Fondo-nuove-competenze

Fondo nuove competenze

Fondo nuove competenze

Le risorse disponibili per l’attuazione della misura ammontano complessivamente a 730 milioni di euro.

Cos’è

Gli interventi del Fondo Nuove Competenze hanno a oggetto il riconoscimento di contributi in favore di tutti i datori di lavoro privati che abbiano stipulato, ai sensi dell’art. 88, comma 1 del Decreto Legge n. 34/2020 e dell’art. 4 del Decreto Legge 14 agosto 2020 n. 104, per mutate esigenze organizzative e produttive dell'impresa ovvero per favorire percorsi di ricollocazione dei lavoratori, accordi di rimodulazione dell'orario di lavoro – sottoscritti a livello aziendale o territoriale dalle associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, ovvero dalle loro rappresentanze sindacali operative in azienda - per i quali le ore in riduzione dell’orario di lavoro sono destinate a percorsi di sviluppo delle competenze dei lavoratori.

A chi si rivolge il contributo del Fondo Nuove Competenze

Possono accedere al contributo tutti i datori di lavoro privati.

Cosa finanzia il contributo per il settore della ristorazione

Progetti formativi finalizzati allo sviluppo delle competenze dei lavoratori, anche in somministrazione, per i quali è ridotto l’orario di lavoro a fronte della partecipazione a percorsi di sviluppo delle competenze, previsti dall’accordo sottoscritto.

Il limite massimo delle ore da destinare allo sviluppo delle competenze per ogni lavoratore è pari a 250.

L'agevolazione

Il Fondo Nuove Competenze rimborsa il costo, comprensivo dei contributi previdenziali e assistenziali, delle ore di lavoro in riduzione destinate alla frequenza dei percorsi di sviluppo delle competenze da parte dei lavoratori.

Chi può erogare la formazione

• tutti i soggetti accreditati a livello nazionale e regionale

• altri soggetti che per statuto svolgono attività di formazione

• gli Istituti di istruzione secondaria di secondo grado

• gli Istituti Tecnici Superiori

• i centri di ricerca accreditati dal Ministero dell’Istruzione

• la stessa impresa che ha presentato domanda di contributo, laddove l’accordo lo prevede.

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Quanto manca alla scadenza:

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Emergenza Covid-19 – Regione Piemonte – Introdotte migliorie al bando Sostegno agli investimenti

La Regione ha esteso al 30 settembre 2020 alcune condizioni migliorative relative al bando “Sostegno agli investimenti per lo sviluppo delle imprese e per l’ammodernamento e innovazione dei processi produttivi”.

Le modifiche sono state disposte per venire incontro alle esigenze del mondo produttivo e, in particolare, dei settori dell'artigianato e del commercio, provati da questo difficile periodo di emergenza, per i quali il bando rende ancora disponibili 33 milioni di euro.

La misura può essere utilizzata dalle imprese anche per sostenere tutti gli interventi necessari alla sanificazione degli ambienti di lavoro e all’acquisto di DPI.

Più in generale, l'agevolazione è applicabile a quegli investimenti necessari a modificare i propri processi produttivi e di lavoro, al fine di adeguarli rispetto alle esigenze di sicurezza e distanziamento sociale derivanti dall’emergenza sanitaria in corso.

Infine, il bando sostiene anche tutte le necessità legate all'attivazione e al rafforzamento dello smart working.

Tramite l'accesso a questa agevolazione è possibile ottenere un finanziamento agevolato, un contributo in conto interessi e un contributo aggiuntivo a fondo perduto, a sostegno di programmi organici di investimento delle Micro, Piccole e Medie imprese (MPMI), finalizzati a:

  • introdurre innovazioni nel processo produttivo, per trasformarlo radicalmente;
  • diversificare la produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi;
  • rendere il processo più efficiente dal punto di vista energetico, ambientale, dell’uso di acqua e materie prime, produttivo e della sicurezza.

Sono ammissibili le seguenti spese: Investimenti superiori a 50.000 euro, avviati dopo la presentazione della domanda telematica, relativi alle seguenti spese:

  • acquisto di impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo;
  • installazione e posa in opera di impianti, incluse opere murarie;
  • servizi di consulenza e servizi equivalenti (massimo 20% spese ammissibili);
  • licenze, brevetti, know-how o conoscenze tecniche strumentali al progetto di innovazione (massimo 10% importo totale ammesso).

Gli incentivi consistono in:

  1. Finanziamento agevolato fino al 100% delle spese ritenute ammissibili, con il 75% di fondi regionali, a tasso zero;
  2. Contributo per abbuoni di interessi per un importo non superiore al 75% degli interessi effettivamente dovuti alla banca co-finanziatrice, nel limite massimo di € 50.000 per impresa;
  3. Contributo a fondo perduto con le seguenti percentuali: micro imprese 12% della quota pubblica del finanziamento; piccole imprese: 10% della quota pubblica del finanziamento; medie imprese: 5% della quota pubblica del finanziamento.

Il bando Sostegno agli investimenti prevede due linee di intervento

  • Linea A – progetti di importo minimo pari a € 50.000 – Linea riservata alle Micro e Piccole imprese.
  • Linea B – progetti di importo minimo pari a € 250.000.

Per tutte le linee di intervento il progetto di investimento è di durata massima pari a 12 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione.

Il bando "Sostegno agli investimenti" ha come obiettivo quello di sostenere programmi organici di investimento delle Micro, Piccole e Medie imprese (MPMI).

I programmi devono essere finalizzati a introdurre innovazioni nel processo produttivo per:

  • trasformarlo radicalmente al fine di adeguarlo alla produzione di nuovi prodotti;
  • diversificare la produzione;
  • rendere il processo più efficiente dal punto di vista energetico, ambientale, produttivo e della sicurezza.

Le migliorie introdotte

Le modifiche, efficaci dal 16 aprile 2020, prevedono:
  • proroga dal 20 Aprile 2020 al 30 settembre 2020 del termine entro il quale allegare alla domanda, in alternativa alla lettera attestante l’avvenuta delibera bancaria, una lettera attestante la disponibilità a deliberare;
  • proroga dal 11 aprile 2020 al 30 settembre 2020 del termine entro il quale per le domande si considerano ammissibili spese retroattive, quindi riferite a progetti avviati dopo l'11 aprile 2019, sempre nei limiti massimi del 30% del totale delle spese ammissibili e secondo la definizione di "progetto avviato" indicata nel Bando;
  • per le domande presentate fino al 30 settembre 2020, incremento dal 20% al 40% (sul totale delle "spese principali") del limite massimo delle spese per scorte (secondarie);
  • introdotto il contributo anche per l’acquisto di automezzi alimentati a diesel.
Si sottolinea, inoltre, che tra le spese agevolabili previste dal Bando sono ricompresi anche tutti gli interventi necessari alla sanificazione degli ambienti di lavoro e all’acquisto di DPI (ad esempio guanti, mascherine, camici o occhiali), e più in generale quegli investimenti necessari a modificare i processi produttivi e di lavoro, al fine di adeguarli rispetto alle esigenze di sicurezza e distanziamento sociale derivanti dall’emergenza sanitaria in corso causata dal COVID-19 e alle necessità legate all'attivazione e al rafforzamento dello smartworking (ad esempio hardware e software).
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Contratto di Insediamento Grandi Imprese

Contratto di Insediamento Grandi Imprese

Finalità

La Misura contratto di insediamento favorisce i nuovi insediamenti o espansioni di stabilimenti produttivi, centri di ricerca e centri servizi da parte di imprese a controllo estero, che generino nuova occupazione qualificata.

 

Beneficiari

Grandi imprese a controllo estero che intendono investire in Piemonte generando una significativa ricaduta occupazionale, anche in collaborazione con organismi di ricerca e/o PMI.

Le Grandi Imprese possono essere finanziate per gli investimenti iniziali, a termini di normativa comunitaria, solo nelle aree cd. 107.3.c.

Iniziative ammissibili

L’insediamento o l'ampliamento di un centro di ricerca o un centro di servizi alla produzione o uno stabilimento produttivo, che comporti una ricaduta occupazionale, prevalentemente qualificata, di almeno 15 nuovi addetti.

Spese ammissibili

A. PROGETTI DI RICERCA E SVILUPPO

Costi per la realizzazione di un progetto di sviluppo sperimentale e/o ricerca industriale, da realizzare entro 36 mesi dalla data di sottoscrizione del contratto e per un importo minimo di spese ammissibili pari a € 2.000.000, riferiti a:

costi del personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario) nella misura in cui essi siano impiegati nel progetto o attività interessati;

il valore dei macchinari, delle strumentazioni e delle attrezzature (nella misura e per il periodo in cui sono utilizzate per il progetto) in proporzione al loro costo di noleggio, locazione, o ammortamento (calcolato secondo i principi della prassi fiscale), nella misura massima del 10% dei costi del personale e nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;

i costi della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti, acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato, utilizzati esclusivamente ai fini dell'attività di ricerca, nella misura massima del 10% dei costi del personale;

costi per materiali di consumo e forniture di prodotti analoghi direttamente imputabili alla realizzazione dei prototipi e/o impianti pilota, inclusi componenti, e loro lavorazioni, nella misura massima del 10% dei costi del personale.

 

Nel caso in cui il progetto di ricerca e sviluppo coinvolga un Organismo di Ricerca o una Piccola o media Impresa, questi soggetti possono accedere al sostegno della Misura, per la parte di spese necessarie alla realizzazione delle attività a loro assegnate, all’interno del progetto.

Costi ammissibili per la PMI, per un importo minimo pari al 30% delle spese del progetto complessivo:

costi del personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario) nella misura in cui essi siano impiegati nel progetto o attività interessati;

il valore dei macchinari, delle strumentazioni e delle attrezzature dedicate alla ricerca nella misura massima del 15% dei costi complessivi sostenuti dalla PMI e nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;

i costi della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti, nella misura massima del 15% dei costi complessivi sostenuti dalla PMI;

costi per materiali di consumo e forniture di prodotti analoghi direttamente imputabili alla realizzazione dei prototipi e/o impianti pilota, inclusi componenti, e loro lavorazioni, nella misura massima 15% dei costi complessivi sostenuti dalla PMI.

B. INVESTIMENTI INIZIALI A FAVORE DI UNA NUOVA ATTIVITA' ECONOMICA (SOLO AREE IN DEROGA ART. 107.3.c.)

Le spese ammissibili per investimenti iniziali, da realizzare entro 36 mesi dalla data di sottoscrizione del contratto per un importo minimo pari a € 2.000.000 e massimo pari a € 50.000.000, sono relative a:

acquisto di immobili già esistenti nel limite massimo del 20% del progetto ammesso, o di aree già previste in strumenti urbanistici con destinazione produttiva, nel limite massimo del 10% dell’importo complessivo del progetto ammesso;

opere murarie e assimilate finalizzate alla ristrutturazione dell'immobile acquistato, nel limite massimo del 30% dell'importo complessivo del progetto, o per la costruzione del nuovo immobile in area già prevista in strumenti urbanistici con destinazione industriale, nel limite massimo del 15% del progetto ammesso;

macchinari, impianti generici e specifici, attrezzature destinati al progetto ammesso;

software e programmi informatici specifici e dedicati alla attività produttiva, nel limite massimo del 10% dei costi complessivi del progetto ammesso.

Sono sempre escluse dalle spese ammissibili, le spese per acquisto di suolo e opere murarie per la realizzazione di immobili non inseriti negli strumenti urbanistici con destinazione produttiva (consumo di suolo non già edificato/edificabile).

Tutte le spese per investimenti iniziali possono essere sostenute tramite acquisto diretto o locazione finanziaria con l'obbligo per il beneficiario degli aiuti di acquisire l'attivo alla sua scadenza.

Natura dell'agevolazione

L’agevolazione contratto di insediamento è concessa nella forma di contributo a fondo perduto dal 25 al 60%.

 

E3 S.r.l. offre alle aziende clienti un servizio completo in grado di utilizzare le varie opportunità che le agevolazioni pubbliche offrono:

• analisi dell'investimento e valutazione di ammissibilità;

• predisposizione della domanda e di tutti i suoi allegati;

• interfaccia con il sistema creditizio;

• redazione perizie asseverate;

• gestione della domanda lungo il suo intero iter di vita;

• rendicontazione finale della domanda.

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