Export Manager

(Codice Identificativo TEM_00000153)

Italcert S.r.l.

Regione Piemonte

Operatore della formazione accreditato

Codice operatore D19706

Soggetto formatore inserito nell’elenco degli abilitati dalla Regione Piemonte ad erogare diversi corsi di formazione in materia di di salute e sicurezza sul lavoro

Codice operatore A578/2018

Contatti

0157655311

info@e3srl.it

Via G. Pascoli, 5 13867 Pray (BI)

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