MiSE

Fondo impresa femminile

Fondo impresa femminile

incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili

e per la nascita delle imprese femminili

Cosa agevola il Fondo impresa femminile

Le agevolazioni sono concesse a fronte di programmi di investimento per la costituzione e l’avvio di una nuova impresa femminile ovvero per lo sviluppo e il consolidamento di imprese femminili, nei seguenti settori:

  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli;
  • fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
  • commercio e turismo.

Inoltre, le iniziative devono:

  • essere realizzate entro ventiquattro mesi dalla data di concessione;
  • prevedere spese ammissibili fino a 250.000,00 euro per i programmi di investimento che prevedono la costituzione e l’avvio di una nuova impresa femminile;
  • per i programmi di investimento volti allo sviluppo e al consolidamento di imprese femminili prevedere spese ammissibili fino a 400.000 euro.

Chi sono i beneficiari

Il Fondo è volto a sostenere imprese femminili (intese come imprese a prevalente partecipazione femminile e lavoratrici autonome) di qualsiasi dimensione, con sede legale e/o operativa ubicata su tutto il territorio nazionale, già costituite o di nuova costituzione.

Sono previste due linee di azione:

  • nascita e sviluppo delle imprese femminili;
  • sviluppo e consolidamento delle imprese femminili.

In particolare, possono beneficiare degli “incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili” le imprese femminili costituite da meno di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, e le lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da meno di dodici mesi alla data di presentazione della domanda.

Possono presentare domanda, inoltre, le persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa femminile.

Possono beneficiare degli “incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili” le imprese femminili costituite da almeno dodici mesi alla data di presentazione della domanda e le lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da almeno dodici mesi alla data di presentazione della domanda.

Contributo a fondo perduto

Per gli incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili, le agevolazioni assumono la sola forma del contributo a fondo perduto per un importo massimo pari a:

  • 80% delle spese ammissibili e comunque fino a euro 50.000,00, per i programmi di investimento che prevedono spese ammissibili non superiori a euro 100.000,00;
  • 50% delle spese ammissibili, per i programmi di investimento che prevedono spese ammissibili superiori a euro 100.000,00 e fino a euro 250.000,00;

Per gli incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili, le agevolazioni assumono la forma sia del contributo a fondo perduto sia del finanziamento agevolato e sono così articolate:

  • per le imprese femminili costituite da non più di 36 mesi alla data di presentazione della domanda, le agevolazioni sono concesse fino a copertura dell’’80% delle spese ammissibili, in eguale misura in forma di contributo a fondo perduto e in forma di finanziamento agevolato;
  • per le imprese femminili costituite da oltre 36 mesi alla data di presentazione della domanda, le agevolazioni sono concesse come al punto precedente in relazione alle spese di investimento, mentre le esigenze di capitale circolante costituenti spese ammissibili sono agevolate nella forma del contributo a fondo perduto.

Finanziamento a tasso zero

Il finanziamento, ove previsto, ha una durata massima di 8 anni, è a tasso zero e non è assistito da forme di garanzia.

Spese ammissibili al Fondo impresa femminile

  • immobilizzazioni materiali e immateriali
  • servizi cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale
  • personale dipendente
  • esigenze di capitale circolante

Cosa possiamo fare

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Contributi della Regione Piemonte per trasferirsi in un paese di montagna

Contributi della Regione Piemonte per trasferirsi in un paese di montagna

10 milioni di euro stanziati

Contributo sulle spese di acquisto e/o recupero di immobili (intesi ai fini del presente bando unicamente come singole unità abitative)

Gli immobili sono da destinare a prima abitazione da parte di persone che trasferiscono la propria residenza e dimora abituale nei comuni montani della Regione Piemonte di cui all’allegato elenco.

Le domande di partecipazione a questa iniziativa, che punta a sostenere la rivitalizzazione e il ripopolamento delle aree montane anche a seguito dei bisogni sociali crescenti causati dall’attuale emergenza sanitaria, potranno essere presentate dal 2 novembre al 15 dicembre 2021.

Il bando stanzia 10 milioni di euro per consentire a chi risiede in un Comune italiano non montano e intende acquistare o recuperare in un paese montano del Piemonte con meno di 5.000 abitanti un immobile da rendere prima casa, trasferendovi la propria residenza, di ottenere un contributo da 10.000 a 40.000 euro.

I Comuni montani del Piemonte con meno di 5.000 mila abitanti protagonisti del bando sono 465:

  • 48 in provincia di Alessandria
  • 12 in provincia di Asti
  • 48 in provincia di Biella
  • 132 in provincia di Cuneo
  • 3 in provincia di Novara
  • 132 in provincia di Torino
  • 66 nel Verbano-Cusio-Ossola
  • 24 in provincia di Vercelli

Consulta l'elenco

I requisiti per accedere al contributo per trasferirsi in un paese di montagna

Potranno presentare la domanda i nati dal 1955 e, per fare in modo che aderiscano soprattutto i giovani, chi è nato dopo il 1980 riceverà un punteggio più alto.

Punteggi premianti anche per:

  • gli interventi effettuati in un Comune ad alta marginalità
  • l’attività lavorativa esercitata nel paese montano oppure in smart-working per almeno al 50% nell’abitazione per la quale si chiede il finanziamento
  • un Isee uguale o inferiore a 20.000 euro
  • almeno un figlio di età uguale o inferiore a 10 anni che avrà residenza e dimora abituale nell’immobile acquistato.

Punti in più anche per recuperi realizzati con soluzioni architettoniche e paesaggistiche previste dalla Regione Piemonte, per l’utilizzo dei materiali tipici del paesaggio alpino piemontese, se l’incarico dei lavori viene dato ad imprese con sede in un Comune montano piemontese.

Per beneficiare del contributo per trasferirsi in un paese di montagna occorre essere titolari del diritto di proprietà, oppure impegnarsi ad acquisire un diritto di proprietà, di un’unità immobiliare ad uso residenziale censita catastalmente nel territorio dei 465 Comuni interessati e trasferirvi la propria residenza e dimora abituale per dieci anni.

Il bando per trasferirsi in un paese di montagna è una misura che non resterà isolata.

In autunno si unirà in maniera sinergica con quello che incentiverà le “botteghe dei servizi”, con specifici contributi per sostenere le attività che offrono servizi alla cittadinanza nei territori montani e contrastare così la desertificazione commerciale.

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Voucher internazionalizzazione - TEM

Riapertura bandi Simest

Riapertura bandi Simest

nuove domande di finanziamento agevolato del Fondo 394/81 e relativo cofinanziamento a fondo perduto a valere sulle risorse provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)

Il Comitato Agevolazioni in data 27 luglio 2021 ha deliberato la riapertura, a decorrere dalle ore 9.30 del 28 ottobre 2021, delle attività di ricezione di nuove domande di finanziamento agevolato e relativo contributo a fondo perduto.

Le domande dovranno essere presentate entro le ore 18.00 del giorno 3 dicembre 2021, salva eventuale chiusura anticipata per esaurimento delle risorse.

L'ultima edizione dei bandi (3 giugno 2021), a seguito del massiccio afflusso di domande in relazione alle disponibilità delle risorse finanziarie, ha visto la chiusura degli stessi dopo poche ore dalla loro apertura.

E' questo uno strumento che nel 2020 ha messo a disposizione delle aziende circa 3 miliardi di euro, erogati in oltre 100o00 operazioni a 7.600 aziende, che hanno potuto usufruire di agevolazioni per la patrimonializzazione, lo sviluppo dell’e-commerce, la partecipazione a fiere, l'apertura di uffici e showroom all'estero e altre azioni volte al posizionamento sui mercati internazionali attraverso un contributo a fondo perduto del 50% e a un finanziamento a tasso vicino allo zero.

Nell'ultima edizione di giugno 2021, nonostante le agevolazioni siano state ridotte (contributo a fondo perduto non più previsto per le operazioni di patrimonializzazione e sceso per le restanti operazioni al 25%), vi è stata una grande richiesta con il portale per la presentazione delle domande andato in tilt poco dopo l’apertura dello sportello a causa dell’alto numero di accessi.

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Fondo nuove competenze

Fondo nuove competenze

Le risorse disponibili per l’attuazione della misura ammontano complessivamente a 730 milioni di euro.

Cos’è

Gli interventi del Fondo Nuove Competenze hanno a oggetto il riconoscimento di contributi in favore di tutti i datori di lavoro privati che abbiano stipulato, ai sensi dell’art. 88, comma 1 del Decreto Legge n. 34/2020 e dell’art. 4 del Decreto Legge 14 agosto 2020 n. 104, per mutate esigenze organizzative e produttive dell'impresa ovvero per favorire percorsi di ricollocazione dei lavoratori, accordi di rimodulazione dell'orario di lavoro – sottoscritti a livello aziendale o territoriale dalle associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, ovvero dalle loro rappresentanze sindacali operative in azienda - per i quali le ore in riduzione dell’orario di lavoro sono destinate a percorsi di sviluppo delle competenze dei lavoratori.

A chi si rivolge il Fondo Nuove Competenze

Possono accedere al contributo tutti i datori di lavoro privati.

Cosa finanzia il contributo Fondo nuove competenze

Progetti formativi finalizzati allo sviluppo delle competenze dei lavoratori, anche in somministrazione, per i quali è ridotto l’orario di lavoro a fronte della partecipazione a percorsi di sviluppo delle competenze, previsti dall’accordo sottoscritto.

Il limite massimo delle ore da destinare allo sviluppo delle competenze per ogni lavoratore è pari a 250.

L'agevolazione

Il Fondo Nuove Competenze rimborsa il costo, comprensivo dei contributi previdenziali e assistenziali, delle ore di lavoro in riduzione destinate alla frequenza dei percorsi di sviluppo delle competenze da parte dei lavoratori.

Chi può erogare la formazione

• tutti i soggetti accreditati a livello nazionale e regionale

• altri soggetti che per statuto svolgono attività di formazione

• gli Istituti di istruzione secondaria di secondo grado

• gli Istituti Tecnici Superiori

• i centri di ricerca accreditati dal Ministero dell’Istruzione

• la stessa impresa che ha presentato domanda di contributo, laddove l’accordo lo prevede.

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Quanto manca alla scadenza:

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Emergenza Covid-19 – Regione Piemonte – Introdotte migliorie al bando Sostegno agli investimenti

La Regione ha esteso al 30 settembre 2020 alcune condizioni migliorative relative al bando “Sostegno agli investimenti per lo sviluppo delle imprese e per l’ammodernamento e innovazione dei processi produttivi”.

Le modifiche sono state disposte per venire incontro alle esigenze del mondo produttivo e, in particolare, dei settori dell'artigianato e del commercio, provati da questo difficile periodo di emergenza, per i quali il bando rende ancora disponibili 33 milioni di euro.

La misura può essere utilizzata dalle imprese anche per sostenere tutti gli interventi necessari alla sanificazione degli ambienti di lavoro e all’acquisto di DPI.

Più in generale, l'agevolazione è applicabile a quegli investimenti necessari a modificare i propri processi produttivi e di lavoro, al fine di adeguarli rispetto alle esigenze di sicurezza e distanziamento sociale derivanti dall’emergenza sanitaria in corso.

Infine, il bando sostiene anche tutte le necessità legate all'attivazione e al rafforzamento dello smart working.

Tramite l'accesso a questa agevolazione è possibile ottenere un finanziamento agevolato, un contributo in conto interessi e un contributo aggiuntivo a fondo perduto, a sostegno di programmi organici di investimento delle Micro, Piccole e Medie imprese (MPMI), finalizzati a:

  • introdurre innovazioni nel processo produttivo, per trasformarlo radicalmente;
  • diversificare la produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi;
  • rendere il processo più efficiente dal punto di vista energetico, ambientale, dell’uso di acqua e materie prime, produttivo e della sicurezza.

Sono ammissibili le seguenti spese: Investimenti superiori a 50.000 euro, avviati dopo la presentazione della domanda telematica, relativi alle seguenti spese:

  • acquisto di impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo;
  • installazione e posa in opera di impianti, incluse opere murarie;
  • servizi di consulenza e servizi equivalenti (massimo 20% spese ammissibili);
  • licenze, brevetti, know-how o conoscenze tecniche strumentali al progetto di innovazione (massimo 10% importo totale ammesso).

Gli incentivi consistono in:

  1. Finanziamento agevolato fino al 100% delle spese ritenute ammissibili, con il 75% di fondi regionali, a tasso zero;
  2. Contributo per abbuoni di interessi per un importo non superiore al 75% degli interessi effettivamente dovuti alla banca co-finanziatrice, nel limite massimo di € 50.000 per impresa;
  3. Contributo a fondo perduto con le seguenti percentuali: micro imprese 12% della quota pubblica del finanziamento; piccole imprese: 10% della quota pubblica del finanziamento; medie imprese: 5% della quota pubblica del finanziamento.

Il bando Sostegno agli investimenti prevede due linee di intervento

  • Linea A – progetti di importo minimo pari a € 50.000 – Linea riservata alle Micro e Piccole imprese.
  • Linea B – progetti di importo minimo pari a € 250.000.

Per tutte le linee di intervento il progetto di investimento è di durata massima pari a 12 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione.

Il bando "Sostegno agli investimenti" ha come obiettivo quello di sostenere programmi organici di investimento delle Micro, Piccole e Medie imprese (MPMI).

I programmi devono essere finalizzati a introdurre innovazioni nel processo produttivo per:

  • trasformarlo radicalmente al fine di adeguarlo alla produzione di nuovi prodotti;
  • diversificare la produzione;
  • rendere il processo più efficiente dal punto di vista energetico, ambientale, produttivo e della sicurezza.

Le migliorie introdotte

Le modifiche, efficaci dal 16 aprile 2020, prevedono:
  • proroga dal 20 Aprile 2020 al 30 settembre 2020 del termine entro il quale allegare alla domanda, in alternativa alla lettera attestante l’avvenuta delibera bancaria, una lettera attestante la disponibilità a deliberare;
  • proroga dal 11 aprile 2020 al 30 settembre 2020 del termine entro il quale per le domande si considerano ammissibili spese retroattive, quindi riferite a progetti avviati dopo l'11 aprile 2019, sempre nei limiti massimi del 30% del totale delle spese ammissibili e secondo la definizione di "progetto avviato" indicata nel Bando;
  • per le domande presentate fino al 30 settembre 2020, incremento dal 20% al 40% (sul totale delle "spese principali") del limite massimo delle spese per scorte (secondarie);
  • introdotto il contributo anche per l’acquisto di automezzi alimentati a diesel.
Si sottolinea, inoltre, che tra le spese agevolabili previste dal Bando sono ricompresi anche tutti gli interventi necessari alla sanificazione degli ambienti di lavoro e all’acquisto di DPI (ad esempio guanti, mascherine, camici o occhiali), e più in generale quegli investimenti necessari a modificare i processi produttivi e di lavoro, al fine di adeguarli rispetto alle esigenze di sicurezza e distanziamento sociale derivanti dall’emergenza sanitaria in corso causata dal COVID-19 e alle necessità legate all'attivazione e al rafforzamento dello smartworking (ad esempio hardware e software).
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Partita IVA e C. F. 02075740023

Registro imprese di Biella 02075740023

Capitale sociale Eur 10.000,00 i.v.

PEC infoe3srl@pec.it

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FEASR

Certificazioni e Qualificazioni

Ministero dello Sviluppo Economico

Società di Temporary Export Manager

(Codice Identificativo TEM_00000153)

Italcert S.r.l.

Regione Piemonte

Operatore della formazione accreditato

Codice operatore D19706

Soggetto formatore inserito nell’elenco degli abilitati dalla Regione Piemonte ad erogare diversi corsi di formazione in materia di di salute e sicurezza sul lavoro

Codice operatore A578/2018

Contatti

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