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Sostegno alle imprese artigiane nel miglioramento tecnologico del comparto della riparazione

Contributo e finanziamento agevolato per il comparto della riparazione di veicoli e motocicli

L’intervento è finalizzato a supportare le imprese artigiane piemontesi nel miglioramento tecnologico del comparto della riparazione, finalizzato all'uso e manutenzione dei trasporti sostenibili, attraverso l'acquisizione di nuove attrezzature e competenze per intervenire sulle nuove motorizzazioni
(elettrico, ibrido, idrogeno) e su mezzi di trasporto interconnessi.

Chi può presentare domanda

Le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) artigiane aventi unità locale operativa attiva in Piemonte e iscritte al Registro Imprese.

Sono ammessi alla partecipazione al bando i seguenti codici ATECO:

  • riparazione meccaniche di autoveicoli (Ateco 45.20.10);
  • riparazione di carrozzerie di autoveicoli (Ateco 45.20.20);
  • riparazione di impianti elettrici e di alimentazione per autoveicoli (Ateco 45.20.30);
  • riparazione e sostituzione di pneumatici per autoveicoli (Ateco 45.20.40);
  • manutenzione e riparazione di motocicli e ciclomotori (inclusi i pneumatici) (Ateco 45.40.30);
  • riparazione e manutenzione di trattori agricoli (33.12.60);
  • riparazione di articoli sportivi (escluse le armi sportive) e attrezzature da campeggio incluse le biciclette (Ateco 95.29.02).

CONTRIBUTO

per il comparto della riparazione

micro imprese: 10% della quota di finanziamento erogata con fondi regionali

piccole imprese: 8% della quota di finanziamento erogata con fondi regionali

medie imprese: 4% della quota di finanziamento erogata con fondi regionali

FINANZIAMENTO AGEVOLATO

per il comparto della riparazione

Copertura fino al 100% delle spese ammissibili.

La percentuale massima di intervento con risorse regionali a tasso zero è pari al 70% del finanziamento complessivo concedibile, con i seguenti limiti:

micro imprese: € 500.000

piccole imprese: 1.000.000

medie imprese: € 1.500.000

Il finanziamento deve essere restituito con un piano di ammortamento della durata di minimo 36 mesi e massimo di:

‐ 60 mesi per finanziamenti complessivi di importo inferiore o uguale a € 250.000,00;

‐ 72 mesi per finanziamenti complessivi di importo superiore a € 250.000,00 e inferiore o uguale a €
1.000.000,00;

‐ 84 mesi per finanziamenti complessivi di importo superiore a € 1.000.000,00.

Per tutti i piani di ammortamento è previsto un eventuale preammortamento di 6 mesi, oltre al preammortamento tecnico fino a fine trimestre solare.

Il rimborso avviene con rate trimestrali posticipate.

Per quali investimenti

Macchinari, impianti e attrezzature;

hardware e software;

automezzi per trasporto di cose, alimentati a combustibili tradizionali o a combustibili alternativi;

opere edili, arredi;

brevetti, marchi, licenze, diritti d’autore;

sistemi e certificazioni aziendali;

certificazioni di prodotto;

interventi necessari alla sanificazione degli ambienti di lavoro e all’acquisto di DPI acquisto e/o costruzione di immobili da destinare all’attività d’impresa;

scorte;

spese per servizi, consulenze aziendali, formazione del personale, intermediazione immobiliare, costi di pubblicità e marketing;

spese per partecipazione a fiere;

locazione di immobili per l’attività, locazione operativa di beni e servizi;

spese generali, utenze, cancelleria, spese per manutenzioni ordinarie, commissioni di garanzia.

 

Importo minimo dell'investimento pari a:

€ 25.000 per micro e piccole imprese;

€ 250.000 per le medie imprese

 

Le spese sono ammissibili se successive alla data di presentazione della domanda telematica.

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Riapertura bandi Simest

Riapertura bandi Simest

nuove domande di finanziamento agevolato del Fondo 394/81 e relativo cofinanziamento a fondo perduto a valere sulle risorse provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)

Il Comitato Agevolazioni in data 27 luglio 2021 ha deliberato la riapertura, a decorrere dalle ore 9.30 del 28 ottobre 2021, delle attività di ricezione di nuove domande di finanziamento agevolato e relativo contributo a fondo perduto.

Le domande dovranno essere presentate entro le ore 18.00 del giorno 3 dicembre 2021, salva eventuale chiusura anticipata per esaurimento delle risorse.

L'ultima edizione dei bandi (3 giugno 2021), a seguito del massiccio afflusso di domande in relazione alle disponibilità delle risorse finanziarie, ha visto la chiusura degli stessi dopo poche ore dalla loro apertura.

E' questo uno strumento che nel 2020 ha messo a disposizione delle aziende circa 3 miliardi di euro, erogati in oltre 100o00 operazioni a 7.600 aziende, che hanno potuto usufruire di agevolazioni per la patrimonializzazione, lo sviluppo dell’e-commerce, la partecipazione a fiere, l'apertura di uffici e showroom all'estero e altre azioni volte al posizionamento sui mercati internazionali attraverso un contributo a fondo perduto del 50% e a un finanziamento a tasso vicino allo zero.

Nell'ultima edizione di giugno 2021, nonostante le agevolazioni siano state ridotte (contributo a fondo perduto non più previsto per le operazioni di patrimonializzazione e sceso per le restanti operazioni al 25%), vi è stata una grande richiesta con il portale per la presentazione delle domande andato in tilt poco dopo l’apertura dello sportello a causa dell’alto numero di accessi.

MiSE

Sabatini Beni Strumentali Contributo su finanziamenti e leasing

Nuova Sabatini Beni Strumentali

Cos’è la nuova Sabatini

La misura Beni strumentali o Nuova Sabatini è la misura che sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

A chi si rivolge la nuova Sabatini

Possono beneficiare della nuova Sabatini le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda:

  • sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca
  • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali
  • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea
  • non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà
  • hanno sede in uno Stato Membro purché provvedano all’apertura di una sede operativa in Italia entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento

Settori ammessi

Sono ammessi alla nuova Sabatini tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione dei seguenti:

  • attività finanziarie e assicurative
  • attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione

Cosa finanzia la nuova Sabatini

I beni devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni” ovvero spese classificabili nell'attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del codice civile, come declamati nel principio contabile n.16 dell’OIC (Organismo italiano di contabilità), nonché a software e tecnologie digitali.

Non sono in ogni caso ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, relative a beni usati o rigenerati, nonché riferibili a “immobilizzazioni in corso e acconti”.

Gli investimenti devono soddisfare i seguenti requisiti:

  • autonomia funzionale dei beni, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano tale requisito
  • correlazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività produttiva svolta dall’impresa

Le agevolazioni

Consistono nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari aderenti, di finanziamenti per sostenere gli investimenti previsti dalla misura, nonché di un contributo da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing).

Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, deve essere:

  • di durata non superiore a 5 anni
  • di importo compreso tra 20.000 euro e 2 milioni di euro
  • interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.

Il contributo della nuova Sabatini è un contributo il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

  • 2,75% per gli investimenti ordinari
  • 3,575% per gli investimenti in  tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”)
  • 3,575% per gli investimenti green

I beni materiali e immateriali rientranti tra gli investimenti c.d. “Industria 4.0” che possono beneficiare del contributo maggiorato, sono consultabili qui.

Gli "investimenti green" consistono nell’acquisto, o acquisizione nel caso di operazioni di leasing, di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi.

Per tali operazioni l’agevolazione è concessa alla PMI nella forma di un contributo in conto impianti.

Inoltre, ai fini del riconoscimento del contributo maggiorato, è richiesto il possesso di un’idonea certificazione ambientale di processo oppure di un’idonea certificazione ambientale di prodotto.

Cosa possiamo fare

Valutare l'ammissibilità dei tuoi investimenti  30%

Predisporre e inviare le domande 50%

Predisporre e inviare la dichiarazione di ultimazione investimenti 70%

Predisporre e inviare la richiesta di erogazione 100%

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