Fondirigenti

Avviso 1/2026 Fondirigenti - Valore manageriale

Avviso 1/2026 Fondirigenti

VALORE MANAGERIALE: IL RUOLO ABILITANTE DELLE COMPETENZE COME MOLTIPLICATORE DI COMPETITIVITÀ

Cosa agevola l'Avviso 1/2026 Fondirigenti

L'Avviso 1/2026 di Fondirigenti finanzia Piani formativi aziendali presentati da una singola impresa per rispondere a specifici fabbisogni formativi e obiettivi di crescita dei dirigenti e dell’organizzazione in cui operano.

Ogni azienda potrà scegliere un’unica Area per la realizzazione della propria proposta formativa.

I Piani formativi potranno prevedere il rafforzamento sia delle hard skills che delle soft skills.

Queste ultime potranno essere proposte negli interventi formativi solo se ben contestualizzate rispetto alle motivazioni del Piano e agli obiettivi formativi attesi e se integrate con lo sviluppo di competenze tecniche.

Il termine per l’invio della rendicontazione è fissato in 240 giorni solari, compresi agosto e festività, a partire dalla data di pubblicazione della graduatoria. 

Chi può beneficiare dell'Avviso 1/2026

L’Avviso 1/2026 di Fondirigenti si rivolge a tutte le imprese aderenti a Fondirigenti.

Destinatari degli interventi formativi sono i dirigenti occupati presso le aziende aderenti a Fondirigenti.

Alle attività formative potranno partecipare altre figure in qualità di uditori (imprenditori, manager, giovani manager non inquadrati come dirigenti).

Contributo dell'Avviso 1/2026 Fondirigenti

Ogni piano formativo prevede un contributo massimo di euro 15.000 per azienda.

Aree di intervento dell'Avviso 1/2026 Fondirigenti

Area 1 – Gestione delle Risorse Umane

Possibili tematiche formative e contenuti oggetto dei percorsi di sviluppo manageriale:

- Workforce Planning e Skill Gap Analysis: analisi del fabbisogno di competenze, mappatura dei ruoli critici, metodologie per anticipare la domanda futura di competenze.

- Sistemi di Performance Management e KPI per la gestione delle persone: definizione di metriche, cruscotti direzionali, monitoraggio dei risultati.

- People e Culture Management: progettazione e gestione della cultura aziendale come asset strategico per favorire l'engagement e il senso di appartenenza.

- Modelli e strumenti per la valutazione strutturata delle competenze: assessment center, strumenti digitali, rubriche valutative, metodologie evidence-based.

- Strutturazione di sistemi premianti e politiche di incentivazione legate alla performance e agli obiettivi strategici.

- Strumenti per il benessere organizzativo e la prevenzione del burnout basati su indicatori, analisi dei carichi di lavoro e misurazione dei rischi psicosociali.

- Inclusione, equità e gestione della diversità con approcci metodologici strutturati (metriche DEI, audit interni, policy).

- Digital HR Tools: utilizzo di piattaforme digitali per processi di valutazione, onboarding, formazione e monitoraggio delle attività.

- Reporting HR per manager: interpretazione dei principali indicatori (turnover, assenteismo, produttività, engagement) per prendere decisioni informate.

- Manager Formatore e Learning Agility: tecniche di coaching e facilitazione dell'apprendimento continuo per rendere i collaboratori capaci di adattarsi ai cambiamenti accelerati.

- Networking Management e sviluppo delle relazioni professionali: progettazione e gestione strategica delle reti interne ed esterne, mappatura degli stakeholder chiave, tecniche per favorire la collaborazione interfunzionale e la circolazione della conoscenza come leva di performance organizzativa.

Area 2. Organizzazione dei Processi Produttivi

Possibili tematiche formative e contenuti oggetto dei percorsi di sviluppo manageriale:

- Process Management e Business Process Mapping: tecniche di mappatura dei processi, definizione dei flussi critici, individuazione dei colli di bottiglia.

- Lean Management e metodi di riduzione degli sprechi: value stream mapping, eliminazione delle
attività non a valore, metodi 5S, kanban e principi di flusso continuo.

- Standardizzazione operativa e definizione di SOP (Standard Operating Procedures): progettazione, implementazione e manutenzione di procedure e istruzioni operative.

- Organizzazione del lavoro ibrido e dei modelli di collaborazione: regole di coordinamento, meccanismi di monitoraggio, bilanciamento carichi e continuità operativa.

- Strategic Foresight: strumenti e metodi per anticipare scenari futuri, interpretare i megatrend globali e assumere decisioni in condizioni di incertezza.

- Coordinamento interfunzionale e governance dei processi: strutturazione di meeting operativi, definizione dei ruoli, metriche di avanzamento, audit sui processi.

- Sistemi di gestione dei progetti (Project Management): definizione dei deliverable, milestone, monitoraggio tempi/costi, strumenti digitali per il controllo dell’avanzamento.

- Ottimizzazione dei flussi di lavoro mediante strumenti digitali: workflow automation, piattaforme collaborative, ticketing e sistemi di gestione delle richieste.

- Analisi dei carichi di lavoro e allocazione efficiente delle risorse: metodologie di misurazione, strumenti di calcolo della produttività e indicatori di performance operativa.

- Metodologie Agile applicate ai processi organizzativi: backlog, sprint, cerimonie operative e strumenti a supporto della velocità ed efficacia decisionale.

- Gestione dei rischi operativi e continuità dei processi: risk assessment, piani di mitigazione, ridisegno dei flussi critici in ottica di resilienza.

- Costruzione di sistemi di monitoraggio delle performance dei processi (KPI, dashboard): definizione, raccolta, interpretazione e utilizzo dei dati per decisioni operative.

Area 3. Utilizzo Evoluto della Tecnologia

Possibili tematiche formative e contenuti oggetto dei percorsi di sviluppo manageriale:

- Data Literacy e strumenti analitici per manager: interpretazione dei dati, lettura di dashboard, utilizzo di metriche e indicatori per guidare decisioni operative e strategiche.

- Data-driven decision making: metodi e workflow per integrare dati quantitativi e qualitativi nei processi decisionali; costruzione e utilizzo di KPI e cruscotti direzionali.

- Strumenti di automazione e workflow digitali: utilizzo di RPA (Robotic Process Automation), sistemi di workflow management e tecniche per automatizzare attività ripetitive o a basso valore aggiunto.

- Tecnologie digitali per la collaborazione e il coordinamento operativo: piattaforme collaborative, sistemi di gestione progetti, strumenti di monitoraggio delle attività e integrazione dei flussi interfunzionali.

- IA generativa e tecnologie emergenti nei contesti manageriali: casi d’uso concreti, opportunità e limiti, criteri per l’integrazione nei processi aziendali, prompt engineering per manager.

- Cybersecurity e gestione del rischio digitale: principi fondamentali, protezione dei dati, continuità operativa, responsabilità manageriali nella sicurezza informatica.

- Strumenti di Business Intelligence e Analytics: visualizzazione delle informazioni, produzione di report avanzati, utilizzo degli insight per migliorare processi, customer experience e performance operative.

- Valutazione e scelta delle tecnologie aziendali: criteri tecnici ed economici, ROI delle soluzioni digitali, valutazione dell’impatto organizzativo e della sostenibilità delle soluzioni adottate.

- Sistemi digitali per la gestione della qualità: piattaforme per il monitoraggio degli standard, rilevazione automatica delle anomalie, strumenti digitali per garantire conformità e miglioramento continuo.

- Green IT e Sostenibilità Digitale: strumenti e metodi per migliorare l’efficienza energetica dei sistemi informativi e dei data center, insieme a soluzioni che supportano una scalabilità sostenibile e l’economia circolare.

- Manager Etico nell’uso della tecnologia: principi e linee guida per un impiego responsabile di strumenti digitali e sistemi di IA; gestione trasparente dei dati; criteri per prevenire bias, garantire equità decisionale e assicurare accountability nelle scelte tecnologiche.

Fornitori sull'Avviso 1/2026 Fondirigenti

I fornitori sono sia le persone giuridiche che le persone fisiche selezionate dall'azienda per la realizzazione delle attività del Piano.

I fornitori dovranno rientrare in almeno una delle seguenti categorie:

  • Soggetto accreditato presso la regione (E3 S.r.l.);
  • Soggetto in possesso della Certificazione UNI EN ISO 9001:2015 (settore EA 37);
  • Università italiana/estera;
  • Soggetto con sistema di gestione della qualità certificato a livello internazionale;
  • Soggetto di cui all'art. 1 della legge 40/87 riconosciuto dal Ministero del Lavoro;
  • Istituto Tecnico e Istituto tecnico Superiore – ITS che rilasciano titoli di istruzione secondaria;
  • Professionista in possesso di idonea certificazione;
  • Professionista con almeno 5 anni di esperienza inerente al contenuto formativo da erogare.

Cosa possiamo fare

E3 S.r.l. offre alle aziende aderenti a Fondirigenti un servizio completo in grado di utilizzare le varie opportunità che il Fondo offre (piani formativi sul proprio Conto Formazione; piani formativi con contributo aggiuntivo al proprio Conto Formazione):

  • progettazione e redazione dei Piani;
  • gestione dei Piani;
  • rendicontazione dei Piani;
  • certificazione dei rendiconti;
  • erogazione della docenza in modalità aziendale o interaziendale con docenti senior.

Quanto manca alla scadenza:

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Nuovo Avviso Fondirigenti

Avviso 1/2026

Pubblicato l’Avviso 1/2026 Fondirigenti, un’iniziativa che finanzia piani formativi aziendali finalizzati allo sviluppo delle competenze dei dirigenti e al rafforzamento della competitività delle imprese.

L’Avviso mette a disposizione 18 milioni di euro per sostenere percorsi formativi che aiutino le aziende ad affrontare le principali trasformazioni in atto, digitali, organizzative e ambientali, valorizzando il ruolo strategico della managerialità.

I piani formativi aziendali potranno essere presentati scegliendo una delle tre aree tematiche previste dall’Avviso:

  • Gestione delle risorse umane
  • Organizzazione dei processi produttivi
  • Utilizzo evoluto della tecnologia

Possono partecipare tutte le aziende aderenti a Fondirigenti e ogni azienda potrà presentare un piano del valore massimo di 15.000 euro di contributo.

Le attività formative potranno svolgersi presumibilmente tra settembre 2026 e marzo 2027.

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Attrazione e sostegno della propensione agli investimenti nel territorio piemontese

Attrazione e sostegno della propensione agli investimenti nel territorio

Possono richiedere il contributo Attrazione e sostegno della propensione agli investimenti nel territorio le PMI e imprese a media capitalizzazione con un processo produttivo di tipo industriale o logistico attivo che si configurino come:

a. imprese non ancora attive in Piemonte che intendono realizzare un nuovo investimento in Piemonte;

b. imprese presenti in passato in Piemonte, che intendono reinsediarsi mediante un nuovo investimento;

c. imprese già attive in Piemonte che intendono realizzare un nuovo investimento iniziale sul territorio regionale.

Cosa agevola il bando

Il bando Attrazione e sostegno della propensione agli investimenti nel territorio ha l’obbiettivo di rilanciare la propensione agli investimenti del sistema produttivo, attraverso l’attrazione e lo sviluppo di nuovi investimenti idonei ad agire da volano per il consolidamento del tessuto imprenditoriale locale e il sostegno a tutte le filiere produttive.

In tale ambito potranno essere sostenuti interventi per la promozione di investimenti produttivi e di riconversione industriale e per la riqualificazione e riconversione di aree industriali dismesse.

Il Bando A), ha l’obiettivo di:

  • incentivare gli investimenti da parte di imprese non ancora attive in Piemonte;
  • attrarre imprese piemontesi che hanno delocalizzato la produzione, ma che intendano reinsediarsi nel territorio regionale;
  • consolidare e radicare le imprese già presenti, attraverso il sostegno ad un nuovo investimento funzionalmente diverso da quello esistente;
  • incentivare interventi di riqualificazione dei siti produttivi dismessi.

Ai destinatari finali del presente bando, che realizzino un investimento coerente con gli indirizzi sopracitati, sarà richiesto obbligatoriamente un incremento occupazionale minimo, determinato in ragione della dimensione d’impresa.

Sarà quindi necessario che il progetto d’investimento generi un incremento occupazionale minimo che si concretizzi successivamente alla data di presentazione della domanda ed entro la data di conclusione del progetto, come di seguito illustrato:

  • micro imprese: 1 ULA
  • piccole imprese: 2 ULA
  • le medie imprese: 3 ULA
  • imprese a media capitalizzazione: 5 ULA

Limitatamente alle PMI, è prevista la possibilità di accedere all’ulteriore Bando B) finalizzato a:

  • sostenere l’incremento occupazionale determinato dai progetti finanziati dal Bando A.

Durata del progetto e proroghe:

Il termine per la conclusione dell’investimento è di 30 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione

Per quanto riguarda la possibilità di proroga, la cui durata massima è di 12 mesi aggiuntivi rispetto alla durata massima, questa potrà essere richiesta, oltre che per l’attuazione del progetto d’investimento (Bando A), anche al fine di ottemperare agli obblighi di incremento delle ULA (Bando B).

Sono ammessi a beneficiare dell’agevolazione i seguenti investimenti:

Bando A

Sono ammissibili i seguenti interventi:

Per le imprese non ancora attive in Piemonte o che intendono reinsediarsi nel territorio regionale, investimenti finalizzati alla realizzazione di nuovi impianti di produzione di beni oppure di servizi funzionali e strettamente legati all’attività industriale.

Per le imprese già attive in Piemonte, investimenti finalizzati:

  • alla creazione di una nuova unità locale;
  • all’ampliamento della capacità di un’unità locale esistente, da intendersi come nuova metratura effettivamente utilizzata a fini produttivi;
  • alla diversificazione dell’attuale produzione di beni oppure di servizi funzionali e strettamente legati all’attività industriale.

Sono ammessi a beneficiare dell’agevolazione i seguenti investimenti:

Sono ammissibili esclusivamente le voci di spesa elencate di seguito:

1) Spese per acquisto di macchinari e attrezzature o per forniture di componenti funzionali allo svolgimento dell’attività, quali l’acquisto di impianti, macchinari e attrezzature ad uso produttivo, nuovi di fabbrica o ricondizionati, ivi incluso l’acquisto di software, hardware e di licenze software vitalizie o pluriennali con contratto di durata superiore a 60 mesi (previo pagamento una tantum o di pre-conto del diritto di licenza a totale copertura del periodo di utilizzo). L’acquisto di veicoli (ad esclusione della categoria M1) puliti29 o a zero emissioni, di colonnine elettriche di ricarica, e l’acquisto di impianti fotovoltaici sono ammissibili esclusivamente se accessori al progetto di investimento principale e cumulativamente nel limite massimo del 20% delle spese ammissibili.

2) Spese per installazione e posa in opera degli impianti, ivi incluse le opere murarie, ad esclusivo asservimento dei beni di cui al punto 1) e nel limite del 20% delle spese di cui al punto 1) ammesse.

3) Spese per diritti di proprietà intellettuale nel limite del 10% delle spese ammissibili e limitatamente all’acquisto di brevetti, know-how, conoscenze tecniche non brevettate strumentali al progetto, ivi incluso l’acquisto di licenze software pluriennali con contratto di durata compresa tra 36 e 60 mesi (previo pagamento una tantum o di pre-conto del diritto di licenza a totale copertura del periodo di utilizzo).

4) Spese per progettazione e sviluppo intese come costi esterni strettamente connessi e funzionali da sostenersi per la progettazione e lo sviluppo del progetto d’investimento, nel limite del 20% delle spese ammissibili. Sono inclusi gli studi di fattibilità avviati prima della presentazione della domanda, purché successivamente al 7 ottobre 202230 e strettamente correlati al progetto di investimento.

5) Spese per acquisto di terreni, ad esclusiva destinazione produttiva e logistica, intesi come siti in stato di degrado o siti precedentemente adibiti a uso industriale che comprendono edifici, nel limite del 15% delle spese ammissibili.

6) Spese per acquisto di edifici esistenti, intesi come immobili destinati all’esercizio dell’impresa e quindi a destinazione produttiva.

7) Spese per opere edili di costruzione di un nuovo edificio produttivo a destinazione produttiva, nonché di ristrutturazione, riqualificazione e bonifica di quelli esistenti coerentemente agli obiettivi del bando.

Le spese di cui alle voci 5), 6) e 7) non possono cumulativamente superare il 50% delle spese ammissibili.

Dimensione del progetto:

Saranno ammissibili progetti aventi i seguenti importi minimi:

  • micro e piccole imprese: € 150.000;
  • medie imprese: € 300.000;
  • imprese a media capitalizzazione: € 750.000.

L’importo massimo dei costi ammissibili è fissato in € 3.000.000,00.

Tipologia ed entità delle agevolazioni:

Bando A

L’agevolazione copre il 100% dei costi del progetto ritenuti ammissibili e risulta così suddivisa:

Finanziamento agevolato (F): 70% a tasso zero e 30% a tasso bancario.

Contributo a fondo perduto (C): solo per le PMI, un contributo a fondo perduto quantificato sulla base dell’ESL disponibile (al netto dell’ESL del finanziamento) e nei limiti riportati nella tabella.

Premialità

Per le sole PMI, sono previste le seguenti premialità il cui possesso comporta la maggiorazione della soglia massima di contributo a fondo perduto riconoscibile:

  • possesso del rating di legalità;
  • possesso certificazione della parità di genere;
  • rilevanza della componente femminile/giovanile in termini di partecipazione al capitale sociale
  • possesso di certificazioni relative ai sistemi di gestione ambientali (EMAS o equivalenti);
  • possesso del rating ESG;
  • recupero e bonifica di siti dismessi.

Nel caso di possesso di una sola premialità, la soglia di contributo a fondo perduto potrà essere incrementata del 1%.

Nel caso di possesso di due o più premialità, la soglia di contributo a fondo perduto potrà essere incrementata del 2%.

Localizzazione Micro e Piccole Medie
% max C % max C con premialità % ESL max (F+C) % max C % max C con premialità % ESL max (F+C) % ESL max (F)
Aree non 107.3.c 10 12 20 5 7 10 In “De Minimis”
Aree 107.3.c 15 17 27 10 12 22 15%

Per conoscere le aree 107.3c del territorio regionale piemontese clicca qui

Bando B

Il contributo potrà avere un importo complessivo non superiore a euro 200.000,00 e sarà pari ad euro 25.000,00 per ciascuna unità lavorativa annua (ULA) incrementale.

Per “nuova occupazione” si intende la differenza tra le unità lavorative annue (ULA) rilevate alla data di presentazione della domanda riferite ai 12 mesi precedenti e le ULA rilevate alla data di conclusione del progetto relative ai 12 mesi precedenti.

Si precisa che non è considerata nuova occupazione:

  • la stabilizzazione di contratti a tempo determinato oppure l’assunzione di unità lavorative provenienti da imprese in qualunque forma collegate (persona fisica/persona giuridica) all’impresa richiedente;
  • i contratti di apprendistato e di formazione-lavoro, i collaboratori, i lavoratori interinali ed i professionisti con partita IVA;
  • la sostituzione di personale già assunto e che ha cessato un rapporto di lavoro in essere (ad. esempio tra gli altri: pensionamenti, licenziamenti, etc.).

Rileva ai fini del calcolo delle ULA incrementali la trasformazione in contratti a tempo determinato o indeterminato, laddove applicabile, dei contratti di apprendistato e di formazione-lavoro, dei collaboratori, dei lavoratori interinali e dei professionisti con partita IVA.

Il livello occupazionale raggiunto dovrà essere mantenuto per almeno 36 mesi successivi alla ricezione della sovvenzione.

Quanto manca alla scadenza:

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Acquisizione di aziende in crisi, di impianti produttivi chiusi o a rischio di chiusura

Acquisizione di aziende in crisi, di impianti produttivi chiusi o a rischio di chiusura

Possono richiedere il contributo acquisizione aziende in crisi le Micro, Piccole e Medie imprese (MPMI) e le Grandi Imprese (GI) italiane o estere.

Al momento della presentazione della domanda le imprese dovranno risultare:

  • iscritte alla CCIAA o ad analogo Registro nel paese di provenienza;
  • non essere in difficoltà;
  • localizzate in Piemonte o impegnarsi a localizzarsi in Piemonte al momento dell’erogazione del contributo;
  • avere codice Ateco 2007 primario ricompreso tra quelli ammissibili o acquisire un’attività con codice Ateco 2007 primario ricompreso tra quelli ammissibili;
  • avere restituito o versato su un conto bloccato eventuali agevolazioni pubbliche ottenute, dichiarate aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune dalla Commissione dell’Unione Europea.

Cosa agevola il bando

Il contributo acquisizione aziende in crisi agevola progetti di investimento iniziale finalizzati a:

  • rilevare aziende o rami di aziende localizzate in Piemonte, con i relativi impianti, stabilimenti produttivi e centri di ricerca ed i connessi attivi, materiali ed immateriali, in situazioni di crisi conclamata, a rischio di definitiva chiusura o già chiusi per cessazione dell’attività o dell’impresa


Possono essere finanziati anche:

  • interventi che prevedano l’affitto di aziende o rami d’azienda con le caratteristiche sopra indicate. Tali interventi sono ammissibili solo se finalizzati alla successiva acquisizione a titolo definitivo.


L’acquisizione di azioni di un’impresa non è considerato un intervento ammissibile alle agevolazioni.

Per essere ammesso a beneficiare dell’agevolazione, l’intervento deve comportare un investimento di importo non inferiore a:

  • Piccole imprese: euro 500.000,00
  • Medie imprese: euro 1.000.000,00
  • Grandi Imprese: euro 1.500.000,00

L'investimento deve consentire di mantenere o di raggiungere, al termine del primo anno solare successivo a quello di conclusione dell’investimento, almeno il 40% dell’occupazione presente nell’azienda o nel ramo d’azienda oggetto di acquisizione.

Sono ammesse a beneficiare dell’agevolazione le seguenti spese:

  • Acquisto o ristrutturazione immobili
  • Acquisto del suolo e spese di progettazione connesse
  • Opere murarie
  • Infrastrutture specifiche
  • Macchinari e impianti, attrezzature
  • Attivi immateriali
  • Consulenza per raccolta e verifica informazioni finanziarie e patrimoniali, due diligence

Dimensione del progetto:

Per essere ammesso a beneficiare dell’agevolazione, l’intervento deve comportare un investimento di importo non inferiore a:

  • Piccole imprese: euro 500.000,00
  • Medie imprese: euro 1.000.000,00
  • Grandi Imprese: euro 1.500.000,00

a) fornitura dei componenti necessari alla modifica dei processi o alla realizzazione degli impianti o degli involucri edilizi ad alta efficienza;

b) installazione e posa in opera degli impianti e dei componenti degli involucri edilizi e dei sistemi di accumulo;

c) opere murarie ad esclusivo asservimento di impianti/macchinari oggetto di finanziamento;

d) spese tecniche per progettazione (se sostenute dopo la data di presentazione della domanda), direzione lavori, collaudo, ecc.).

Tipologia ed entità delle agevolazioni:

Sugli investimenti consiste in un contributo a fondo perduto secondo le seguenti percentuali massime:

  • Grande impresa 10% su tutto il territorio regionale
  • Grande impresa 15% nelle aree 107.3c del territorio regionale
  • Media Impresa 10% su tutto il territorio regionale
  • Media Impresa 25% nelle aree 107.3c del territorio regionale
  • Piccola impresa 20% su tutto il territorio regionale
  • Piccola impresa 35% nelle aree 107.3c del territorio regionale

 

Sull'occupazione consiste in un contributo a fondo perduto fino a un massimo di € 6.300 per ogni acquisizione di contratto, con un massimo di € 400.000 per beneficiario.

Per conoscere le aree 107.3c del territorio regionale piemontese clicca qui

Note

L'acquisizione di quote di una impresa non è ammissibile in quanto non viene considerata un investimento iniziale

L’avvio lavori deve essere successivo alla data di presentazione della domanda.

Per avvio lavori si intende: la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l'investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima.

L'acquisto di terreno e i lavori preparatori quali la richiesta di permessi o la realizzazione di studi di fattibilità non sono considerati come avvio dei lavori.

Quanto manca alla scadenza:

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Contributo ISI 2025 - operativo nel 2026

Il Bando ISI INAIL 2024 (operativo nel 2025) incentiva le imprese alla realizzazione di progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli all’acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare l’efficienza e la sostenibilità complessiva e diminuire i livelli di rumorosità o il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali.

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Voucher Certificazioni - Chiuso il bando per le PMI Piemontesi

Chiusura bando per le imprese artigiane della Regione Piemonte (tranne per la filiera del legno)

Alla luce delle istanze pervenute sul bando della Regione Piemonte "Sostegno agli investimenti per lo sviluppo delle imprese e per l’ammodernamento e innovazione dei processi produttivi - Linea A MPMI Artigianato” e della teorica richiesta superiore alle disponibilità, la presentazione delle domande viene sospesa a partire dalle ore 12 di giovedì 20 marzo 2025.

Lo sportello potrà eventualmente riaprire qualora, in seguito agli esiti dell'istruttoria delle domande presentate, non tutte le risorse vengano impegnate e/o vengano messe a disposizione risorse aggiuntive da parte della Regione Piemonte.

ATTENZIONE: Rimane aperta la possibilità di presentare domanda (finanziamento agevolato più contributo) a valere sulla “riserva filiera del legno”.

VAI ALL'AGEVOLAZIONE PER TUTTI I DETTAGLI

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Incentivi per le imprese artigiane: riapertura dello sportello

Riapertura dello sportello imprese artigiane piemontesi - linea A

A seguito dello stanziamento delle risorse integrative sulla Misura “Sostegno agli investimenti per lo sviluppo delle imprese e per l’ammodernamento e innovazione dei processi produttivi”- Linea A MPMI Artigianato, approvato con Deliberazione della Giunta Regionale n. 33-1085 del 6 maggio 2025, la Regione Piemonte ha stabilito la riapertura dello sportello telematico per la presentazione delle domande dal 15 luglio 2025, alle ore 10.

Criteri di accesso, spese ammissibili, tipologia di agevolazione e modalità di presentazione delle domande restano invariati rispetto alle edizioni precedenti e sono consultabili nella pagina dedicata all'agevolazione.

 

Agevolazioni collegate
Fondo unico competitività – plafond artigianato 2024

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Nuovo contributo per le certificazioni

Regione Piemonte: nuovo contributo per le certificazioni

La Giunta regionale della Regione Piemonte ha approvato la nuova misura "Voucher certificazioni PMI per competitività e sostenibilità", proposta dagli assessori alle Attività produttive Andrea Tronzano e all’Ambiente e Innovazione Matteo Marnati.

Il bando sarà pubblicato nelle prossime settimane.

Con una dotazione di 8 milioni di euro si vogliono sostenere le micro, piccole e medie imprese piemontesi che intendono dotarsi di certificazioni volontarie in ambito tecnologico, ambientale e di innovazione sostenibile, riconosciute quali strumenti chiave per aumentare la competitività e facilitare l’accesso ai mercati nazionali e internazionali.

Il contributo è concesso a fondo perduto e copre tra il 50% e il 70% delle spese ammissibili, con un importo massimo di 100.000 euro per impresa.

Le spese potranno riguardare consulenze, formazione, acquisto di beni e servizi strettamente legati al processo di certificazione.

«Vogliamo aiutare le nostre imprese a compiere un salto di qualità - puntualizza l’assessore Tronzano - Le certificazioni non obbligatorie rappresentano oggi un vantaggio competitivo fondamentale per operare nei mercati globali, soprattutto se orientate alla sostenibilità e all’innovazione. La Regione continua a investire su uno sviluppo industriale che unisce crescita e responsabilità ambientale, supportando concretamente le PMI che scelgono di innovare».

«Prosegue l’impegno della Regione per sostenere le piccole e medie imprese, che sono fondamentali per l’economia del nostro territorio - rileva l’assessore Marnati - Con questa misura contribuiamo ad abbattere i costi di questi certificati in ambito tecnologico, ambientale e di innovazione sostenibile, per rafforzare e aumentare l’accesso e la competitività sui mercati, anche internazionali, per sostenere le esportazioni».

Inserita nell’azione “Supporto alla competitività e alla transizione sostenibile del sistema produttivo regionale” del Fesr 2021-2027 con l’obiettivo di rafforzare la crescita sostenibile delle pmi piemontesi, la misura si rivolge in particolare a imprese attive in settori ad alta tecnologia e forte contenuto innovativo.

Tra i più interessati figurano: l’aerospazio, dove sono richieste certificazioni specifiche per entrare nelle filiere dei grandi player; la microelettronica e i semiconduttori, in cui le certificazioni di qualità, sicurezza informatica e ambientali sono fondamentali per operare a livello internazionale; la meccatronica e l’automazione industriale, che necessitano di standard tecnici per l’accesso a mercati regolamentati e la conformità ai protocolli Industria 4.0; e infine le imprese che operano nel campo delle tecnologie verdi, dell’economia circolare e dei materiali avanzati, che possono ottenere un vantaggio competitivo attraverso certificazioni ambientali e di processo.

Potranno accedervi le imprese con sede operativa in Piemonte e almeno un bilancio approvato.

I contributi rientrano nel regime “de minimis” e saranno assegnati secondo criteri di priorità legati anche alla dimensione aziendale e al possesso di specifici requisiti.

Fonte: Piemonte Informa.

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Rinnovo delle flotte delle PMI piemontesi

Rinnovo delle flotte delle PMI piemontesi

Sono ammissibili fino a 10 domande di contributo, a fronte di 10 veicoli rottamati.

Ciascuna domanda deve essere presentata singolarmente.

In caso di veicoli con motorizzazione ibrida (Hybrid Plug In) è previsto un contributo aggiuntivo fino a Euro 2.000,00 in caso l’impresa installi una stazione di ricarica.

È possibile cumulare il contributo con altri incentivi sulla stessa tipologia di spesa.

Chi sono i beneficiari del contributo per il rinnovo delle flotte

I soggetti beneficiari del contributo per il rinnovo delle flotte sono le Micro, Piccole e Medie Imprese aventi unità locale operativa attiva in Piemonte e iscritte al Registro Imprese.

Progetti ammissibili al contributo per il rinnovo delle flotte

LINEA 1 – ACQUISTO VEICOLI M2, N1, N2, N3 CON ROTTAMAZIONE

Acquisto di veicoli di categoria M2, N1, N2, N3 a basso impatto ambientale con contestuale rottamazione di veicoli M2, N1, N2, N3, Diesel Euro da 0 a 5/V, benzina Euro da 0 a 2/II, metano e GPL esclusivo Euro 0 e 1/I.

Si finanzia anche l’allestimento dei veicoli acquistati, utile allo svolgimento dell’attività lavorativa, oppure le spese connesse al riuso dell’allestimento preesistente.

Sono ammissibili investimenti per l’acquisto di veicoli commerciali N1, con le seguenti alimentazioni/motorizzazioni:

elettrico puro

idrogeno

ibrido benzina-elettrico (Full/Mild Hybrid o Hybrid Plug In1)

benzina, metano (GNL o GNC) e GPL esclusivi o bifuel con benzina

a fronte di una contestuale rottamazione di un veicolo M2, N1, N2, N3, Diesel Euro da 0 a 5/V, benzina Euro 0, 1/I e 2/II, GPL e metano Euro 0 e 1/I.

Sono, inoltre, ammissibili le spese di allestimento di veicoli commerciali finalizzate all’attività dell’azienda, in coerenza con quanto previsto dal codice ATECO. Le spese di allestimento possono riguardare:

  • un nuovo allestimento fornito dallo stesso produttore del veicolo
  • un nuovo allestimento fornito da un’impresa diversa dal produttore del veicolo
  • riuso dell’allestimento esistente sul mezzo oggetto di rottamazione riadattato al mezzo  acquistato.

Non è ammesso l’acquisto di veicoli N1 con motorizzazione diesel in ogni sua forma.

Sono ammissibili investimenti per l’acquisto di veicoli di categoria M2, N2, N3 con le seguenti alimentazioni/motorizzazioni:

  • elettrico puro
  • idrogeno
  • ibrido benzina-elettrico (Full/Mild Hybrid o Hybrid Plug In1)
  • benzina, metano (GNL o GNC) e GPL esclusivi o bifuel con benzina
  • diesel, ibrido diesel-elettrico, Full/Mild Hybrid o Hybrid Plug In, dual fuel
  • a fronte di una contestuale rottamazione di un veicolo M2, N1, N2, N3 Diesel Euro da 0 a 5/V, benzina Euro 0, 1/I e 2/II, GPL e metano Euro 0 e 1/I.

I veicoli M2 sono ammessi a finanziamento solo se non adibiti a trasporto pubblico di linea.

LINEA 2 – NOLEGGIO/LEASING VEICOLI M2, N1, N2, N3 CON ROTTAMAZIONE

Noleggio a lungo termine o leasing finanziario, con periodo minimo di 36 mesi, di un veicolo M2, N1, N2, N3 con o senza allestimenti specifici con contestuale rottamazione di un veicolo M2, N1, N2, N3 Diesel Euro da 0 a 5/V, benzina Euro da 0 a 2/II, metano e GPL esclusivo Euro 0 e 1/I, ai fini del miglioramento delle emissioni e quindi della qualità dell’aria.

I veicoli M2 sono ammessi a finanziamento solo se non adibiti a trasporto pubblico di linea.

LINEA 3 – CONVERSIONE DI VEICOLI M2, N1, N2, N3

Sono ammissibili investimenti per la conversione di veicoli di categoria M2, N1, N2, N3 di classe ambientale Euro 3/III o superiore con un chilometraggio massimo pari a 100.000 km in veicoli dotati di sistemi di trazione che utilizzano esclusivamente combustibili diversi dal gasolio quali:

  • elettrico puro
  • idrogeno
  • metano/biometano esclusivo
  • GPL esclusivo
  • GNL esclusivo

Spese ammissibili al contributo per il rinnovo delle flotte

I veicoli acquistati possono essere:

nuovi di fabbrica, almeno di classe ambientale Euro 6/VI -E oppure la classe emissiva ambientale di più recente immissione sul mercato in conformità con la normativa vigente per la categoria di veicolo di riferimento;

veicoli già immatricolati cosiddetti “a KM 0” se la prima immatricolazione è avvenuta in Italia di classe ambientale almeno Euro 6/VI-D;

veicoli usati di classe ambientale almeno Euro 6/VI-D con un chilometraggio massimo pari a 100.000 km.

La data di sottoscrizione del contratto di acquisto e quella di sottoscrizione del contratto di noleggio rilevabili dalle fatture devono essere successive alla data del 27/02/2025.

Quella di immatricolazione deve essere successiva alla data del 27/02/2025 in caso di acquisto di un veicolo nuovo o KM0.

La data di acquisto e passaggio di proprietà di un veicolo usato deve essere successiva alla data del 27/02/2025.

I mezzi acquistati dovranno permanere di proprietà dell’azienda per almeno 3 anni dalla data di concessione del contributo.

I veicoli oggetto di rottamazione devono essere di proprietà dell’impresa da almeno 12 mesi alla data del 27/02/2025 e devono essere in regola con il pagamento della tassa automobilistica e con l’assicurazione alla data del 27/02/2025.

Il preventivo e le fatture connesse alla stazione di ricarica devono essere successive alla data del 27/02/2025.

Risorse disponibili per il rinnovo delle flotte

5.500.000,00 euro sulla Linea 1 – Acquisto veicoli M2, N1, N2, N3 con rottamazione;

8.000.000,00 euro sulla Linea 2 – Noleggio veicoli M2, N1, N2, N3 con rottamazione;

460.000,00 euro sulla Linea 3 – Conversione di veicoli M2, N1, N2, N3.

Contributo per il rinnovo delle flotte

Linea 1

Veicolo elettrico o idrogeno:

30% sull’acquisto del veicolo;

30% sulla parte di allestimento del veicolo.

Veicolo a benzina o ibrida benzina/elettrico (Full/Mild Hybrid o Hybrid Plug In), a metano (GNL o GNC) e GPL esclusivi o bifuel con benzina:

20% sull’acquisto del veicolo;

20% sulla parte di allestimento del veicolo.

Veicolo diesel o con motorizzazione ibrida diesel/elettrico (Full/Mild Hybrid o Hybrid Plug In), dual fuel:

15% sull’acquisto del veicolo;

20% sulla parte di allestimento del veicolo.

Linea 2

Noleggio/leasing di un veicolo M2, N1, N2, N3, motorizzazione esclusivamente elettrica:

30% sul canone di noleggio o di leasing finanziario per i primi 36 mesi di contratto.

Noleggio/leasing di un veicolo M2, N1, N2, N3, di classe ambientale 6/VI-E oppure la classe emissiva ambientale di più recente immissione sul mercato in conformità con la normativa vigente, con alimentazione a benzina, a metano/GPL esclusivi o bifuel con benzina, ibrido benzina/elettrico full/Mild Hybrid o Hybrid Plug In:

25% sul canone di noleggio o di leasing finanziario per i primi 36 mesi di contratto.

Noleggio/leasing di un veicolo M2, N1, N2, N3, di classe ambientale 6/VI-E oppure la classe emissiva ambientale di più recente immissione sul mercato in conformità con la normativa vigente, dotato di motore diesel, ibrido diesel/elettrico full/Mild Hybrid o Hybrid Plug In, dualfuel:

15% sul canone di noleggio o di leasing finanziario per i primi 36 mesi di contratto.

Linea 3

Trasformazione in elettrico, idrogeno, metano/biometano esclusivo - GPL esclusivo - GNL esclusivo: 30%

Veicoli M2

Sono veicoli aventi più di 8 posti a sedere oltre al posto a sedere del conducente e con una massa massima che non supera le 5 t

Veicoli N1

Sono veicoli commerciali leggeri progettati per il trasporto di merci, con una massa massima di 3,5 t e fino a 9 posti a sedere

Veicoli N2

Sono veicoli progettati e costruiti per il trasporto di merci, aventi massa massima superiore a 3,5 t ma non superiore a 12 t

Veicoli N3

Sono veicoli a motore con massa massima superiore a 12 tonnellate, adibiti al trasporto di merci

Cosa possiamo fare

Predisporre e inviare le domande 50%

Predisporre e inviare le richieste di erogazione 50%

Quanto manca alla chiusura del bando per il rinnovo delle flotte

Ministero-Affari-Esteri

Competitività delle filiere italiane in America centrale o meridionale

Contributo competitività delle filiere italiane in America centrale o meridionale

a cui si aggiunge un finanziamento agevolato per rafforza la competitività internazionale delle imprese italiane con interessi strategici in America centrale o meridionale

L'agevolazione è dedicata alle imprese italiane che:

  • intendono impegnarsi ad effettuare investimenti in America centrale o meridionale

oppure

  • siano stabilmente presenti o esportino o si approvvigionino in America centrale o meridionale

oppure

  • siano stabilmente fornitrici delle predette imprese secondo determinati requisiti

Lo strumento permette il finanziamento di spese volte a rafforzare la solidità patrimoniale dell’impresa, anche in Italia, a finanziare l’incremento di capitale sociale e finanziamenti soci delle controllate dell’impresa richiedente, nonché spese strettamente connesse alla realizzazione degli investimenti, tra cui quelle per la formazione del personale in Italia o in America centrale o meridionale, spese di viaggio, di ingresso e di regolarizzazione in Italia per l’assunzione nonché spese per contratti di lavoro destinati alla formazione e all’inserimento del personale proveniente dall’America centrale o meridionale, fermi restando requisiti e vincoli previsti.

Il contributo è concesso in regime di "De minimis".

Cosa agevola il contributo filiere italiane in America centrale o meridionale

L'agevolazione è finalizzata alla realizzazione di investimenti produttivi o commerciali, investimenti per il rafforzamento patrimoniale, nonché investimenti per innovazione tecnologica, digitale, ecologica e investimenti per la formazione del personale, e relative spese connesse.

Chi sono i beneficiari

Ai fini dell’ammissibilità all’Intervento Agevolativo l’impresa deve:

A. avere sede legale e operativa in Italia;

B. essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e regolarmente costituita e iscritta nel registro delle imprese e in stato di attività;

C. alla data di presentazione della domanda, avere depositato presso il Registro delle Imprese almeno due Bilanci relativi agli ultimi due Esercizi completi precedenti alla presentazione della domanda che siano stati approvati o per cui siano scaduti i termini di deposito. In assenza di obbligo di deposito del bilancio, sarà necessario acquisire la dichiarazione dei redditi relativa agli ultimi due esercizi e prospetti
economico-patrimoniali con dichiarazione attestante che i dati contabili utilizzati per l'elaborazione di tali situazioni sono gli stessi utilizzati per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi;

D. soddisfare uno dei due seguenti requisiti:
a) presentare il Piano di Investimenti e impegnarsi ad effettuare investimenti per almeno il 30% dell’importo ammissibile rendicontato in America centrale o meridionale;
b) avere un Fatturato export pari ad almeno il 5% come risultante dall’ultimo Bilancio e inoltre:
(i) essere stabilmente presente, direttamente o tramite una società controllata locale, in America centrale o meridionale secondo le seguenti modalità:
1) sede commerciale o produttiva attiva da almeno 6 mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda, come risultante da visura camerale o altra documentazione, anche fiscale.

oppure

2) sede commerciale o produttiva attiva da meno di 6 mesi o non attiva alla data di presentazione della domanda, l’impresa deve fornire evidenza della costituzione e operatività della stessa sede entro la data della prima erogazione.

In tal caso, il requisito deve sussistere altresì al termine del periodo di realizzazione;

oppure,

(ii) realizzare esportazioni di beni e servizi verso l’America centrale o meridionale in misura non inferiore al 2% del proprio fatturato totale, come risultante da asseverazione rilasciata;

oppure,

(iii) realizzare importazioni di materie prime strategiche e di altri prodotti (beni intermedi e finali, beni strumentali e altre materie prime), dall’’America centrale o meridionale in misura non inferiore al 2% del proprio fatturato totale, come risultante da asseverazione rilasciata

oppure

c) avere almeno il 10% di fatturato totale, come risultante dall’ultimo Bilancio, derivante da comprovate operazioni di fornitura, risultanti da specifici contratti/ordini commerciali stipulati in data antecedente alla data di presentazione della domanda, verso una o più imprese italiane che hanno un fatturato export pari ad almeno il 5% e che alternativamente:

a. risultano avere una stabile presenza in America centrale o meridionale;

oppure

b. risultano realizzare esportazioni nella misura indicata al punto b) (ii);

oppure

c. risultano realizzare importazioni nella misura indicata al punto b) (iii).


F. alla data di presentazione della domanda non (i) essere coinvolta in una procedura concorsuale (non deve pertanto essere soggetta ad alcuna procedura concorsuale, né deve aver presentato domanda per una procedura concorsuale) o trovarsi in stato di fallimento ai sensi della legge fallimentare ove applicabile; (ii) essere coinvolta in una procedura concorsuale (liquidazione giudiziale o concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente) e comunque non deve aver chiesto l’accesso a uno strumento di regolazione della crisi e dell’insolvenza e non deve aver avviato una procedura di composizione negoziata della crisi ai sensi del nuovo Codice della Crisi e dell’Insolvenza; (iii) essere in condizioni tali per cui una procedura concorsuale possa essere richiesta nei suoi confronti; (iv) essere in stato di scioglimento o liquidazione volontaria, di amministrazione controllata o straordinaria, o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;

G. alla data di presentazione della domanda (i) non rientrare nello Scoring 10,11 e 12 e (ii) non trovarsi in difficoltà.

Quali sono le spese ammesse

Le spese ammissibili al contributo filiere italiane in America centrale o meridionale:

1. Investimenti volti a rafforzare la propria solidità patrimoniale, anche in Italia

Tra queste spese ammissibili rientrano, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

- acquisto/leasing finanziario di macchinari, apparecchiature ad uso produttivo, impianti e beni strumentali o potenziamento/riconversione di beni produttivi e strumentali esistenti;

- tecnologie hardware e software, incluso il potenziamento o riconversione di tecnologie esistenti;

- integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;

- realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale;

- implementazioni e gestione di sistemi di disaster recovery, business continuity e blockchain;

- investimenti in attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali;

- spese per investimenti legate all’industria 4.0 e 5.0 (es. cyber security, big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, simulazione e sistemi cyber-fisici, sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborative, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine, intelligenza artificiale);

- spese di investimento per l’effettuazione di un inserimento in America centrale o meridionale, tramite l’acquisto di una nuova struttura/immobile/fabbricato anche produttiva o il potenziamento di una struttura esistente in America centrale o meridionale;

- spese per investimenti per la sostenibilità ambientale e sociale, anche in Italia (es. efficientamento energetico, idrico, mitigazione impatti climatici, ecc.).

2. Spese strettamente connesse alla realizzazione degli investimenti

- Spese per la formazione professionale in Italia o in America centrale o meridionale di personale locale finalizzata all’assunzione dello stesso in Italia o in America centrale o meridionale. Una volta svolta la formazione, l’assunzione dovrà essere garantita per la durata di almeno un anno all’interno del periodo di realizzazione. La formazione dev’essere erogata da una società terza ovvero da enti o istituti di formazione (in ogni caso certificati e dotati di requisiti di professionalità e indipendenza) ovvero da professionisti anch’essi dotati di requisiti di professionalità e indipendenza, nonché comprovata esperienza e certificazioni;

- spese per l’affitto e per l’allestimento di una struttura (es. un ufficio, uno showroom, un corner commerciale, un negozio e l’eventuale struttura destinata alla formazione del personale, comprese anche strutture di proprietà); è finanziabile esclusivamente una struttura per lo svolgimento di attività amministrative, gestionali e promozionali, o di formazione. In caso di investimento in un Paese Estero in cui si è già presenti con una propria struttura, non è ammessa la finanziabilità del negozio.

- spese propedeutiche all’inserimento in azienda del personale locale formato o da formare, tra cui spese di viaggio, ingresso (incluse eventuali spese per le pratiche di regolarizzazione in Italia) e soggiorno in Italia, spese per visite mediche, eventuali divise e altre spese connesse;

- spese promozionali, spese per l’ottenimento di certificazioni, omologazioni di prodotto, brevetti, nonché per studi di fattibilità;

- spese finalizzate all’instaurazione di un contratto di apprendistato o tirocinio, o similare (contratto di lavoro tipicamente a scopo/causa di formazione e inserimento), con copertura del relativo costo per un massimo di 6 mesi, per personale proveniente dall’America centrale o meridionale, purché l’impresa richiedente fornisca evidenza:

(i) che il periodo a cui si riferiscono i rapporti oggetto di intervento agevolativo siano relativi ad un contratto di apprendistato/tirocinio o similare;

(ii) della provenienza del personale;

(iii) del programma formativo, anche linguistico effettuato o in corso

 

3. Spese consulenziali professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale

4. Spese per consulenze finalizzate alla presentazione e gestione della domanda e alle asseverazioni rese dal Revisore

 

Le suddette spese devono essere sostenute, fatturate e pagate successivamente alla data di ricezione del CUP e comunque riferite ad attività svolte nel periodo di realizzazione, e devono riguardare la distribuzione di propri beni o servizi prodotti in Italia o con marchio italiano registrato.

Le spese si considerano sostenute alla data in cui avviene l’effettivo pagamento tramite il Conto Corrente Dedicato.

Tutti i bonifici e le fatture relative alle spese ammissibili dovranno necessariamente contenere l’indicazione del CUP assegnato.

In fase di rendicontazione tutte le spese devono essere accompagnate da una “dichiarazione dei fornitori".

Il periodo in cui devono essere sostenute, fatturate e pagate le spese decorre dalla data di ricezione del numero di CUP e termina entro i 24 mesi dalla data di stipula fatto salvo la possibilità da parte dell’impresa richiedente di chiedere una proroga del termine del periodo di realizzazione per una durata massima di 6 (sei) mesi.

Contributo filiere italiane in America centrale o meridionale a fondo perduto

L’impresa può chiedere un contributo:

del 20 % dell’importo dell’intervento agevolativo e comunque fino a un massimo di € 200.000 e nei limiti del plafond “de minimis” disponibile se ha almeno una sede operativa, costituita da almeno 6 mesi rispetto alla data di presentazione della Domanda, in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;


del 10 % dell’Importo dell’intervento agevolativo e comunque fino a un massimo di € 100.000 e nei limiti del plafond “de minimis” disponibile, se ha la propria sede operativa in una regione italiana diversa da quelle indicate al precedente punto.

 

Finanziamento agevolato

L'importo massimo del finanziamento è pari al minore tra euro 500.000,00 e il 35% dei

mporto massimo finanziabile: l’importo massimo dell’Intervento Agevolativo che può essere richiesto è pari al minore tra:

il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci (voce A1 del conto economico)


€ 500.000 per le Micro Imprese; € 2.500.000 per le PMI e start up innovative; € 5.000.000 per le altre imprese.


Importo minimo pari a € 10.000

L’esposizione complessiva del richiedente verso il fondo non potrà essere superiore al 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci.

La prima erogazione a titolo di anticipo, di importo pari al 25% del finanziamento deliberato, è effettuata entro 30 giorni dalla data di perfezionamento.

La seconda erogazione a saldo dell’importo rendicontato è effettuata dopo la rendicontazione delle spese sostenute.

Rimborso

La durata complessiva è di 6 anni di cui 2 di preammortamento e 4 di rimborso del capitale.

Sul finanziamento è applicato un tasso fisso pari al 10% del tasso di riferimento.

Il rimborso avviene in 8 rate semestrali posticipate a capitale costante, a partire dal termine del periodo di preammortamento.

Cosa possiamo fare

Valutare l'ammissibilità dei tuoi investimenti 20%

Predisporre e inviare le domande 35%

Gestire le domande 75%

Effettuare la rendicontazione 100%

Quanto manca all'apertura

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