Progetti Integrati di Filiera

Contributo per la partecipazione ai Progetti Integrati di Filiera

Contributo per la partecipazione ai Progetti Integrati di Filiera

Cosa agevola il bando

L'obiettivo del bando è quello di favorire l'internazionalizzazione in otto filiere produttive piemontesi di eccellenza:

  • Automotive&Transportation
  • Aerospazio
  • CleanTech/GreenBuilding
  • Abbigliamento-Alta Gamma-Design
  • Tessile
  • Agroalimentare
  • Meccatronica
  • Salute e Benessere

favorendone la penetrazione organizzata nei mercati esteri.

I beneficiari del bando sono le Piccole e Medie Imprese piemontesi con sede o l’unità locale sita e operativa in Piemonte, iscritte da almeno un anno al Registro Imprese e almeno un bilancio chiuso e approvato, la cui attività prevalente sia coerente con la/le filiera/e a cui si intende partecipare.

Il contributo finanzia l'iscrizione/accesso alle attività promosse e realizzate attraverso il Ceipiemonte  che si traducono in azioni di animazione/sistema e azioni di investimento (ad esempio preparazione all'internazionalizzazione, partecipazione in forma collettiva a fiere internazionali, eventi espositivi, business convention, organizzazione di eventi).

L'agevolazione consistente in una riduzione sui costi di partecipazione alle azioni di investimento che saranno proposte da Ceipiemonte nell’ambito delle attività di ogni progetto.

Tipologia ed entità delle agevolazioni

La riduzione sarà quantificata ex-ante per ogni singola azione a cui le PMI daranno specifica adesione.

Il valore massimo dell’agevolazione concedibile per la prima annualità è quantificato in 15.000 euro ad impresa per ogni PIF a cui la stessa risulti ammessa per l’annualità stessa e comunque nei limiti di disponibilità "De Minimis" dell’impresa.

PERCHÈ PARTECIPARE AI PIF

Partecipare ai Progetti Integrati di Filiera consente di essere coinvolti in un sistema di attività che permettono di:

  • incrementare il business
  • incontrare buyer stranieri
  • avviare nuove partnership
  • entrare a far parte di un network internazionale
  • migliorare l'offerta ed essere concorrenziali rispetto ai competitor.

LE ATTIVITÀ

Le iniziative dei Progetti Integrati di Filiera sono numerose e il calendario delle attività è in continua fase di aggiornamento per rispondere alle esigenze delle aziende a cui è garantito un risparmio certo.

E’ in programma un ampio ventaglio di iniziative, anche previste in modalità online:

  • partecipazioni a fiere e business convention
  • incontri b2b
  • workshop con buyer
  • study tour
  • visite aziendali
  • assistenza continuativa
  • percorsi individuali
  • tavoli tecnici e tematici e webinar di approfondimento.

I VANTAGGI

Alle aziende ammesse è concessa una riduzione sui costi di partecipazione alle azioni di investimento del progetto (fiere, b2b con buyer in Italia e all’estero, percorsi individuali di accompagnamento) del valore di 15.000 euro l'anno per impresa e per ciascun PIF a cui la PMI partecipi.

Quanto manca alla scadenza:

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Avviso 3/2021 Fondimpresa

Avviso 3/2021 Fondimpresa Contributo aggiuntivo

Con l'Avviso 3/2021 Fondimpresa ha stanziato 15 milioni di euro per la realizzazione di piani formativi aziendali o interaziendali rivolti ai lavoratori delle PMI aderenti di minori dimensioni finalizzati allo sviluppo delle competenze.

Dalle ore 9:00 del 1 febbario 2022 fino alle ore 13:00 del 20 maggio 2022, le aziende aderenti al Fondo potranno presentare richiesta del contributo aggiuntivo.

Il contributo aggiuntivo è concesso ai piani presentati sul "Conto Formazione" per un importo compreso tra 1.500,00 e 10.000,00 euro per azienda, nel rispetto dell’intensità massima consentita in base al regime di aiuti applicato e sulla base del maturando iniziale dell’anno in corso su tutte le matricole del Conto Formazione aziendale.

In caso di piano interaziendale tali soglie valgono per singola impresa partecipante, secondo le modalità e le condizioni previste dall'Avviso.

 

I Piani formativi finanziati possono essere sia aziendali, sia interaziendali e riguardare anche ambiti multi regionali. In nessun caso è previsto l'utilizzo dei voucher formativi.

E' richiesta alle PMI interessate la presenza di un saldo attivo sul proprio Conto Formazione, risultante dalla somma degli importi effettivamente disponibili su tutte le matricole INPS per cui l'azienda ha aderito al Fondo.

Inoltre, le stesse devono aver maturato sul proprio Conto Formazione, nel periodo di adesione, un accantonamento medio annuo, al lordo degli eventuali utilizzi per piani formativi, non superiore a euro 10.000,00 (voce "Totale Maturando").

Possono essere ammesse le attività formative organizzate per conformare le imprese alla normativa nazionale obbligatoria in materia di formazione nella misura massima del 20% delle ore di formazione.

Possono beneficiare di tale contributo esclusivamente le PMI in possesso dei requisiti dell'Avviso che non hanno presentato alcun Piano a valere sull’Avviso 2/2019 di Fondimpresa, fatto salvo il caso in cui il Piano sia stato annullato o respinto.

COSA FACCIAMO

E3 S.r.l. offre alle aziende aderenti a Fondimpresa un servizio completo in grado di utilizzare le varie opportunità che il Fondo offre (piani formativi sul proprio Conto Formazione; piani formativi con contributo aggiuntivo al proprio Conto Formazione):

  • progettazione e redazione dei Piani;
  • gestione dei Piani;
  • rendicontazione dei Piani;
  • certificazione dei rendiconti;
  • erogazione della docenza in modalità aziendale o interaziendale con docenti senior.

Se la tua azienda non aderisce ancora a Fondimpresa leggi qui.

Per maggiori informazioni

Quanto manca alla scadenza:

Veicoli_commerciali

Contributo per lo sviluppo ecosostenibile della mobilità delle imprese piemontesi

Contributo per lo sviluppo ecosostenibile della mobilità delle imprese piemontesi

L’intervento è finalizzato a supportare le Micro, Piccole e Medie imprese aventi unità locale operativa in Piemonte in un percorso di innovazione organizzativa delle diverse forme di mobilità al fine di ridurre le emissioni in atmosfera.

La nuova mobilità riguarda un cambiamento dei propri mezzi aziendali verso modelli a basso o nullo impatto ambientale, acquisizione di mezzi per gli spostamenti brevi; tutte azioni che contribuiscono ad un miglioramento delle emissioni in atmosfera e quindi della qualità dell’aria.

Sostenere i mezzi a basso impatto ambientale, e in particolare velocipedi, ciclomotori/motocicli e veicoli aziendali, rappresenta anche un'opportunità dal punto di vista industriale per l'implementazione, lo sviluppo e la produzione di tali veicoli e dei relativi componenti per posizionare il settore del mercato in un'alternativa tecnologica, chiave per il futuro del settore.

Chi può presentare domanda

Le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) aventi unità locale operativa attiva in Piemonte e iscritte al Registro Imprese.

Sono escluse dalla partecipazione al bando:

  • le imprese che effettuano trasporto TPL di linea.

Sono escluse dalla partecipazione alla Linea A del bando:

  • le imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura e nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli facenti parte della sezione A: AGRICOLTURA, SILVICOLTURA E PESCA della classificazione delle attività economiche ATECO 20071.

I beneficiari che effettuano trasporto merci in conto terzi possono richiedere il contributo esclusivamente in regime di esenzione (regolamento europeo 651/2014).

CONTRIBUTO

Linea A – Veicoli

Il contributo a fondo perduto per la Linea A è proporzionale alla massa, tipologia, alimentazione, emissione e gamma del veicolo.

Linea B – Ciclomotori e Motocicli

Il contributo a fondo perduto pari a:

  • 2.000 € per i ciclomotori elettrici (L1e, L2e)
  • 4.000 € per i motocicli elettrici (L3e, L4e, L5e, L6e, L7e e XM)

Linea C – Velocipedi

Il contributo a fondo perduto è pari a:

  • 500 € per bicicletta a pedalata assistita;
  • 750 € per bicicletta cargo o triciclo da carico assimilabile a un velocipede;
  • 1.000 € per bicicletta cargo o triciclo da carico a pedalata assistita assimilabile a un velocipede.

Per quali investimenti

Linea A - veicoli

Sono ammissibili investimenti per l’acquisto, anche tramite leasing, di veicoli aziendali (M1, M2, M3, N1, N2, N3) utilizzati per il trasporto di persone o di merci almeno di classe ambientale Euro 6D-TEMP e Euro 6D:

  • elettrico puro
  • idrogeno
  • ibrido (benzina/elettrico, Full Hybrid o Hybrid Plug In2)
  • metano/GNL esclusivo
  • GPL esclusivo
  • benzina, metano o GPL bifuel (benzina/metano e benzina/GPL)

a fronte di una contestuale rottamazione di un veicolo aziendale (M1, M2, M3, N1, N2, N3) per il trasporto di persone o merci benzina fino a Euro 3/III incluso, ibridi benzina (benzina/metano o benzina/GPL) fino a Euro 3/III incluso e diesel fino ad Euro 5/V incluso.

E' escluso qualunque veicolo dotato del solo motore a ciclo Diesel con alimentazione a gasolio, anche quando in presenza di altro combustibile addizionale (CNG, GPL o idrogeno).

Limitatamente ai veicoli di categoria M1 essi sono acquistabili:

- solo se di potenza non superiore a 130 KW come indicato al punto P.2 del libretto per i veicoli dotati anche di un motore termico

- solo se di potenza non superiore a 100 KW per i veicoli dotati esclusivamente di motore elettrico, come indicato al punto P.2 del libretto.

I veicoli acquistati devono essere:

  • nuovi di fabbrica, omologati dal costruttore e immatricolati per prima ed unica volta in Italia;
  • veicoli già immatricolati cosiddetti “a KM 0” se la prima immatricolazione è avvenuta in Italia e la data è pari o successiva al 21/10/2021.

Non è ammissibile l’acquisto di beni usati.

Non è ammissibile l’acquisizione tramite noleggio a breve o lungo termine.

Il certificato di rottamazione del veicolo sostituito deve avere una data compresa tra il 21/10/2021 e una qualsiasi data successiva all’immatricolazione del nuovo veicolo di non più di 60 giorni.

La data di acquisto rilevabile dalla fattura e la data di immatricolazione devono essere successive alla data del 21/10/2021.

Nel caso di leasing finanziario sono ammesse le spese fatturate e quietanzate dal fornitore dei beni alla società di leasing. Al fine di poter beneficiare del contributo, l’impresa utilizzatrice deve esercitare anticipatamente, al momento della stipula del contratto di leasing finanziario, che deve essere stipulato in data successiva al 21/10/2021, l’opzione di acquisto prevista dal contratto medesimo, i cui effetti decorrono dal termine del leasing finanziario, fermo restando l’adempimento di tutte le obbligazioni contrattuali.

I mezzi acquistati dovranno essere di proprietà dell’azienda almeno a partire dal 21/10/2021 e rimanere di proprietà dall’azienda per almeno 3 anni dalla data di concessione del contributo.

Sono esclusi dal contributo gli acquisti, comprovati da relativa fattura, che non evidenziano lo sconto di almeno il 12% sul prezzo di listino del modello base, al netto di eventuali allestimenti opzionali, oppure in alternativa per i soli veicoli elettrici puri di un importo pari ad almeno 2.000 euro (IVA inclusa), applicato dal venditore.

L’impresa deve essere in regola con il pagamento della tassa automobilistica e con l’assicurazione per quanto riguarda i veicoli oggetto di rottamazione.

Ciascuna impresa può presentare fino a dieci domande di contributo a valere sul Bando, corrispondenti a 10 veicoli acquistati a fronte di dieci veicoli aziendali rottamati.

L’impresa beneficiaria si impegna a iscrivere tutti i propri mezzi aziendali di classe ambientale inferiore a Euro 5/V al servizio MOVE IN attivo in Regione Piemonte per almeno 3 anni dalla data di concessione del contributo.

Per le imprese in possesso di flotte numerose, i beneficiari si impegnano ad iscrivere a MOVE IN almeno 25 veicoli per ogni contributo concesso, dando priorità ai veicoli con maggiori emissioni, con una maggiore percorrenza annuale e di classe N.

Linea B - Ciclomotori e motocicli

Sono ammissibili investimenti per l’acquisto, anche tramite leasing, di ciclomotori e motocicli per il trasporto di persone a esclusiva trazione elettrica aventi le seguenti caratteristiche:

CARATTERISTICHE VEICOLI DA ACQUISTARE

Categorie da Nuovo Codice della Strada Alimentazione L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e, XM Elettrica a fronte di una contestuale rottamazione di un ciclomotore o motociclo per il trasporto di persone a 2 e 4 tempi aventi le seguenti caratteristiche: miscela fino a EURO 2 incluso, benzina fino a EURO 2 incluso, diesel fino a EURO 2 incluso

oppure

a fronte di rottamazione di un veicolo aziendale (M1, M2, M3, N1, N2, N3) per il trasporto di persone o merci benzina fino a Euro 3/III incluso, ibridi benzina (benzina/metano o benzina/GPL) fino a Euro 3/III incluso e diesel fino ad Euro 5/V incluso.

Ciascun soggetto beneficiario può presentare fino a 10 domande di contributo a valere sul bando, corrispondenti a 10 ciclomotori o motocicli acquistati a fronte di 10 ciclomotori/motocicli/veicoli rottamati.

L’impresa deve essere in regola con il pagamento della tassa automobilistica e con l’assicurazione per quanto riguarda i veicoli oggetto di rottamazione.

I ciclomotori/motocicli acquistati devono essere nuovi di fabbrica, omologati dal costruttore e immatricolati per prima e unica volta in Italia.

Sono ammissibili gli acquisti di veicoli già immatricolati cosiddetti “a KM 0”, non è ammissibile l’acquisto di beni usati.

Non è ammissibile l’acquisto tramite noleggio a breve o lungo termine.

Le suddette spese sono ammissibili a condizione che le seguenti date:

  • rottamazione del ciclomotore/motociclo sostituito (di proprietà del beneficiario), rilevabile dal certificato di rottamazione;
  • acquisto del nuovo ciclomotore/motociclo, rilevabile dalla fattura;
  • immatricolazione del nuovo ciclomotore/motociclo, rilevabile dal libretto;
  • siano tutte successive al 21/10/2021.

Nel caso di leasing finanziario, sono ammesse le spese fatturate e quietanzate dal fornitore dei beni alla società di leasing. Al fine di poter beneficiare del contributo, l’impresa utilizzatrice deve esercitare anticipatamente, al momento della stipula del contratto di leasing finanziario, che deve essere stipulato in data successiva al 21/10/2021, l’opzione di acquisto prevista dal contratto medesimo, i cui effetti decorrono dal termine del leasing finanziario, fermo restando l’adempimento di tutte le obbligazioni contrattuali.

I ciclomotori/motocicli acquistati dovranno essere di proprietà dell’azienda almeno a partire dal 21/10/2021 e rimanere di proprietà dall’azienda per almeno 3 anni dalla data di concessione del contributo.

Sono esclusi dal contributo gli acquisti, comprovati da relativa fattura, che non evidenziano lo sconto di almeno il 12% sul prezzo di listino del modello base, al netto di eventuali allestimenti opzionali.

L’impresa beneficiaria si impegna a iscrivere tutti i suoi mezzi aziendali di classe ambientale Euro 3 e Euro 4 al servizio MOVE IN attivo in Regione Piemonte per almeno 3 anni dalla data di concessione del contributo.

Per le imprese in possesso di flotte numerose, i beneficiari si impegnano ad iscrivere a MOVE IN almeno 5 ciclomotori/motocicli o veicoli per ogni contributo concesso dando priorità ai veicoli con maggiori emissioni, con una maggiore percorrenza annuale.

Linea C - Velocipedi

Sono ammesse a beneficiare delle agevolazioni previste dalla presente linea la spesa di acquisto velocipede, al netto dell’IVA, le biciclette delle seguenti tipologie:

  • a pedalata assistita
  • cargo o triciclo da carico, assimilabile a un velocipide
  • cargo o triciclo da carico a pedalata assistita, assimilabile a un velocipide.

I veicoli acquistati devono essere nuovi.

Non è ammissibile l’acquisizione tramite noleggio a breve o lungo termine.

La fattura, intestata all’impresa, deve avere data successiva al 21/10/2021.

I mezzi acquistati dovranno rimanere di proprietà dall’azienda per almeno 4 anni dalla data di concessione del contributo.

Ciascuna impresa può presentare fino a dieci domande di contributo a valere sul Bando, corrispondenti all’acquisto di 10 velocipedi.

L’impresa beneficiaria deve aver redatto un piano degli spostamenti casa-lavoro e si impegna a:

  • individuare un mobility manager
  • attivare iniziative bike to work a seguito di comunicazione da parte della Regione Piemonte  ell’attivazione della piattaforma regionale e iscrivere i mezzi oggetto di finanziamento a eventuali programmi bike to work avviati sul territorio regionale fino alla scadenza dei 4 anni dalla data di concessione del contributo.
Avviso 1-2021 Fondimpresa - Avviso 2-2021 Fondimpresa

Avviso 2/2021 Fondimpresa – Transizione ecologica e Economia circolare

Avviso 2/2021 Fondimpresa - Transizione ecologica e Economia circolare

Con l’Avviso 2/2021 “Formazione a sostegno della Green Transition e della Circular Economy nelle imprese aderenti”, Fondimpresa finanzia piani condivisi rivolti alla formazione dei lavoratori delle aziende aderenti al Fondo che stanno realizzando un progetto o un intervento di Transizione ecologica o di Economia Circolare nell’ambito delle proprie attività.

Il Piano formativo finanziato deve avere ad oggetto esclusivamente i seguenti ambiti:

Progetti o interventi di Trasformazione Green nelle imprese aderenti che riguardano l’introduzione di nuove strategie, prodotti e/o processi o un notevole miglioramento di quelli già esistenti, e che richiedono, in una o più fasi della realizzazione, la formazione del personale interessato.


Progetti o interventi di Economia Circolare nelle imprese aderenti che riguardano l’introduzione di nuove strategie, prodotti e/o processi o un notevole miglioramento di quelli già esistenti, e che richiedono, in una o più fasi della realizzazione, la formazione del personale interessato.

Con riguardo all’ambito Transizione ecologica, il Piano può riguardare la formazione dei lavoratori delle imprese aderenti coinvolte nelle seguenti aree tematiche:

- Tutela della biodiversità e dei servizi eco-sistemici (es. interventi a tutela della biodiversità sui terreni agricoli, interventi di riduzione dell’uso di pesticidi, interventi per un uso efficiente della risorsa idrica, interventi di rigenerazione del suolo, di ripristino delle foreste e delle zone umide etc.);

- Perseguimento della decarbonizzazione (es. interventi a sostegno dell’efficientamento energetico dei processi industriali e degli edifici, impiego di mezzi/tecnologie a riduzione delle emissioni di CO2 etc.);

- Riduzione dell'inquinamento (es. utilizzo di “clean tecnologies” nei processi produttivi, adozione di soluzioni “end of pipe”, sviluppo di nuove soluzioni per la riduzione delle emissioni inquinanti etc.);

- Digitalizzazione green (adozione di sistemi di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico e idrico, adozione di soluzioni connesse alle tecnologie IoT per la digitalizzazione e la dematerializzazione dei processi gestionali).

I progetti e gli interventi di Trasformazione Green, con riguardo alle aree delineate, possono riguardare soluzioni di processo, di prodotto, organizzative e legate a software gestionali.

Il Piano formativo può realizzarsi a livello aziendale o interaziendale.

Il Piano di livello interaziendale è ammissibile esclusivamente se tutte le imprese coinvolte sono direttamente interessate dal medesimo progetto/intervento di Trasformazione Green.

 

Con riguardo all’ambito Economia circolare,  il Piano può riguardare la formazione dei lavoratori delle imprese aderenti coinvolte nell'adozione/ricerca/sviluppo di soluzioni di Economia Circolare, che, nello specifico, dovranno essere riferite a diverse fasi dell’Economia Circolare, secondo un approccio che valorizzi complessivamente l’intero ciclo di vita dei processi e/o dei prodotti in un’ottica di filiera integrata.

Tali fasi, ai fini del presente avviso, si traducono nelle seguenti aree  tematiche:

- Approvvigionamento di materie prime (interventi per l’impiego di materie prime provenienti da fonti sostenibili e rinnovabili, azioni volte allo sviluppo di soluzioni di simbiosi industriale ecc.);

- Progettazione (sviluppo di soluzioni di eco-design, sviluppo di soluzioni basate su un approccio di dematerializzazione);

- Produzione (es. interventi per la riduzione del consumo di risorse nel processo produttivo, interventi per la riduzione dell’uso di sostanze chimiche nel processo produttivo, interventi per la riduzione della produzione dei rifiuti derivanti dal processo di produzione, soluzioni di “sharing economy” per la condivisione di impianti/mezzi/strumentazioni per lo svolgimento di attività connesse al processo produttivo, soluzioni volte alla de materializzazione del processo produttivo, ecc.);

- Distribuzione/logistica (interventi per la riduzione dei tragitti, impiego di mezzi e tecnologie per la riduzione dei consumi e la gestione efficienti dei siti dedicati alle attività logistiche, sviluppo di soluzioni nell’ambito della “reverse logistic”, ecc.);

- Consumo/vendita (sviluppo di strategie di vendita basate su modelli “on demand”, sviluppo di strategie di vendita basate su modelli “product as service”, sviluppo di programmi e servizi di coinvolgimento del consumatore relativamente all’estensione della vita o alla gestione del fine vita del prodotto venduto, ecc);

- Raccolta (interventi per il miglioramento delle operazioni di raccolta e deposito dei rifiuti aziendali, ecc.);

- Recupero/riciclo (interventi volti a favorire il recupero e il riciclo dei rifiuti aziendali, interventi volti allo sviluppo di soluzioni di simbiosi industriale ecc.).

I progetti e gli interventi di Economia Circolare, con riguardo alle aree delineate, possono riguardare soluzioni di processo, di prodotto, organizzative, legate a software gestionali o a nuovi modelli di business.

Il Piano formativo può realizzarsi a livello aziendale o interaziendale, secondo una logica che valorizzi e privilegi interventi di filiera integrata, considerando la stessa sia a livello locale che, eventualmente, interregionale, con riguardo sia a partnership che a rapporti di fornitura. 

Avviso 2/2021

L’Avviso 2/2021 Fondimpresa ha una dotazione finanziaria di 15 milioni di euro suddivisa tra macro-aree geografiche per l'ambito Transizione ecologica e di 5 milioni di euro per piani in ambito Economia circolare.

Per questo motivo è importante presentare quanto prima il Piano Formativo.

In particolare, possono presentare la domanda di contributo e realizzare i Piani formativi:

  • le imprese beneficiarie dell’attività di formazione oggetto del Piano per i propri dipendenti, aderenti a Fondimpresa alla data di presentazione della domanda di finanziamento.

Inoltre, il Piano deve sempre prevedere la partecipazione di almeno 15 dipendenti.

Infine, il Piano formativo deve prevedere un contributo minimo di euro 50.000,00 e massimo di euro 250.000,00.

COSA FACCIAMO

E3 S.r.l. offre alle aziende aderenti a Fondimpresa un servizio completo in grado di utilizzare le varie opportunità che il Fondo offre (piani formativi sul proprio Conto Formazione; piani formativi con contributo aggiuntivo al proprio Conto Formazione):

  • progettazione e redazione dei Piani;
  • gestione dei Piani;
  • rendicontazione dei Piani;
  • certificazione dei rendiconti;
  • erogazione della docenza in modalità aziendale o interaziendale con docenti senior.

Per maggiori informazioni

Quanto manca alla scadenza:

NextGnerationEU

Contributo e Finanziamento agevolato per la transizione digitale ed ecologica

Contributo per la transizione digitale ed ecologica

a cui si aggiunge un finanziamento agevolato per la transizione digitale ed ecologica

L’intervento è finalizzato a sostenere la realizzazione di investimenti volti a favorire la transizione digitale (almeno il 50% del totale del finanziamento) ed ecologica delle PMI e promuoverne la competitività sui mercati esteri.

Il contributo è concesso in regime di "Temporary Framework".

Cosa agevola il contributo per la transizione

Spese per la transizione digitale che dovranno rappresentare almeno il 50% delle spese ammissibili.

Spese per la sostenibilità e l’internazionalizzazione che dovranno rappresentare non più del 50% delle spese ammissibili.

Chi sono i beneficiari

Il soggetto richiedente deve essere una PMI, secondo la normativa comunitaria.

Deve avere sede legale in Italia ed essere costituita in forma di società di capitali.

L'impresa deve avere depositato presso il registro imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi

Inoltre la stessa deve avere un fatturato estero la cui media degli ultimi due esercizi sia almeno il 20% del fatturato aziendale totale, oppure pari ad almeno il 10% del fatturato aziendale dell’ultimo bilancio depositato.

Il fatturato estero si desume dai righi VE30 e VE34 delle dichiarazioni IVA.

Quali sono le spese ammesse

Le spese ammissibili al contributo transizione sono:

Spese per la Transizione Digitale che dovranno rappresentare almeno il 50% delle spese:
  • integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali
  • realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale
  • investimenti in attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali
  • consulenze in ambito digitale (ad es. digital manager)
  • disaster recovery e business continuity
  • blockchain (esclusivamente per la notarizzazione dei processi produttivi e gestionali aziendali)
  • investimenti e formazione legate all’industria 4.0 (ad es. cyber security, big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, simulazione e sistemi cyber-fisici, sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborative, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine).
Spese per la sostenibilità e l’internazionalizzazione che dovranno rappresentare non più del 50% delle spese:
  • investimenti per la sostenibilità in Italia (ad es. efficientamento energetico, idrico, mitigazione impatti climatici, ecc.)
  • internazionalizzazione (ad es. investimenti per singole strutture commerciali in paesi esteri, consulenze per l’internazionalizzazione, spese promozionali e per eventi internazionali in Italia e all’estero, ecc.)
  • valutazioni/certificazioni ambientali inerenti il finanziamento, ivi incluse le eventuali spese per le verifiche di conformità agli Orientamenti tecnici della Commissione Europea (2021/ C 58/01) sull’applicazione del principio “non arrecare un danno significativo” (“Do no significant harm – DNSH) ai sensi dell’articolo 17 del Regolamento (UE) 2020/852.

 

Le spese sono ammesse dalla data di invio della domanda e sino a 24 mesi successivi alla data di ammissione della domanda.

Contributo per la transizione a fondo perduto

L'impresa può richiedere il 25% di contributo a fondo perduto.

Finanziamento agevolato

L'importo massimo del finanziamento è pari al minore tra euro 300.000,00 e il 25% dei ricavi risultanti dall’ultimo bilancio approvato e depositato del richiedente.

L’esposizione complessiva del Richiedente verso il Fondo non potrà essere superiore al 50% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci.

La prima erogazione a titolo di anticipo, di importo pari al 50% del finanziamento deliberato, è effettuata entro 30 giorni dalla data di perfezionamento.

La seconda erogazione a saldo dell’importo rendicontato è effettuata dopo la rendicontazione delle spese sostenute.

Rimborso

La durata complessiva è di 6 anni di cui 2 di preammortamento e 4 di rimborso del capitale.

Sul finanziamento è applicato un tasso di interesse fisso per tutta la durata del finanziamento e pari al 10% del tasso di riferimento di cui alla normativa comunitaria.

Non è richiesta la presentazione di garanzie fino al 31/12/2021.

Cosa possiamo fare

Valutare l'ammissibilità dei tuoi investimenti 20%

Predisporre e inviare le domande 35%

Gestire le domande 75%

Effettuare la rendicontazione 100%

Quanto manca alla chiusura

NextGnerationEU

Contributo e Finanziamento agevolato per l’e-commerce

Contributo e-commerce

a cui si aggiunge un finanziamento agevolato per l'e-commerce

L’intervento è finalizzato a sostenere lo sviluppo di soluzioni di E-Commerce finalizzate alla vendita in Paesi esteri attraverso l’utilizzo di Market Place o la realizzazione di una piattaforma informatica sviluppata in proprio per la diffusione di beni e/o servizi prodotti in Italia o distribuiti con marchio italiano. L'agevolazione è concessa in regime di "Temporary Framework".

Cosa agevola il contributo e-commerce

Sviluppare il commercio elettronico attraverso una piattaforma informatica realizzata in proprio o tramite soggetti terzi (market place), per la distribuzione di beni o servizi prodotti in Italia o con marchio italiano.

Chi sono i beneficiari

I beneficiari sono le società di capitali che abbiano depositato presso il Registro imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi.

Quali sono le spese ammesse

Le spese ammissibili sono:

a) Creazione e sviluppo di una piattaforma informatica oppure dell’utilizzo di un market place

  • creazione, acquisizione e configurazione della piattaforma
  • componenti hardware e software
  • estensioni componenti software per ampliare le funzionalità (es. software per la gestione degli ordini, circuiti di pagamento, servizi cloud, integrazioni con ERP, CRM, AI e realtà aumentata)
  • creazione e configurazione app
  • spese di avvio dell’utilizzo di un market place.

b) Investimenti per la piattaforma oppure per il market place

  • spese di hosting del dominio della piattaforma
  • fee per utilizzo della piattaforma oppure di un market place
  • spese per investimenti in sicurezza dei dati e della piattaforma
  • aggiunta di contenuti e soluzioni grafiche
  • sviluppo del monitoraggio accessi alla piattaforma
  • spese per lo sviluppo di analisi e tracciamento dati di navigazione
  • consulenze finalizzate allo sviluppo e/o alla modifica della piattaforma
  • registrazione, omologazione e tutela del marchio
  • spese per certificazioni internazionali di prodotto.

c) Spese promozionali e formazione relative al progetto

  • indicizzazione della piattaforma oppure del market place
  • web marketing
  • comunicazione
  • formazione del personale interno adibito alla gestione/funzionamento della piattaforma.

Ai fini dell’ammissibilità delle spese è necessaria la presenza di almeno una tra le spese inerenti la voce “Creazione e sviluppo di una piattaforma informatica oppure dell’utilizzo di un market place”.

Importo minimo e massimo

Importo massimo

Piattaforma propria /miglioramento

  • il minore tra euro 300 mila e il 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati del Richiedente.

Piattaforma di terzi

  • il minore tra euro 200 mila e il 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati del Richiedente.

Importo minimo

  • 10 mila euro.


L’esposizione complessiva verso il Fondo non potrà in ogni caso essere superiore al 50% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci.

Contributo e-commerce a fondo perduto

Il contributo a fondo perduto è pari al 25%.

Finanziamento agevolato

Il finanziamento copre il 75% dell'importo preventivato e può essere concesso per un importo non superiore a quello consentito dall’applicazione della normativa comunitaria "de minimis".

La prima erogazione a titolo di anticipo, di importo pari al 50% del finanziamento deliberato, è effettuata entro 30 giorni dalla data di Perfezionamento o dalla data di adempimento delle eventuali condizioni sospensive.

La seconda erogazione a saldo dell’importo rendicontato è effettuata entro 17 mesi dalla Data di Perfezionamento.

Rimborso

La durata complessiva è di 4 anni di cui 12 mesi di preammortamento e 3 di rimborso del capitale.

Sul finanziamento è applicato un tasso di interesse fisso per tutta la durata del finanziamento e pari al 10% del tasso di riferimento di cui alla normativa comunitaria.

Fino al 31/12/2021 non è necessario presentare garanzie.

Cosa possiamo fare

Valutare l'ammissibilità dei tuoi investimenti 10%

Predisporre e inviare le domande 20%

Gestire le domande 40%

Effettuare la rendicontazione 60%

Progettare e creare il tuo e-commerce 100%

Quanto manca alla chiusura

NextGnerationEU

Contributo e Finanziamento agevolato per la partecipazione a fiere

Contributo fiere

a cui si aggiunge un finanziamento agevolato per la partecipazione a fiere

L’intervento è finalizzato a sostenere la partecipazione a un singolo evento di carattere internazionale, anche virtuale tra: fiera, mostra, missione imprenditoriale e missione di sistema, per promuovere l’attività d’impresa sui mercati esteri o in Italia.

Il contributo è concesso in regime di "Temporary Framework".

Cosa agevola il contributo fiere

La partecipazione a fiere e mostre.

Sono altresì finanziabili le missioni di sistema intese come missioni promosse da MISE e MAECI, in collaborazione con la Cabina di Regia, organizzate da ICE - Agenzia, Confindustria e altre istituzioni e associazioni di categoria.

Il Decreto “Rilancio” ha introdotto la possibilità di presentare domande anche per progetti all’interno della UE. E ha previsto la finanziabilità anche delle fiere di carattere internazionale che si svolgono in Italia (riconosciute dall’AEFI), nonché degli eventi virtuali.

L’impresa può presentare una sola domanda che deve riguardare una singola iniziativa.

La domanda deve essere presentata prima della data prevista per l’inizio della fiera/mostra.

Chi sono i beneficiari

Il soggetto richiedente deve essere una PMI secondo la normativa comunitaria con sede legale in Italia (anche “Rete Soggetto”) che abbia depositato presso il registro imprese almeno un bilancio relativo a un esercizio completo.

Quali sono le spese ammesse

Le spese ammissibili al contributo fiere sono:

a) Spese digitali connesse alla partecipazione alla fiera/mostra che dovranno rappresentare almeno il 30% delle spese ammissibili finanziate:
  • fee di iscrizione alla manifestazione virtuale, compresi i costi per l’elaborazione del contenuto virtuale (es. stand virtuali, presentazione dell’azienda, cataloghi virtuali, eventi live streaming, webinar)
  • integrazione e sviluppo digitale di piattaforme CRM;
  • web design (es. landing page, pagina dedicate all’evento) e integrazione/innovazione di contenuti/funzionalità digitali anche su piattaforme già esistenti;
  • spese consulenziali in ambito digitale (es. digital manager, social media manager, digital marketing manager);
  • digital marketing (es. banner video, banner sul sito ufficiale della fiera/mostra, newsletter, social network);
  • servizi di traduzione ed interpretariato online;
Altre spese che dovranno rappresentare non più del 70% delle spese ammissibili finanziate:

a) Spese per area espositiva

  • affitto area espositiva, compresi eventuali costi di iscrizione, oneri e diritti fissi obbligatori; allestimento dell’area espositiva (es. pedana, muri perimetrali, soffitto, tetto o copertura, ripostiglio);
  • arredamento dell’area espositiva (es. reception desk, tavoli, sedie, vetrine espositive, cubi espositivi, porta brochure);
  • attrezzature, supporto audio/video (es monitor, tv screen, proiettori e supporti informatici, videocamere);
b) Spese logistiche
  • trasporto a destinazione di materiale e prodotti esposti, compreso il trasporto di campionario;
  • movimentazione dei macchinari/prodotti.
c) Spese promozionali
  • partecipazione/organizzazione di business meeting, workshop, B2B, B2C;
  • pubblicità, cartellonistica e grafica per i mezzi di stampa (es. pubblicità nel catalogo ufficiale, magazine e quotidiani informativi della fiera o della mostra, a supporto dell’iniziativa, stampa specializzata, omaggistica);
  • realizzazione banner (es. poster e cartellonistica negli spazi esterni e limitrofi al centro fieristico);
  • spese di certificazione dei prodotti.
d) Spese per consulenze connesse alla partecipazione alla fiera/mostra
  • consulenze esterne (es. designer/architetti, innovazione prodotti, servizi fotografici/video).

Nel caso in cui l’evento internazionale riguardi tematiche ecologiche o digitali, il vincolo del 30% minimo di cui sopra non si applica.

Le spese sono ammesse dalla data di invio della domanda.

Le spese sono ammissibili se direttamente collegate all'evento e sostenute nel periodo di realizzazione del programma, che decorre dalla data di presentazione della domanda stessa e termina 12 mesi dopo la data di concessione.

Contributo fiere a fondo perduto

L'impresa può richiedere il 25% di contributo a fondo perduto.

Finanziamento agevolato

L'importo massimo del finanziamento è pari al minore tra euro 150.000,00 e il 15% dei ricavi risultanti dall’ultimo bilancio approvato e depositato del richiedente.

L’esposizione complessiva del Richiedente verso il Fondo non potrà essere superiore al 50% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci.

La prima erogazione a titolo di anticipo, di importo pari al 50% del finanziamento deliberato, è effettuata entro 30 giorni dalla data di perfezionamento.

La seconda erogazione a saldo dell’importo rendicontato è effettuata dopo la rendicontazione delle spese sostenute.

Rimborso

La durata complessiva è di 4 anni di cui 12 mesi di preammortamento e 3 di rimborso del capitale.

Sul finanziamento è applicato un tasso di interesse fisso per tutta la durata del finanziamento e pari al 10% del tasso di riferimento di cui alla normativa comunitaria.

Non è richiesta la presentazione di garanzie fino al 31/12/2021.

Cosa possiamo fare

Valutare l'ammissibilità dei tuoi investimenti 20%

Predisporre e inviare le domande 35%

Gestire le domande 75%

Effettuare la rendicontazione 100%

Quanto manca alla chiusura

Contributo per la registrazione di marchi

Contributo per la registrazione di marchi

Contributo per le piccole e medie imprese per la registrazione di marchi

dell’Unione europea presso EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale) e internazionali presso OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale)

Chi sono i beneficiari del contributo per la registrazione di marchi

Il Bando Marchi+2021 intende sostenere le imprese di micro, piccola e media dimensione nella tutela dei loro marchi all’estero attraverso l'acquisizione di servizi specialistici.

Progetti ammissibili al contributo per la registrazione di marchi

Misura A: registrazione di marchi dell’Unione europea;

Misura B: registrazione di marchi internazionali.

Cosa agevola il contributo per la registrazione di marchi

L'impresa alla data di presentazione della domanda di partecipazione deve:

Misura A

  • avere effettuato, a decorrere dal 1° giugno 2018, il deposito della domanda di registrazione presso EUIPO del marchio oggetto dell’agevolazione e aver ottemperato al pagamento delle relative tasse di deposito;
  • avere ottenuto la registrazione, presso EUIPO, del marchio dell’Unione europea oggetto della domanda di contributo.

Misura B

avere effettuato, a decorrere dal 1° giugno 2018, almeno una dei seguenti depositi della domanda di:

  • registrazione presso OMPI di un marchio registrato a livello nazionale presso UIBM o di un marchio dell’Unione europea registrato presso EUIPO e avere ottemperato al pagamento delle relative tasse di registrazione;
  • registrazione presso OMPI di un marchio per il quale è già stata depositata domanda di registrazione presso UIBM o presso EUIPO e aver ottemperato al pagamento delle relative tasse di registrazione;
  • designazione successiva di un marchio registrato presso OMPI e avere ottemperato al pagamento delle relative tasse di registrazione

nonché

  • avere ottenuto la pubblicazione della domanda di registrazione sul registro internazionale dell’OMPI (Madrid Monitor) del marchio oggetto della domanda di partecipazione.

 

Ai fini dell’ammissibilità tutte le spese (comprese le tasse di deposito/registrazone) devono essere state sostenute a decorrere dal 1° giugno 2018 e comunque in data antecedente la presentazione della domanda di agevolazione.

Per uno stesso marchio è possibile cumulare le agevolazioni previste per le misure A e B.

Ogni impresa può presentare più di una richiesta di contributo, sia per la Misura A che per la Misura B, fino a un massimo di 20.000,00 euro.

Contributo a fondo perduto in conto capitale

Misura A

il contributo è del 50% delle spese ammissibili sostenute per le tasse di deposito e dell’80% delle spese ammissibili sostenute per l’acquisizione dei servizi specialistici e nel rispetto degli importi massimi previsti per ciascuna tipologia e comunque entro l’importo massimo complessivo per marchio di euro 6.000,00.

Misura B

il contributo è dell’80% (90% per USA o CINA) delle spese ammissibili sostenute per le tasse di registrazione e per l’acquisizione dei servizi specialistici e nel rispetto degli importi massimi previsti per ciascuna tipologia e comunque entro l’importo massimo complessivo per marchio di euro 8.000,00.

Misura A

Contributo massimo euro 300,00.
Contributo massimo euro 550,00 per ricerca di anteriorità tra i marchi italiani, dell’Unione europea e internazionali estesi all’Italia. Contributo massimo euro 550,00 per ricerca di anteriorità tra i marchi italiani, dell’Unione europea e internazionali estesi a tutti i paesi della UE. Per uno stesso marchio i servizi di ricerca di cui sopra sono tra loro alternativi; pertanto, non è possibile richiedere il contributo per entrambe le tipologie di ricerca.
50% del costo sostenuto.

Misura B

Contributo massimo euro 1.500,00 (1.650,00 se designati USA o CINA).
Contributo massimo euro 300,00 (350,00 se designati USA o CINA)..
Contributo massimo euro 550,00 (630,00 se designati USA o CINA) per ricerca di anteriorità tra i marchi italiani, dell’Unione europea e internazionali estesi all’Italia. Contributo massimo euro 1.500,00 (1.800,00 se designati USA o CINA) per ricerca di anteriorità tra i marchi italiani, dell’Unione europea e internazionali estesi a tutti i paesi della UE. Per uno stesso marchio i servizi di ricerca di cui sopra sono tra loro alternativi; pertanto, non è possibile richiedere il contributo per entrambe le tipologie di ricerca. Contributo massimo euro 600,00 (700,00 se designati USA o CINA) per ricerca di anteriorità per ciascun Paese non UE.
Contributo massimo euro 1.500,00 (1.800,00 se designati USA o CINA).
Contributo massimo euro 500,00 per singolo rilievo (600,00 se designati USA o CINA).
80% del costo sostenuto.

Cosa possiamo fare

Progettare i tuoi marchi 25%

Registrare i tuoi marchi 70%

Predisporre e inviare le domande 100%

Quanto manca all'apertura

Voucher internazionalizzazione - TEM

Voucher internazionalizzazione

Voucher internazionalizzazione

Cosa agevola il voucher internazionalizzazione

ll voucher per l’internazionalizzazione è rivolto alle micro e piccole imprese (MPI) che vogliono espandersi o consolidarsi sui mercati esteri.

Possono richiedere il contributo le MPI manifatturiere (codice Ateco C) con sede legale in Italia, anche costituite in forma di rete.

Il voucher finanzia le spese sostenute per usufruire di consulenze da parte di Temporary Export Manager (TEM) con competenze digitali e iscritti nell’apposito elenco del Ministero degli Esteri.

Le prestazioni devono avvenire nell’ambito di un contratto di consulenza manageriale della durata di 12 mesi per le micro e piccole imprese e della durata di 24 mesi per le reti.

La consulenza dei Temporary Export Manager deve essere finalizzata a supportare i processi di internazionalizzazione attraverso:

  • analisi e ricerche sui mercati esteri individuazione e acquisizione di nuovi clienti
  • assistenza nella contrattualistica per l’internazionalizzazione
  • incremento della presenza nelle piattaforme di e-commerce
  • integrazione dei canali di marketing online
  • gestione evoluta dei flussi logistici.

Tipologia ed entità delle agevolazioni

Il contributo è concesso in regime “De Minimis”:

  • 20.000 euro alle micro e piccole imprese a fronte di un contratto di consulenza di importo non inferiore, al netto dell’Iva, a 30.000 euro
  • 40.000 euro alle reti a fronte di un contratto di consulenza di importo non inferiore, al netto dell’Iva, a 60.000 euro.

È possibile ricevere un contributo aggiuntivo di 10.000 euro se si raggiungono i seguenti risultati sui volumi di vendita all’estero:

  • incremento di almeno il 15% del volume d’affari derivante da operazioni verso paesi esteri registrato nell’esercizio 2022, rispetto allo stesso volume d’affari registrato nell’esercizio 2021
  • incidenza - nell’esercizio 2022 - almeno pari al 6% del volume d’affari derivante da operazioni verso paesi esteri sul totale del volume d’affari.

Elenco dei Temporary Export Manager

Il decreto del Ministro degli Esteri del 18 agosto 2020 istituisce l’elenco dei Temporary Export Manager (TEM) e delle società di TEM con competenze digitali, abilitati a erogare i servizi oggetto dell’agevolazione.

Possono richiedere l’iscrizione all’elenco i professionisti e le società competenti in processi di sviluppo d'impresa e di digital transformation per l’export, che hanno maturato significative esperienze di affiancamento manageriale nei percorsi di internazionalizzazione d’impresa.

Fondo-nuove-competenze

Fondo nuove competenze

Fondo nuove competenze

Le risorse disponibili per l’attuazione della misura ammontano complessivamente a 730 milioni di euro.

Cos’è

Gli interventi del Fondo Nuove Competenze hanno a oggetto il riconoscimento di contributi in favore di tutti i datori di lavoro privati che abbiano stipulato, ai sensi dell’art. 88, comma 1 del Decreto Legge n. 34/2020 e dell’art. 4 del Decreto Legge 14 agosto 2020 n. 104, per mutate esigenze organizzative e produttive dell'impresa ovvero per favorire percorsi di ricollocazione dei lavoratori, accordi di rimodulazione dell'orario di lavoro – sottoscritti a livello aziendale o territoriale dalle associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, ovvero dalle loro rappresentanze sindacali operative in azienda - per i quali le ore in riduzione dell’orario di lavoro sono destinate a percorsi di sviluppo delle competenze dei lavoratori.

A chi si rivolge il Fondo Nuove Competenze

Possono accedere al contributo tutti i datori di lavoro privati.

Cosa finanzia il contributo Fondo nuove competenze

Progetti formativi finalizzati allo sviluppo delle competenze dei lavoratori, anche in somministrazione, per i quali è ridotto l’orario di lavoro a fronte della partecipazione a percorsi di sviluppo delle competenze, previsti dall’accordo sottoscritto.

Il limite massimo delle ore da destinare allo sviluppo delle competenze per ogni lavoratore è pari a 250.

L'agevolazione

Il Fondo Nuove Competenze rimborsa il costo, comprensivo dei contributi previdenziali e assistenziali, delle ore di lavoro in riduzione destinate alla frequenza dei percorsi di sviluppo delle competenze da parte dei lavoratori.

Chi può erogare la formazione

• tutti i soggetti accreditati a livello nazionale e regionale

• altri soggetti che per statuto svolgono attività di formazione

• gli Istituti di istruzione secondaria di secondo grado

• gli Istituti Tecnici Superiori

• i centri di ricerca accreditati dal Ministero dell’Istruzione

• la stessa impresa che ha presentato domanda di contributo, laddove l’accordo lo prevede.

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Quanto manca alla scadenza:

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Partita IVA e C. F. 02075740023

Registro imprese di Biella 02075740023

Capitale sociale Eur 10.000,00 i.v.

PEC infoe3srl@pec.it

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FEASR

Certificazioni e Qualificazioni

Ministero dello Sviluppo Economico

Società di Temporary Export Manager

(Codice Identificativo TEM_00000153)

Italcert S.r.l.

Regione Piemonte

Operatore della formazione accreditato

Codice operatore D19706

Soggetto formatore inserito nell’elenco degli abilitati dalla Regione Piemonte ad erogare diversi corsi di formazione in materia di di salute e sicurezza sul lavoro

Codice operatore A578/2018

Contatti

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