NextGnerationEU

Contributo e Finanziamento agevolato per la transizione digitale ed ecologica

Contributo per la transizione digitale ed ecologica

a cui si aggiunge un finanziamento agevolato per la transizione digitale ed ecologica

L’intervento è finalizzato a sostenere la realizzazione di investimenti volti a favorire la transizione digitale (almeno il 50% del totale del finanziamento) ed ecologica delle PMI e promuoverne la competitività sui mercati esteri.

Il contributo è concesso in regime di "Temporary Framework".

Cosa agevola il contributo per la transizione

Spese per la transizione digitale che dovranno rappresentare almeno il 50% delle spese ammissibili.

Spese per la sostenibilità e l’internazionalizzazione che dovranno rappresentare non più del 50% delle spese ammissibili.

Chi sono i beneficiari

Il soggetto richiedente deve essere una PMI, secondo la normativa comunitaria.

Deve avere sede legale in Italia ed essere costituita in forma di società di capitali.

L'impresa deve avere depositato presso il registro imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi

Inoltre la stessa deve avere un fatturato estero la cui media degli ultimi due esercizi sia almeno il 20% del fatturato aziendale totale, oppure pari ad almeno il 10% del fatturato aziendale dell’ultimo bilancio depositato.

Il fatturato estero si desume dai righi VE30 e VE34 delle dichiarazioni IVA.

Quali sono le spese ammesse

Le spese ammissibili al contributo transizione sono:

Spese per la Transizione Digitale che dovranno rappresentare almeno il 50% delle spese:
  • integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali
  • realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale
  • investimenti in attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali
  • consulenze in ambito digitale (ad es. digital manager)
  • disaster recovery e business continuity
  • blockchain (esclusivamente per la notarizzazione dei processi produttivi e gestionali aziendali)
  • investimenti e formazione legate all’industria 4.0 (ad es. cyber security, big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, simulazione e sistemi cyber-fisici, sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborative, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine).
Spese per la sostenibilità e l’internazionalizzazione che dovranno rappresentare non più del 50% delle spese:
  • investimenti per la sostenibilità in Italia (ad es. efficientamento energetico, idrico, mitigazione impatti climatici, ecc.)
  • internazionalizzazione (ad es. investimenti per singole strutture commerciali in paesi esteri, consulenze per l’internazionalizzazione, spese promozionali e per eventi internazionali in Italia e all’estero, ecc.)
  • valutazioni/certificazioni ambientali inerenti il finanziamento, ivi incluse le eventuali spese per le verifiche di conformità agli Orientamenti tecnici della Commissione Europea (2021/ C 58/01) sull’applicazione del principio “non arrecare un danno significativo” (“Do no significant harm – DNSH) ai sensi dell’articolo 17 del Regolamento (UE) 2020/852.

 

Le spese sono ammesse dalla data di invio della domanda.

Contributo per la transizione a fondo perduto

L'impresa può richiedere il 25% di contributo a fondo perduto.

Finanziamento agevolato

L'importo massimo del finanziamento è pari al minore tra euro 300.000,00 e il 25% dei ricavi risultanti dall’ultimo bilancio approvato e depositato del richiedente.

L’esposizione complessiva del Richiedente verso il Fondo non potrà essere superiore al 50% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci.

La prima erogazione a titolo di anticipo, di importo pari al 50% del finanziamento deliberato, è effettuata entro 30 giorni dalla data di perfezionamento.

La seconda erogazione a saldo dell’importo rendicontato è effettuata dopo la rendicontazione delle spese sostenute.

Rimborso

La durata complessiva è di 6 anni di cui 2 di preammortamento e 4 di rimborso del capitale.

Sul finanziamento è applicato un tasso di interesse fisso per tutta la durata del finanziamento e pari al 10% del tasso di riferimento di cui alla normativa comunitaria.

Non è richiesta la presentazione di garanzie fino al 31/12/2021.

Cosa possiamo fare

Valutare l'ammissibilità dei tuoi investimenti 20%

Predisporre e inviare le domande 35%

Gestire le domande 75%

Effettuare la rendicontazione 100%

Quanto manca all'apertura

NextGnerationEU

Contributo e Finanziamento agevolato per l’e-commerce

Contributo e-commerce

a cui si aggiunge un finanziamento agevolato per l'e-commerce

L’intervento è finalizzato a sostenere lo sviluppo di soluzioni di E-Commerce finalizzate alla vendita in Paesi esteri attraverso l’utilizzo di Market Place o la realizzazione di una piattaforma informatica sviluppata in proprio per la diffusione di beni e/o servizi prodotti in Italia o distribuiti con marchio italiano. L'agevolazione è concessa in regime di "Temporary Framework".

Cosa agevola il contributo e-commerce

Sviluppare il commercio elettronico attraverso una piattaforma informatica realizzata in proprio o tramite soggetti terzi (market place), per la distribuzione di beni o servizi prodotti in Italia o con marchio italiano.

Chi sono i beneficiari

I beneficiari sono le società di capitali che abbiano depositato presso il Registro imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi.

Quali sono le spese ammesse

Le spese ammissibili sono:

a) Creazione e sviluppo di una piattaforma informatica oppure dell’utilizzo di un market place

  • creazione, acquisizione e configurazione della piattaforma
  • componenti hardware e software
  • estensioni componenti software per ampliare le funzionalità (es. software per la gestione degli ordini, circuiti di pagamento, servizi cloud, integrazioni con ERP, CRM, AI e realtà aumentata)
  • creazione e configurazione app
  • spese di avvio dell’utilizzo di un market place.

b) Investimenti per la piattaforma oppure per il market place

  • spese di hosting del dominio della piattaforma
  • fee per utilizzo della piattaforma oppure di un market place
  • spese per investimenti in sicurezza dei dati e della piattaforma
  • aggiunta di contenuti e soluzioni grafiche
  • sviluppo del monitoraggio accessi alla piattaforma
  • spese per lo sviluppo di analisi e tracciamento dati di navigazione
  • consulenze finalizzate allo sviluppo e/o alla modifica della piattaforma
  • registrazione, omologazione e tutela del marchio
  • spese per certificazioni internazionali di prodotto.

c) Spese promozionali e formazione relative al progetto

  • indicizzazione della piattaforma oppure del market place
  • web marketing
  • comunicazione
  • formazione del personale interno adibito alla gestione/funzionamento della piattaforma.

Ai fini dell’ammissibilità delle spese è necessaria la presenza di almeno una tra le spese inerenti la voce “Creazione e sviluppo di una piattaforma informatica oppure dell’utilizzo di un market place”.

Importo minimo e massimo

Importo massimo

Piattaforma propria /miglioramento

  • il minore tra euro 300 mila e il 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati del Richiedente.

Piattaforma di terzi

  • il minore tra euro 200 mila e il 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati del Richiedente.

Importo minimo

  • 10 mila euro.


L’esposizione complessiva verso il Fondo non potrà in ogni caso essere superiore al 50% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci.

Contributo e-commerce a fondo perduto

Il contributo a fondo perduto è pari al 25%.

Finanziamento agevolato

Il finanziamento copre il 75% dell'importo preventivato e può essere concesso per un importo non superiore a quello consentito dall’applicazione della normativa comunitaria "de minimis".

La prima erogazione a titolo di anticipo, di importo pari al 50% del finanziamento deliberato, è effettuata entro 30 giorni dalla data di Perfezionamento o dalla data di adempimento delle eventuali condizioni sospensive.

La seconda erogazione a saldo dell’importo rendicontato è effettuata entro 17 mesi dalla Data di Perfezionamento.

Rimborso

La durata complessiva è di 4 anni di cui 12 mesi di preammortamento e 3 di rimborso del capitale.

Sul finanziamento è applicato un tasso di interesse fisso per tutta la durata del finanziamento e pari al 10% del tasso di riferimento di cui alla normativa comunitaria.

Fino al 31/12/2021 non è necessario presentare garanzie.

Cosa possiamo fare

Valutare l'ammissibilità dei tuoi investimenti 10%

Predisporre e inviare le domande 20%

Gestire le domande 40%

Effettuare la rendicontazione 60%

Progettare e creare il tuo e-commerce 100%

Quanto manca all'apertura

NextGnerationEU

Contributo e Finanziamento agevolato per la partecipazione a fiere

Contributo fiere

a cui si aggiunge un finanziamento agevolato per la partecipazione a fiere

L’intervento è finalizzato a sostenere la partecipazione a un singolo evento di carattere internazionale, anche virtuale tra: fiera, mostra, missione imprenditoriale e missione di sistema, per promuovere l’attività d’impresa sui mercati esteri o in Italia.

Il contributo è concesso in regime di "Temporary Framework".

Cosa agevola il contributo fiere

La partecipazione a fiere e mostre.

Sono altresì finanziabili le missioni di sistema intese come missioni promosse da MISE e MAECI, in collaborazione con la Cabina di Regia, organizzate da ICE - Agenzia, Confindustria e altre istituzioni e associazioni di categoria.

Il Decreto “Rilancio” ha introdotto la possibilità di presentare domande anche per progetti all’interno della UE. E ha previsto la finanziabilità anche delle fiere di carattere internazionale che si svolgono in Italia (riconosciute dall’AEFI), nonché degli eventi virtuali.

L’impresa può presentare una sola domanda che deve riguardare una singola iniziativa.

La domanda deve essere presentata prima della data prevista per l’inizio della fiera/mostra.

Chi sono i beneficiari

Il soggetto richiedente deve essere una PMI secondo la normativa comunitaria con sede legale in Italia (anche “Rete Soggetto”) che abbia depositato presso il registro imprese almeno un bilancio relativo a un esercizio completo.

Quali sono le spese ammesse

Le spese ammissibili al contributo fiere sono:

a) Spese digitali connesse alla partecipazione alla fiera/mostra che dovranno rappresentare almeno il 30% delle spese ammissibili finanziate:
  • fee di iscrizione alla manifestazione virtuale, compresi i costi per l’elaborazione del contenuto virtuale (es. stand virtuali, presentazione dell’azienda, cataloghi virtuali, eventi live streaming, webinar)
  • integrazione e sviluppo digitale di piattaforme CRM;
  • web design (es. landing page, pagina dedicate all’evento) e integrazione/innovazione di contenuti/funzionalità digitali anche su piattaforme già esistenti;
  • spese consulenziali in ambito digitale (es. digital manager, social media manager, digital maketing manager);
  • digital marketing (es. banner video, banner sul sito ufficiale della fiera/mostra, newsletter, social network);
  • servizi di traduzione ed interpretariato online;
Altre spese che dovranno rappresentare non più del 70% delle spese ammissibili finanziate:

a) Spese per area espositiva
  • affitto area espositiva, compresi eventuali costi di iscrizione, oneri e diritti fissi obbligatori; allestimento dell’area espositiva (es. pedana, muri perimetrali, soffitto, tetto o copertura, ripostiglio);
  • arredamento dell’area espositiva (es. reception desk, tavoli, sedie, vetrine espositive, cubi espositivi, porta brochure);
  • attrezzature, supporto audio/video (es monitor, tv screen, proiettori e supporti informatici, videocamere);
b) Spese logistiche
  • trasporto a destinazione di materiale e prodotti esposti, compreso il trasporto di campionario;
  • movimentazione dei macchinari/prodotti.
c) Spese promozionali
  • partecipazione/organizzazione di business meeting, workshop, B2B, B2C;
  • pubblicità, cartellonistica e grafica per i mezzi di stampa (es. pubblicità nel catalogo ufficiale, magazine e quotidiani informativi della fiera o della mostra, a supporto dell’iniziativa, stampa specializzata, omaggistica);
  • realizzazione banner (es. poster e cartellonistica negli spazi esterni e limitrofi al centro fieristico);
  • spese di certificazione dei prodotti.
d) Spese per consulenze connesse alla partecipazione alla fiera/mostra
  • consulenze esterne (es. designer/architetti, innovazione prodotti, servizi fotografici/video).


Nel caso in cui l’evento internazionale riguardi tematiche ecologiche o digitali, il vincolo del 30% minimo di cui sopra non si applica.

Le spese sono ammesse dalla data di invio della domanda.

Le spese sono ammissibili se direttamente collegate all'evento e sostenute nel periodo di realizzazione del programma, che decorre dalla data di presentazione della domanda stessa e termina 12 mesi dopo la data di concessione.

Contributo fiere a fondo perduto

L'impresa può richiedere il 25% di contributo a fondo perduto.

Finanziamento agevolato

L'importo massimo del finanziamento è pari al minore tra euro 150.000,00 e il 15% dei ricavi risultanti dall’ultimo bilancio approvato e depositato del richiedente.

L’esposizione complessiva del Richiedente verso il Fondo non potrà essere superiore al 50% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci.

La prima erogazione a titolo di anticipo, di importo pari al 50% del finanziamento deliberato, è effettuata entro 30 giorni dalla data di perfezionamento.

La seconda erogazione a saldo dell’importo rendicontato è effettuata dopo la rendicontazione delle spese sostenute.

Rimborso

La durata complessiva è di 4 anni di cui 12 mesi di preammortamento e 3 di rimborso del capitale.

Sul finanziamento è applicato un tasso di interesse fisso per tutta la durata del finanziamento e pari al 10% del tasso di riferimento di cui alla normativa comunitaria.

Non è richiesta la presentazione di garanzie fino al 31/12/2021.

Cosa possiamo fare

Valutare l'ammissibilità dei tuoi investimenti 20%

Predisporre e inviare le domande 35%

Gestire le domande 75%

Effettuare la rendicontazione 100%

Quanto manca all'apertura

Voucher internazionalizzazione - TEM

Riapertura bandi Simest

Riapertura bandi Simest

nuove domande di finanziamento agevolato del Fondo 394/81 e relativo cofinanziamento a fondo perduto a valere sulle risorse provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)

Il Comitato Agevolazioni in data 27 luglio 2021 ha deliberato la riapertura, a decorrere dalle ore 9.30 del 28 ottobre 2021, delle attività di ricezione di nuove domande di finanziamento agevolato e relativo contributo a fondo perduto.

Le domande dovranno essere presentate entro le ore 18.00 del giorno 3 dicembre 2021, salva eventuale chiusura anticipata per esaurimento delle risorse.

L'ultima edizione dei bandi (3 giugno 2021), a seguito del massiccio afflusso di domande in relazione alle disponibilità delle risorse finanziarie, ha visto la chiusura degli stessi dopo poche ore dalla loro apertura.

E' questo uno strumento che nel 2020 ha messo a disposizione delle aziende circa 3 miliardi di euro, erogati in oltre 100o00 operazioni a 7.600 aziende, che hanno potuto usufruire di agevolazioni per la patrimonializzazione, lo sviluppo dell’e-commerce, la partecipazione a fiere, l'apertura di uffici e showroom all'estero e altre azioni volte al posizionamento sui mercati internazionali attraverso un contributo a fondo perduto del 50% e a un finanziamento a tasso vicino allo zero.

Nell'ultima edizione di giugno 2021, nonostante le agevolazioni siano state ridotte (contributo a fondo perduto non più previsto per le operazioni di patrimonializzazione e sceso per le restanti operazioni al 25%), vi è stata una grande richiesta con il portale per la presentazione delle domande andato in tilt poco dopo l’apertura dello sportello a causa dell’alto numero di accessi.

Logo Regione Piemonte

Emergenza Covid-19 – Regione Piemonte – Contributi per abbattere i costi dei finanziamenti

La misura è rivolta a micro, piccole e medie imprese piemontesi e ai lavoratori autonomi.

Il contributo a fondo perduto è finalizzato a sostenere le MPMI piemontesi ed i lavoratori autonomi nell’attivazione di operazioni finanziarie connesse ad esigenze di liquidità.

Il contributo è infatti destinato ad abbattere i costi dei finanziamenti bancari (o di altri intermediari finanziari) concessi a seguito dell’emergenza sanitaria Covid-19.

L'importo del contributo è commisurato a quello del prestito che l’impresa o lavoratore autonomo ha ottenuto tramite il canale creditizio.

I finanziamenti, a fronte dei quali verrà erogato il contributo, devono connotarsi come nuovo credito connesso ad esigenze di liquidità.

Essi devono essere di importo fino a 150.000 euro e con durate di rimborso fino a 6 anni.

I prestiti da parte di banche, istituti e intermediari finanziari, devono essere stati stati erogati a partire dal 17 marzo 2020 in poi.

Inoltre, essi devono essere connessi a un calo di fatturato nel bimestre marzo/aprile 2020 di almeno il 30% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Questo elemento è automaticamente presunto per le imprese costituite nel 2019.

Le imprese interessate ad usufruire del bonus regionale devono quindi, in prima battuta, rivolgersi a banche, confidi o altri intermediari finanziari per richiedere il finanziamento alle condizioni vigenti.

Successivamente, quando verrà pubblicato il bando regionale (indicativamente dal 12 maggio 2020 in poi), si potrà fare domanda per richiedere il contributo.

Questa misura è concepita come complementare agli strumenti nazionali volti a facilitare l’erogazione di nuovo credito al sistema produttivo.

Il contributo a fondo perduto può infatti essere cumulabile, ovviamente nel rispetto dei massimali sugli aiuti di Stato, con le iniziative di sostegno al credito di carattere nazionale e regionale (a meno che, in quest'ultimo caso, non fosse già previsto un contributo analogo).

Si fa riferimento sostanzialmente ai provvedimenti dei recenti decreti legge del Governo, che riguardano strumenti quali il Fondo Centrale di Garanzia e SACE, così come le altre misure a livello regionale.

I contributi erogati avranno un importo massimo di:
– 2.500 euro per i finanziamenti inferiori a 50.000 euro;
– 5.000 euro per i finanziamenti tra 50.000 e 100.000 euro;
– 7.500 euro per i finanziamenti tra 100.000 e 150.000 euro (esclusi i lavoratori autonomi).

Se vuoi richiedere il contributo per abbattere i costi dei finanziamenti concessi a seguito dell’emergenza sanitaria Covid-19, puoi contattarci per la predisposizione della domanda.

LINK UTILI

Settori esclusi dal Reg. UE 1407/2013

Dimensioni d'impresa

Logo Regione Piemonte

Emergenza Covid-19 – Regione Piemonte – Contributi per sostenere lavoratori autonomi e imprese

Saranno disponibili contributi a fondo perduto per 7,3 milioni di euro destinati a sostenere le micro, piccole e medie imprese e i lavoratori autonomi piemontesi nell’attivazione di operazioni finanziarie connesse ad esigenze di liquidità.

Una delibera approvata il 17 aprile dalla Giunta regionale piemontese consentirà ai beneficiari dei finanziamenti concessi dal 17 marzo al 31 dicembre 2020, e finalizzati ad esigenze di liquidità, di fare fronte agli oneri connessi al credito.

I contributi avranno un importo massimo di:

  • 2.500 euro per i finanziamenti inferiori a 50.000 euro;
  • 5.000 euro per i finanziamenti tra 50.000 e 100.000 euro;
  • 7.500 euro per i finanziamenti superiori a 100.000 euro.

I beneficiari saranno le micro, piccole e medie imprese (MPMI) aventi almeno una sede operativa in Piemonte e i lavoratori autonomi con sede operativa fissa in Piemonte operanti nei settori ammissibili previsti.

I settori ammissibili sono quelli ammessi ai sensi del Regolamento (UE) 1407/2013.

Per ottenerli si dovrà dimostrare che nel bimestre marzo/aprile 2020 il calo del fatturato è stato pari o superiore al 30% rispetto allo stesso bimestre del 2019.

Sono ammesse tutte le attività avviate a partire dal 1° gennaio 2019.

Non possono beneficiarne i soggetti che abbiano ottenuto contributi in conto interessi e/o a fondo perduto nell’ambito di altre misure regionali a valere sui medesimi finanziamenti.

LINK UTILI

Settori esclusi dal Reg. UE 1407/2013

Dimensioni d'impresa

Logo Regione Piemonte

Emergenza Covid-19 – Regione Piemonte – Moratoria del debito

La Regione Piemonte ha approvato l’adesione agli interventi di moratoria del debito sui prestiti concessi con il concorso di risorse regionali alle imprese piemontesi da parte degli intermediari finanziari.

La Deliberazione stabilisce, in particolare, che:

  • le forme tecniche di applicazione delle moratorie possono riguardare operazioni di sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti e operazioni di allungamento della scadenza dei finanziamenti concessi con il concorso di risorse della Regione Piemonte o di garanzie da questa fornite;
  • le operazioni di sospensione e allungamento possono avere la durata massima non superiore a quella prevista dalle moratorie, sono applicabili ai finanziamenti in essere alla data del 6 marzo 2020 e devono in ogni caso essere riferite a imprese in possesso dei requisiti previsti dalla/e moratoria/e;
  • le richieste di attivazione delle suddette operazioni potranno essere presentate dalle imprese fino al 31 dicembre 2020, salvo eventuali proroghe deliberate con successivo provvedimento in relazione all’evolversi della situazione economica.

Per poter aderire alla sospensione del pagamento le imprese devono rivolgersi alla propria banca, con la quale è stata definita l’operazione di finanziamento per cui si intende beneficiare della moratoria, chiedendo di volersi avvalere di tale facoltà.

Le misure agevolative cui si applica la moratoria del debito

L.R. 21/97 - ARTIGIANATO

L.R. 22/97 - IMPRENDITORIA GIOVANILE

L.R. 18/94 - COOPERAZIONE SOCIALE

L.R. 28/99 - COMMERCIO

L.R. 23/04 - COOPERAZIONE

LEGGE 215/92 - IMPRENDITORIA FEMMINILE VI BANDO

POR FESR 07/13 - ASSE II MIS.1 - ENERGIA

L.R 18/99 TURISMO - FONDO ROTATIVO

POR FESR 07/13- ASSE I MIS I.1.3 INNOVAZIONE NELLE PMI

L.R. 1/09 - ARTIGIANI

POR FESR 07/13-ASSE I MIS I.1.3 MICRO IMPRESE

L.R. 34/04 MIS. IV.1. PRESTITI PARTECIPATIVI

L.R. 34/08 AUTOIMPIEGO E CREAZIONE DI IMPRESA

FONCOOPER - REGIONE PIEMONTE

PSO PIU SVILUPPO II - BEI

POR FESR 07/13 LINEA I.2 FER

L.R. 23/02 LINEA II.1 - ZEB 2013

POR FESR 07/13 LINEA II.4 PIU GREEN 13

L.R. 23/04 BEI - COOPERAZIONE

BEI – BANDO SUPPORTO A PROGETTI DI INVESTIMENTO E SVILUPPO DELLE PMI PIEMONTESI

L.R. 34/04 INTERVENTI A SOSTEGNO DELLO SVILUPPO ECONOMICO NEI TERRITORI INTERESSATI ALLA REALIZZAZIONE DI GRANDI INFRASTRUTTURE. VALLE DI SUSA

BEI - STRUMENTO MIDCAP

POR FESR 14/20 - FONDO MPMI

POR FESR 14/20 – EFFICIENZA ENERGETICA ED ENERGIA RINNOVABILE NELLE IMPRESE

POR FESR 14/20 BANDO PER L'ACCESSO ALLA MISURA A) SOSTEGNO FINANZIARIO ALL'ATTRAZIONE E AL RADICAMENTO DI INVESTIMENTI IN PIEMONTE

POR FESR 14/20 BANDO PER RAFFORZAMENTO DI ATTIVITÀ IMPRENDITORIALI CHE PRODUCONO EFFETTI SOCIALMENTE DESIDERABILI

L.R. 12/04 - FONDO GARANZIA FEMMINILE

L.R. 23/04 - COOPERAZIONE

L.R. 01/2002 - AGENZIE DI VIAGGIO

POR FESR 07/13 - RIASSICURAZIONE PMI NON ARTIGIANE

L.R. 30/09 MICROCREDITO REGIONALE

L.R. 34/08 AUTOIMPIEGO E CREAZIONE DI IMPRESA

POR FESR 07/13 - FONDO SMOBILIZZO CREDITI

L.R.34/04 FONDO REGIONALE RIASSICURAZIONE PMI SETTORE AGRICOLO

L.R. 34/04 INTERVENTI A SOSTEGNO DELLO SVILUPPO ECONOMICO NEI TERRITORI INTERESSATI ALLA REALIZZAZIONE DI GRANDI INFRASTRUTTURE. VALLE DI SUSA

POR FESR 07/13 – FONDO TRANCHED COVER PIEMONTE

POR FESR 14/20 – FONDO TRANCHED COVER PIEMONTE 2017

Logo Regione Piemonte

Emergenza Covid-19 – Regione Piemonte – Introdotte migliorie al bando Sostegno agli investimenti

La Regione ha esteso al 30 settembre 2020 alcune condizioni migliorative relative al bando “Sostegno agli investimenti per lo sviluppo delle imprese e per l’ammodernamento e innovazione dei processi produttivi”.

Le modifiche sono state disposte per venire incontro alle esigenze del mondo produttivo e, in particolare, dei settori dell'artigianato e del commercio, provati da questo difficile periodo di emergenza, per i quali il bando rende ancora disponibili 33 milioni di euro.

La misura può essere utilizzata dalle imprese anche per sostenere tutti gli interventi necessari alla sanificazione degli ambienti di lavoro e all’acquisto di DPI.

Più in generale, l'agevolazione è applicabile a quegli investimenti necessari a modificare i propri processi produttivi e di lavoro, al fine di adeguarli rispetto alle esigenze di sicurezza e distanziamento sociale derivanti dall’emergenza sanitaria in corso.

Infine, il bando sostiene anche tutte le necessità legate all'attivazione e al rafforzamento dello smart working.

Tramite l'accesso a questa agevolazione è possibile ottenere un finanziamento agevolato, un contributo in conto interessi e un contributo aggiuntivo a fondo perduto, a sostegno di programmi organici di investimento delle Micro, Piccole e Medie imprese (MPMI), finalizzati a:

  • introdurre innovazioni nel processo produttivo, per trasformarlo radicalmente;
  • diversificare la produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi;
  • rendere il processo più efficiente dal punto di vista energetico, ambientale, dell’uso di acqua e materie prime, produttivo e della sicurezza.

Sono ammissibili le seguenti spese: Investimenti superiori a 50.000 euro, avviati dopo la presentazione della domanda telematica, relativi alle seguenti spese:

  • acquisto di impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo;
  • installazione e posa in opera di impianti, incluse opere murarie;
  • servizi di consulenza e servizi equivalenti (massimo 20% spese ammissibili);
  • licenze, brevetti, know-how o conoscenze tecniche strumentali al progetto di innovazione (massimo 10% importo totale ammesso).

Gli incentivi consistono in:

  1. Finanziamento agevolato fino al 100% delle spese ritenute ammissibili, con il 75% di fondi regionali, a tasso zero;
  2. Contributo per abbuoni di interessi per un importo non superiore al 75% degli interessi effettivamente dovuti alla banca co-finanziatrice, nel limite massimo di € 50.000 per impresa;
  3. Contributo a fondo perduto con le seguenti percentuali: micro imprese 12% della quota pubblica del finanziamento; piccole imprese: 10% della quota pubblica del finanziamento; medie imprese: 5% della quota pubblica del finanziamento.

Il bando Sostegno agli investimenti prevede due linee di intervento

  • Linea A – progetti di importo minimo pari a € 50.000 – Linea riservata alle Micro e Piccole imprese.
  • Linea B – progetti di importo minimo pari a € 250.000.

Per tutte le linee di intervento il progetto di investimento è di durata massima pari a 12 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione.

Il bando "Sostegno agli investimenti" ha come obiettivo quello di sostenere programmi organici di investimento delle Micro, Piccole e Medie imprese (MPMI).

I programmi devono essere finalizzati a introdurre innovazioni nel processo produttivo per:

  • trasformarlo radicalmente al fine di adeguarlo alla produzione di nuovi prodotti;
  • diversificare la produzione;
  • rendere il processo più efficiente dal punto di vista energetico, ambientale, produttivo e della sicurezza.

Le migliorie introdotte

Le modifiche, efficaci dal 16 aprile 2020, prevedono:
  • proroga dal 20 Aprile 2020 al 30 settembre 2020 del termine entro il quale allegare alla domanda, in alternativa alla lettera attestante l’avvenuta delibera bancaria, una lettera attestante la disponibilità a deliberare;
  • proroga dal 11 aprile 2020 al 30 settembre 2020 del termine entro il quale per le domande si considerano ammissibili spese retroattive, quindi riferite a progetti avviati dopo l'11 aprile 2019, sempre nei limiti massimi del 30% del totale delle spese ammissibili e secondo la definizione di "progetto avviato" indicata nel Bando;
  • per le domande presentate fino al 30 settembre 2020, incremento dal 20% al 40% (sul totale delle "spese principali") del limite massimo delle spese per scorte (secondarie);
  • introdotto il contributo anche per l’acquisto di automezzi alimentati a diesel.
Si sottolinea, inoltre, che tra le spese agevolabili previste dal Bando sono ricompresi anche tutti gli interventi necessari alla sanificazione degli ambienti di lavoro e all’acquisto di DPI (ad esempio guanti, mascherine, camici o occhiali), e più in generale quegli investimenti necessari a modificare i processi produttivi e di lavoro, al fine di adeguarli rispetto alle esigenze di sicurezza e distanziamento sociale derivanti dall’emergenza sanitaria in corso causata dal COVID-19 e alle necessità legate all'attivazione e al rafforzamento dello smartworking (ad esempio hardware e software).
Nuova-Sabatini

Sabatini Beni Strumentali Contributo su finanziamenti e leasing

Nuova Sabatini Beni Strumentali

Cos’è la nuova Sabatini

La misura Beni strumentali o Nuova Sabatini è la misura che sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali

A chi si rivolge la nuova sabatini

Possono beneficiare della nuova Sabatini le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda:

·      sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca

·   sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali

·   non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea

·       non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà

·    hanno sede in uno Stato Membro purché provvedano all’apertura di una sede operativa in Italia entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento

Settori ammessi

Sono ammessi alla nuova Sabatini tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione dei seguenti:

·         attività finanziarie e assicurative

·         attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione

 

Cosa finanzia la nuova sabatini

I beni devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni” ovvero spese classificabili nell'attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del codice civile, come declamati nel principio contabile n.16 dell’OIC (Organismo italiano di contabilità), nonché a software e tecnologie digitali.

Non sono in ogni caso ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, relative a beni usati o rigenerati, nonché riferibili a “immobilizzazioni in corso e acconti”.

Gli investimenti devono soddisfare i seguenti requisiti:

·   autonomia funzionale dei beni, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano tale requisito

·       correlazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività produttiva svolta dall’impresa

 

Le agevolazioni

Consistono nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari aderenti, di finanziamenti per sostenere gli investimenti previsti dalla misura, nonché di un contributo da parte del Ministero dello sviluppo economico rapportato agli interessi sui predetti finanziamenti.

L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing).

Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, deve essere:

·         di durata non superiore a 5 anni

·         di importo compreso tra 20.000 euro e 2 milioni di euro

·         interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.

 

Il contributo della nuova Sabatini è un contributo il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

·         2,75% per gli investimenti ordinari

·      3,575% per gli investimenti in  tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”).

 

I beni materiali e immateriali rientranti tra gli investimenti c.d. “industria 4.0” che possono beneficiare del contributo maggiorato del 30% previsto dalla legge 232 dell’11 dicembre 2016 (legge di bilancio 2017), sono consultabili qui.

 

La “Nuova Sabatini” - introdotta nel 2013 - è stata in questi anni un importante strumento agevolativo per l’ammodernamento e la crescita del sistema produttivo italiano. A gennaio 2019 sono state oltre 63 mila le domande presentate dalle piccole e medie imprese, per un ammontare di contributo concesso superiore a un miliardo di euro.

E3 S.r.l. offre alle aziende clienti un servizio completo in grado di utilizzare le varie opportunità che le agevolazioni pubbliche offrono:

  • analisi dell'investimento e valutazione di ammissibilità;
  • predisposizione della domanda e di tutti i suoi allegati;
  • interfaccia con il sistema creditizio;
  • redazione perizie asseverate;
  • gestione della domanda lungo il suo intero iter di vita;
  • rendicontazione finale della domanda.

Hai una piccola o media impresa? devi acquistare macchinari, impianti, attrezzature, hardware, software? Lo strumento nuova Sabatini è finalizzato a sostenere i tuoi investimenti.

Logo Regione Piemonte

Finanziamento agevolato per gli investimenti delle PMI piemontesi e contributo per le assunzioni

Finanziamento agevolato per gli investimenti delle PMI piemontesi e contributo per le assunzioni

L'agevolazione è finalizzata a supportare gli investimenti destinati a incrementare il livello di internazionalizzazione delle imprese piemontesi e la conseguente creazione di nuova occupazione in Piemonte.

Possono accedere a questa agevolazione le PMI con almeno una sede operativa in Piemonte.

Gli investimenti devono avere un importo minimo pari a 50.000 euro per iniziative che permettano all’impresa di proporsi sui mercati esteri con un offerta ed una presenza più competitiva, di conferire maggior valore aggiunto ai prodotti e servizi proposti, di strutturarsi ed acquisire esperienza sui mercati esteri.

L'agevolazione si compone di due linee:

Linea A: finanziamento agevolato pari al 100% della spesa ammissibile, al 70% erogato con fondi regionali,e 30% con finanziamento bancario a tassi di mercato.

Linea B: contributo a fondo perduto fino a 15.000,00 euro per nuovo addetto e fino a un massimo di 150.000 euro complessivi e comunque per un importo non superiore al 50% dell’importo del progetto ammesso a valere sulla Linea A.

Costi ammissibili al finanziamento agevolato :

-  acquisto di impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, strumentali al progetto di internazionalizzazione, nel limite del 40% delle spese ammissibili;

-   installazione e posa in opera degli impianti ivi incluse le opere murarie (a titolo di esempio le opere elettriche e idrauliche) di esclusivo asservimento degli impianti/macchinari oggetto di finanziamento, nel limite del 20% degli investimenti ammessi di cui al precedente punto;

-  acquisto di licenze, brevetti, know-how o di conoscenze tecniche non brevettate strumentali al progetto di internazionalizzazione;

-     costi per la partecipazione ad eventi fieristici all’estero nel limite del 20% delle spese ammissibili;

-  servizi di consulenza e servizi equivalenti, utilizzati esclusivamente ai fini della realizzazione del progetto di internazionalizzazione, nel limite del 50 % delle spese ammissibili;

-     realizzazione di iniziative di tipo promozionale/commerciale a valenza internazionale;

-     adozione di strumenti di digital economy.

La durata del finanziamento è di 60 mesi di cui 6 di preammortamento. Il finanziamento viene restituito con rate trimestrali posticipate.

CONTATTACI PER INFORMAZIONI

logofooter

Partita IVA e C. F. 02075740023

Registro imprese di Biella 02075740023

Capitale sociale Eur 10.000,00 i.v.

PEC infoe3srl@pec.it

Copyright 2002-2020 © E3 S.r.l. All Rights Reserved

FEASR

Certificazioni e Qualificazioni

Ministero dello Sviluppo Economico

Società di Temporary Export Manager

(Codice Identificativo TEM_00000153)

Italcert S.r.l.

Regione Piemonte

Operatore della formazione accreditato

Codice operatore D19706

Soggetto formatore inserito nell’elenco degli abilitati dalla Regione Piemonte ad erogare diversi corsi di formazione in materia di di salute e sicurezza sul lavoro

Codice operatore A578/2018

Contatti

0157655311

info@e3srl.it

Via G. Pascoli, 5 13867 Pray (BI)

www.e3srl.it

E3-srl

Facebook

Linkedin

×

Buongiorno!

Clicca sull'icona sotto per iniziare a chattare su WhatsApp

× Come possiamo aiutarti?